« Dicembre 2010 | Main | Febbraio 2011 »

08.01.11

150 anni dell’Unità d’Italia – O Patria mia! La musica e il sentimento patriottico OPERE LIRICHE

009fig022%20VivaVERDI.jpg


direttore_d_orchestra_anim.gif

Classe 3A

Nabucco di Giuseppe Verdi


TRAMA Parte I - Gerusalemme

Gli Ebrei riuniti nel tempio di Gerusalemme piangono la loro sconfitta nella guerra contro i babilonesi. Zaccaria, il Gran Sacerdote, li invita a non disperare perché il Dio di Israele ha dato un segno del suo potere: Fenena, la figlia del re assiro, è loro prigioniera. Il giovane Ismaele, nipote di Sedecia re d'Israele, reca la notizia dell'imminente arrivo di Nabucco e del suo esercito. Quando Zaccaria gli affida la custodia di Fenena, egli riconosce la fanciulla che l'ha salvato dalla prigione al tempo della sua missione di ambasciatore a Babilonia. Ismaele, che ama riamato la figlia del suo nemico, intende ora ricambiare tanta generosità ma, mentre sta per trarre in salvo la fanciulla, viene fermato da Abigaille - una schiava ambiziosa ritenuta la seconda figlia di Nabucco - che irrompe nel tempio alla testa di un manipolo di guerrieri assiri travestiti da ebrei. La donna propone al giovane, di cui è anch'essa innamorata, uno scambio: il suo amore contro la salvezza del popolo ebraico. Ma Ismaele la respinge. Una folla di ebrei in fuga cerca invano rifugio nel tempio invaso dai nemici. Nabucco giunge con i suoi fino alla sacra soglia e Zaccaria lo sfida avvertendolo che se tenterà di profanarla Fenena sarà uccisa. Il re dapprima finge di esitare ma poi, deciso a distruggere ad ogni costo il regno d'Israele, sfida il Sacerdote ed ordina agli ebrei di prostrarsi davanti a lui. Zaccaria reagisce alzando il pugnale su Fenena ma Ismaele ferma la sua mano e libera la fanciulla attirando su di sé l'ira del suo popolo, che lo accusa di tradimento. Nabucco ordina di saccheggiare il tempio, mentre Abigaille si ripromette di cancellare dalla faccia della terra il popolo maledetto cui appartiene l'uomo che l'ha respinta.

Parte II - L'empio

Abigaille, sola negli appartamenti reali, tiene fra le mani una pergamena sottratta a Nabucco, che attesta le sue umili origini di schiava. La sua rabbia esplode in una furia incontenibile alla notizia che Fenena, nominata Reggente dal padre, ha dato ordine di liberare tutti gli ebrei. Ormai Abigaille è decisa a tutto pur di impossessarsi del trono.
Zaccaria, prigioniero degli assiri, entra in una sala della reggia seguito da un Levita che reca le Tavole della Legge e, dopo aver sollecitato Iddio a parlare attraverso il suo labbro, si ritira.
Ismaele, convocato dal Pontefice per rispondere del suo tradimento, è maledetto dai Leviti, ma Anna, sorella di Zaccaria, lo difende; il giovane infatti non ha salvato la vita ad un'infedele bensì ad un'ebrea, giacché la figlia del re nemico si è nel frattempo convertita alla Legge.
La situazione precipita: in un rapidissimo susseguirsi di eventi Abigaille irrompe in scena con il suo seguito e pretende da Fenena la corona, ma Nabucco, creduto morto in battaglia, giunge e richiede per sé la corona. Poi comincia a deridere il Dio Belo, che avrebbe spinto i prigionieri a tradirlo, e dopo anche il Dio degli ebrei. Esige di essere adorato come l'unico Dio, minacciando di morte Zaccaria e gli ebrei se non si piegheranno al suo volere. Subito dopo il Dio degli Ebrei scaglia un fulmine sul suo capo, la corona cade al suolo e il re comincia a manifestare segni di follia. La corona viene prontamente raccolta da Abigaille.

