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Fantasia 2000 di Walt Disney Classi 1A - B- C

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Fantasia 2000, Walt Disney (1999). Film di animazione; registi vari. Con la partecipazione di Roy Disney, Steve Martin, Quincy Jones, Bette Midler, James Earl Jones, Penn & Teller, Angela Lansbury. Musiche di Beethoven, Respighi, Gershwin, Shostakovic, Saint Saens, Dukas, Elgar, Stravinskij. Orchestra Sinfonica di Chicago, direttore James Levine; Itzhak Perlman violino, Ralph Grierson pianoforte (per Gershwin), Yefim Bronfman pianoforte (per Shostakovic).
Durata film: 72 minuti

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Il significato del primo film, e degli eventuali seguiti, secondo il volere dello stesso Walt Disney, era quello di dare vita a delle splendide musiche, opere senza tempo di musica classica, lirica ed orchestrale, disegnando delle storie che le note evocavano, dando cioè libero sfogo alla fantasia e aprendo le stesse musiche, fino ad allora destinate ai pochi esperti o appassionati, a infinite interpretazioni. In questo lungometraggio è innegabile l'importanza e la grandiosità delle musiche scelte, che vanno dal raffinato jazz di Gershwin, alla grandiosa sinfonia di Beethoven, passando attraverso opere senza tempo di compositori importanti come Respighi, Sostakovic, Saint-Saëns, Dukas, Sir Edward Elgar e Stravinskij.
In questo film, come nel primo, la musica prende vita, ed è come se il pentagramma diventasse una tela e le note un pennello. Ciò che noi vediamo è la rappresentazione di ciò che queste musiche hanno trasmesso al regista di ogni singolo pezzo, ma ognuno di noi potrebbe vedere in quelle note qualsiasi altra storia. La nuova tecnologia e i sofisticatissimi software che sono a disposizione degli animatori ai giorni nostri, unite alle piú classiche tecniche di disegno e animazione rendono i frammenti realistici e fantastici al tempo stesso, come se stessimo vivendo in un sogno. I colori e le tinte usate per ogni singolo pezzo, ben si amalgamano con le storie e le musiche riuscendo a caratterizzare perfettamente ogni avvenimento, definendo emozioni e stati d'animo, trascinando inevitabilmente lo spettatore in un vorticare di sensazioni.
Gli intermezzi (in lingua originale inglese) affidati a personaggi famosi come Angela Lansbury, Steve Martin, Quincy Jones o lo stesso maestro James Levine, sono inseriti in un contesto un po' surreale, essendo sia i protagonisti che l'orchestra immersi nel nulla, come se fossero situati nella stessa immaginazione dello spettatore, dando linearità e continuità ai diversi frammenti. D'altronde, una semplice sala o un teatro avrebbero avuto l'impatto di un brusco ritorno alla realtà, spezzando quel senso di magia che si viene a creare fin dai primi fotogrammi. In definitiva, certo "Fantasia 2000" non potrebbe mai competere con il primo film, come credo nessun'altra pellicola, per il fatto che "Fantasia" è unico proprio per la sua originalità e la sua carica innovativa, ma ripercorre le sue orme, e aiuta il senso del fantastico e l'immaginazione che ognuno possiede a venire fuori. Questo è lo spirito di ogni produzione Disney e soprattutto di "Fantasia".