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30.10.11

Esperienza didattica in blended learning

ESPERIENZA DIDATTICA IN BLENDED LEARNING: progetto in piattaforma Moodle, costruzione collaborativa e pubblicazione sito web www.patriamia.tk

di Maria Rosa Mazzola

LA SOCIETÀ È CAMBIATA

La società è cambiata e continua a mutare rapidamente. Le strutture sociali, l’educazione e la conoscenza, fino a poco tempo fa, si basavano su strutture gerarchiche o lineari; oggi non si può contare su un ordine preciso. Gli individui si trovano di fronte a contesti nuovi, più complessi e sempre più orientati al network. Una delle tante cause di questa evoluzione sociale verso la società interconnessa dipende dal rapido sviluppo e dall'espansione della tecnologia informatica. Oggi è molto più facile, veloce ed economico trovare informazioni tramite gli strumenti telematici rispetto a quanto avveniva un tempo; ma queste informazioni sono anche enormemente aumentate e il filtro che gli utenti possono dare alle informazioni che ricevono è prezioso. La comunicazione tra le persone avviene indipendentemente dal tempo e dallo spazio; le distanze tra culture diverse si sono ridotte. Nella società della rete, l’individuo deve necessariamente ridefinire la propria identità ed essere in grado di agire all’interno della comunità in modalità interattiva e ‘sferica’. In questo nuovo scenario, insegnanti e studenti devono essere preparati al cambiamento di valori e tradizioni basilari.

LA SCUOLA DEVE ADERIRE AL CAMBIAMENTO

L’obiettivo della scuola contemporanea è di fornire agli studenti l’opportunità di preparare le qualifiche necessarie per diventare cittadini attivi, autonomi e responsabili nella società del network. Questo significa ripensare la struttura della scuola come organizzazione dinamica e, nello stesso tempo, rimodellare i ruoli di studenti e docenti e ri-mediare i contenuti dell’istruzione. Le diverse discipline devono essere sviluppate nei loro concetti e contenuti in modo sì tradizionale, ma sperimentando il valore aggiunto che può essere apportato dalle nuove tecnologie. In altre parole, la scuola deve affrontare uno dei grandi temi della cultura contemporanea, ovvero quello della “gestione della conoscenza”. Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) valorizzano le modalità di comunicazione e di trasmissione della conoscenza e danno una forte spinta a tutti i processi di gestione di conoscenza codificata. Per gestire la cultura di una società i cui elementi caratteristici sono lo scambio veloce d’informazioni, la condivisione delle conoscenze, il network e la collaborazione, la strategia generale della scuola deve basarsi su questi elementi.

RUOLO DEI DOCENTI

È cambiata la società, è fondamentale, dunque, che la professionalità del docente muti in relazione al cambiamento della scuola e dell'incidenza delle ICT nella società. I docenti dovrebbero ridefinire la loro identità, valutando seriamente la possibilità di applicare nuove strategie educative, nuovi modelli metodologici e nuovi strumenti didattici. Nel gennaio 2008 l’Unesco insieme con altri partner ha indicato i parametri per la descrizione delle competenze ICT che devono avere i docenti del terzo millennio: il progetto ICT-CST (Information and Comunication Technology - Competency Standards for Teachers) sottolinea, appunto, il ruolo delle ICT, le riforme educative, lo sviluppo economico. Anche l’UE, con il Trattato di Lisbona (marzo 2000), ha definito uno specifico programma quadro, il 7° PQ, che è il principale strumento finanziario predisposto a incentivare le discipline scientifiche. È stata posta attenzione sullo sviluppo di una ricerca che soddisfi le necessità dell’industria europea, attraverso il lavoro delle piattaforme LMS e delle iniziative tecnologiche congiunte.

E-LEARNING E BLENDED LEARNING

E-LEARNING: COSA VUOL DIRE?

E-learning vuol dire apprendimento elettronico, ovvero attività di formazione ripensata nell'ambito della rete. La rete è una infrastruttura ma è, soprattutto, un modello artificiale della realtà e un ambiente che produce modalità di rappresentazione e organizzazione della conoscenza. La rete con il web 2.0, riduce i confinamenti ed esalta l'apertura della conoscenza nell'ottica di una realtà aumentata. La rete, in più, integra, unisce e collega gli attori del rapporto educativo (insegnante-alunno-comunità), perciò risulta scorretto, oggi, pensare ad e-learning, riduttivamente, come insegnamento a distanza. Risultano semmai a distanza l'apprendimento e l'insegnamento ordinari poiché, per ragioni logistiche e temporali, la maggior parte dei momenti e delle modalità di relazione educativa hanno luogo realmente a distanza e in totale ed irreversibile asincronia.
In e-learning, invece, i momenti e le funzioni dell'apprendimento e dell'insegnamento si integrano, con tempi e modi flessibili e, cosa più importante, con particolare attenzione alle caratteristiche di chi apprende piuttosto che a quelle di chi insegna. Da qui il significato di apprendimento elettronico (e-learning), piuttosto che di insegnamento elettronico (e-teaching).

E-LEARNING: UN NUOVO MODELLO DI RELAZIONE EDUCATIVA

L'e-learning, dunque, centra l'attenzione sull'apprendimento, piuttosto che sull'insegnamento. Inoltre, data la sua collocazione in spazi virtuali raggiungibili da più soggetti contemporaneamente, riesce a collegare e far crescere insieme, nella logica della rete, una comunità di apprendimento che interagisce, collabora e si integra.
Questo approccio metodologico sviluppa l'apprendimento collaborativo piuttosto che l'apprendimento duale o al massimo con il solo gruppo classe, tipico della didattica corrente.
Si sollecita, perciò, un apprendimento della comunità piuttosto che un apprendimento dell'individuo, e si facilita l'interazione di tutti con tutti attraverso la condivisione di un medesimo ambiente di lavoro. Il singolo è messo nella condizione di elaborare e condividere con altri una porzione aperta di conoscenza. Le dinamiche educative non prevedono più che il singolo ascolti solo il docente e parli solo se interrogato, ma sono adatte a facilitare tutti che ascoltano tutti e tutti che parlano con tutti, senza rigide distinzioni di ruoli.