Parte III – La profezia

Abigaille, seduta sul trono accanto alla statua d'oro di Belo, nei giardini pensili di Babilonia, riceve l'omaggio dei suoi sudditi. Quando il Gran Sacerdote le consegna la sentenza di condanna a morte degli ebrei, la regina si finge ipocritamente incerta sul da farsi. All'arrivo del re spodestato – in vesti dimesse e con lo sguardo smarrito – l'usurpatrice cambia atteggiamento e gli si rivolge con ironica arroganza, dando ordine di ricondurlo nelle sue stanze. Quindi lo avverte di essere divenuta la custode del suo seggio e lo invita perentoriamente a porre il regale suggello sulla sentenza di morte degli ebrei. Il vecchio re esita, Abigaille lo incalza accusandolo di viltà e alla fine Nabucco cede. Ma lo coglie un dubbio: che ne sarà di Fenena? Abigaille, implacabile, afferma che nessuno potrà salvare la fanciulla e gli ricorda che anch'essa è sua figlia. Ma il re la sconfessa: ella è solo una schiava. La donna trae dal seno la pergamena che attesta la sua origine e la fa a pezzi. Il re, ormai tradito e detronizzato, nell'udire il suono delle trombe che annunciano l'imminente supplizio degli ebrei chiama le sue guardie, ma esse giungono per arrestarlo obbedendo agli ordini della nuova regina. Confuso e impotente, Nabucco chiede invano ad Abigaille un gesto di perdono e di pietà per la povera Fenena.
Sulle sponde dell'Eufrate gli ebrei, sconfitti e prigionieri, ricordano con nostalgia e dolore la cara patria perduta (coro: Va', pensiero, sull' ali dorate). Il Pontefice Zaccaria li incita a non piangere come femmine imbelli e profetizza una dura punizione per il loro nemico: il Leone di Giuda sconfiggerà gli assiri e distruggerà Babilonia.
Parte IV – L'idolo infranto

Nabucco, solo in una stanza della reggia, si sveglia da un incubo udendo alcune grida e, credendole segnali di guerra, chiama i suoi prodi a raccolta per marciare contro Gerusalemme. Tornato in sé all'udire altre voci che ripetono il nome di Fenena, egli si affaccia alla loggia e vede con orrore la figlia in catene. Disperato, corre alla porta, tenta invano di aprirla e infine, rendendosi conto di essere prigioniero, cade in ginocchio e si rivolge al dio di Giuda invocando il suo aiuto e chiedendogli perdono. Come in risposta alla sua preghiera, sopraggiunge il fedele ufficiale Abdallo con un manipolo di soldati, restituendogli la spada e offrendosi di aiutarlo a riconquistare il trono.
Nei giardini pensili di Babilonia passa il triste corteo degli ebrei condotti al supplizio. Zaccaria conforta Fenena incitandola a conquistare la palma del martirio; la fanciulla si prepara a godere delle gioie celesti. L'atmosfera mistica è interrotta dall'arrivo di Nabucco che, alla testa delle sue truppe, ordina di infrangere la statua di Belo. Miracolosamente, «l'idolo cade infranto da sé». Tutti gridano al «divino prodigio», Nabucco concede la libertà agli ebrei, annunzia che la perfida Abigaille si è avvelenata e ordina al popolo d'Israele di costruire un tempio per il suo Dio grande e forte, il solo degno di essere adorato. Mentre tutti, ebrei ed assiri, s'inginocchiano invocando l'«immenso Jehova», entra Abigaille sorretta da due guerrieri: la donna confessa la sua colpa e invoca il perdono degli uomini e di Dio prima di cadere esanime. Zaccaria rivolge a Nabucco l'ultima profezia: «Servendo a Jehova sarai de' regi il re!».

La Battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi


Macbeth di Giuseppe Verdi

Andrea Chènier di Umberto Giordano

Classe 3B

direttore_d_orchestra_anim.gif

Aida di Giuseppe Verdi


Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi

I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi

I Puritani di Vincenzo Bellini

Classe 3 C

direttore_d_orchestra_anim.gif

I vespri siciliani di Giuseppe Verdi


Attila di Giuseppe Verdi


L'italiana in Algeri di Gioacchino Rossini

Tancredi di Gioacchino Rossini


mariarosa.mazzola@istruzione.it

150 anni dell’Unità d’Italia – O Patria mia! La musica e il sentimento patriottico ISTRUZIONI METODOLOGICHE

150° anniversario dell’Unità d’Italia – O Patria mia! La musica e il sentimento patriottico


logo150UnitaItalia.jpg


Agli alunni delle classi coinvolte nel progetto

La Musica, nell’età del Risorgimento, servì alla causa nazionale. Questo Corso, destinato alle tre classi terze A B C e alla cl@sse seconda A 2.0 sperimentale tecnologica della Scuola Secondaria di I grado G.B.Piranesi di Roma , tratterà il tema Musica/sentimento patriottico.


Cari studenti, avrete modo di apprendere/apprezzare il ruolo sostanziale che la Musica ha avuto nell’Ottocento attraverso l’ascolto e l’analisi di opere liriche espressive dei sentimenti patriottici, di canti popolari del risorgimento e canti di lode alla Patria anche di epoca post risorgimentale.

Il processo di lavoro sarà articolato in forma attiva, collaborativa e condivisa, con l’ausilio degli strumenti tecnologici della rete, di questo blog di una piattaforma LMS e si modellerà in progress.

Siete organizzati in quattro gruppi di lavoro: le tre classi terze A, B, C esamineranno il mondo dell'opera lirica. La cl@sse 2.0 seconda A esaminerà il settore dei canti patriottici popolari e si occuperà di realizzare uno spot divulgativo dell'evento 150 anni dell'Unità d'Italia da pubblicare in rete.

Sarete supportati da due forum, didattico e tecnico e da una chat per la condivisione di curiosità, problematiche, idee, per gestire modalità e appuntamenti di lavoro collaborativo e altro nell'ambiente della piattaforma LMS.

Potrete disporre di materiali: audio, video, immagini, testi, elenchi sitografici e bibliografici. Sarete coinvolti in laboratori didattici per la rielaborazione dei materiali: compiti, wiki, glossario, database e test di autovalutazione.

Patto formativo da condividere:
rispetto delle regole, degli altri, dei tempi, delle scadenze. Visione quotidiana delle News in piattaforma, per prendere visione delle novità.

A tutti noi...buon lavoro!
Prof.ssa Maria Rosa Mazzola

Settori di intervento delle classi 3 ABC e cl@sse 2.0 2A

Classi terze A B C: Ascolto e analisi di opere liriche espressive degli ideali patriottici. Racconti, aneddoti, storia, analisi del rapporto musica/risorgimento.
Ogni classe dovrà trattare le opere assegnate e svolgere le attività di laboratorio della sezione LABORATORIO OPERE LIRICHE e GLOSSARI, avendo cura di rispettare i modi e i tempi di consegna previsti.

Cl@sse 2.0 2A: Ascolto e analisi di canti popolari della patria e canti di lode all’Italia. Realizzazione di uno spot pubblicitario celebrativo dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Ogni studente delle classi terze A B C sceglierà una delle opere comprese nell'elenco contenuti opere liriche.
Dovrà ricercare materiali audio, video, immagini, testi, libretto, curiosità, biografie del compositore e del librettista, notizie sul teatro della prima esecuzione e altro...dopo avere selezionato e rielaborato i materiali scelti, dovrà realizzare una presentazione multimediale da consegnare, su supporto CD-Rom, alla scrivente, entro la fine di aprile 2011 e successivamente presentare al colloquio di esame di licenza media.

Ogni studente della cl@sse 2.0 2A dovrà trattare due canti patriottici tra quelli indicati sotto e svolgere le attività di laboratorio delle sezioni LABORATORIO CANTI PATRIOTTICI, GLOSSARI e CREATIVITA', avendo cura di rispettare i modi e i tempi di consegna previsti nello scadenzario del progetto.

La sezione MATERIALI è a disposizione, di tutti i gruppi, per disporre di alcune risorse di partenza e realizzare prodotti multimediali.

Contenuti


Opere liriche e arie


Classe 3 A

• G. Verdi - Nabucco - Va pensiero
• G. Verdi - La battaglia di Legnano - Viva l’Italia! - A chi smarriti e pallidi -
Digli ch’è sangue italico - Dall’Alpe a Cariddi echeggia vittoria!
• G. Verdi - Macbeth - Patria oppressa!
• U. Giordano - Andrea Chenier - Un dì all’azzurro spazio - Nemico della patria

Classe 3 B
• G. Verdi - I vespri siciliani - O tu Palermo, terra adorata – O patria adorata
• G. Verdi - Aida - O terra addio – O Patria mia
• G. Verdi - Giovanna D’Arco – Sotto una quercia parvemi - Sempre all’alba e alla sera
• V. Bellini – I Puritani – Suoni la tromba

Classe 3 C
• G. Verdi – I Lombardi alla prima crociata – O Signore dal tetto natio
• G. Verdi – Attila – Santo di Patria indefinito amor – Ella in poter del barbaro!
• G. Rossini – L’Italiana in Algeri – Pensa alla patria.
• G. Rossini - Tancredi - O patria! Dolce e ingrata patria


Canti popolari della patria

Cl@sse 2A
• Inno di Mameli
• La ronda
• Inno della Repubblica partenopea
• Inno nazionale
• Inno degli studenti del ‘48
• Inno del ‘48
• La stella dei soldati
• La bandiera tricolore
• I tre colori
• Inno a Garibaldi
• Io vorrei che a Metternicche
• Garibaldina
• Garibaldi fu ferito
• Ai morti per la patria
• La bella Gigogin
• L’addio del volontario toscano
• A Tonina Marinello
• All’armi! All’armi!
• Giovani ardenti
• A ferro freddo
• Delle spade il fiero lampo
• Camicia rossa
• La rondinella di Mentana
• Inno di Oberdan
• Addio del volontario
• La canzone del Piave
• L’addio del bersaglier
• Le campane di S. Giusto
• Viva l’Italia.


logo150UnitaItalia.jpg

Finalità del Progetto

Celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
Comprensione del valore artistico e sociale della musica rispetto agli ideali patriottici durante il Risorgimento italiano.
Conoscenza e fruizione del patrimonio musicale della nostra civiltà attraverso la vita e le opere di alcuni importanti operisti del panorama musicale italiano e internazionale.
Affinamento del gusto estetico-musicale e artistico.
Sviluppo di competenze tecnologiche orientate all’apprendimento.

Obiettivi del Progetto

Conoscere, praticare e beneficiare del patrimonio culturale musicale della nostra civiltà attraverso la conoscenza di opere, aneddoti e curiosità relativi al rapporto musica e sentimento patriottico.
Conoscere e saper apprezzare i canti popolari del risorgimento e canti di lode alla patria italiana.
Affinare la capacità di ascolto e comprensione delle opere musicali.
Stimolare la creatività e le capacità espressive.
Saper portare un contributo personale alla realizzazione di modelli digitali e musicali proposti intervenendo negli aspetti creativi del montaggio per una rappresentazione efficace dei contenuti scelti.
Saper usare i mezzi tecnologici indispensabili alla realizzazione dei metaprodotti e del prodotto finale rispettando tempi e spazi obbligati.