E-LEARNING: PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ E FLESSIBILITÀ

La didattica corrente, centrando l'attenzione sull'azione dell'insegnamento, considera prevalente la pianificazione a priori delle attività educative.
L'e-learning, invece, proprio in considerazione delle variabili dinamiche di apprendimento collaborativo, attribuisce un grande valore alla flessibilità - dei ruoli, dei contenuti, delle azioni, delle attività, dei tempi. La pianificazione didattica, in e-learning, può rimanere tradizionale nella parte concernente le finalità, gli obiettivi da raggiungere e i mezzi dell'azione didattica, ma non può essere che macropensata e alquanto flessibile nell'articolazione dei contenuti, delle dinamiche, dei tempi e, spesso, dei prodotti finali.

E-LEARNING: STORIA E ASPETTI INNOVATIVI NELLA MODERNA PEDAGOGIA

I tentativi di approccio educativo delocalizzato (FAD) non sono recenti. I primi esperimenti di educazione a distanza risalgono al 1837, in Gran Bretagna, ad opera di Isaac Pitman che istituì un corso di stenografia per corrispondenza.
Da quel momento della storia ad ora la formazione a distanza ha registrato una grande trasformazione e una spiccata accelerazione che, attraverso tre generazioni di modelli e cavalcando il progresso tecnologico della società, è pervenuta a noi con innovative connotazioni metodologico-didattiche.
La prima generazione (dalla fine del XIX sec. alla prima metà del XX) è stata caratterizzata da una formazione tradizionale che ha usato la corrispondenza postale.
La seconda generazione (seconda metà del XX sec.) è stata caratterizzata da una formazione distribuita tramite sussidi multimediali e mezzi di comunicazione di massa (radio e televisione).
La terza generazione (dagli anni '80 del XX sec. a oggi) è caratterizzata da una formazione in rete grazie all'uso delle tecnologie telematiche e al web 2.0.
L'aspetto innovativo dell'e-learning è dato, in sintesi, dalla centralità dell' apprendimento nell'azione educativa, dall'apertura, senza confinamenti, della costruzione della conoscenza, dalla capacità di connessione di comunità d'apprendimento in sincronia e asincronia, dalla flessibilità dei ruoli, delle attività e dei tempi, dalla rappresentazione della conoscenza come realtà aumentata rispetto al reale, e infine dal superamento del cognitivismo in favore del costruttivismo.

BLENDED LEARNING

Il blended learning (learning=apprendimento, blended=miscelato), detto anche apprendimento combinato, o formazione mista, oppure formazione integrata, è un sistema didattico utilizzato per corsi formativi che si basa sull’utilizzo complementare di due metodi di insegnamento: quello tradizionale che si svolge in aula, e quello in e-learning.
Il blended learning è, insieme al learning by doing e all’anchored instruction , uno dei principali modelli didattici utilizzati nell’ambito dell’e-learning. Il blended learning rappresenta una soluzione che sta ottenendo un successo rilevante sia in efficacia che in gradimento, ed è una formula didattica specialmente adatta, al momento, ad essere applicata nel lavoro scolastico dei gradi medio-superiori.
Nel blended learning gli strumenti e i momenti dell’insegnamento in presenza e quelli a distanza che utilizzano le nuove tecnologie, si integrano a vicenda in modo continuo: le lezioni frontali, i lavori di gruppo, con le piattaforme e-learning dotate di risorse quali video, forum, chat, tutor on-line, ipertesti, blog, laboratori individuali o di gruppo, messaggi, e-mail, wiki, test, web, immagini, presentazioni, slide show. Il risultato è una compresenza di attività sincrone, asincrone, in presenza e a distanza.
La combinazione di questi vari elementi non è casuale, ma strutturata secondo una strategia precisa volta ad utilizzare al meglio le potenzialità della formazione tradizionale e di quella a distanza, e a coniugare gli aspetti positivi di entrambe le esperienze (costante accessibilità dei materiali didattici ed interazione in presenza).

STRUMENTI TECNOLOGICI E NUOVI MODELLI DIDATTICI: LIM, LEARNING OBJECTS E PIATTAFORME LMS

LIM, learning objects e piattaforme LMS sono strumenti di lavoro che potenziano la didattica integrata con le nuove Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.

La LIM riassume in sé le potenzialità di altri media ed amplifica la sua efficacia se integrata con altre metodologie, software, tecnologie, come dimostra la considerevole rassegna di Schuck e Kearney dell’University of Technology di Sidney, commissionata dal Department of Education and Training del New South Wales (la più popolosa regione dell’Australia), in cui si analizzano quasi 40 modi di utilizzare la lavagna in ogni ordine di studi, in molteplici modalità, discipline, tipologie di insegnamento. Il tutto in nome dell’interattività, che determina fortemente il senso dell’impiego della LIM e dei suoi software , tanto da poter individuare almeno quattro gradi crescenti che corrispondono a quattro diverse tipologie di apprendimento/insegnamento:
• trasmettere: leggere/ascoltare/vedere in grande;
• partecipare e modificare: miscelare la scrittura e il disegno digitale e il manuale;
• costruire e condividere: manipolare, assemblare e gestire file in presenza;
• documentare: registrare lezioni, compiti, test, performances musicali, video e altro creando un repository di materiali fruibili nel tempo.

I learning objects sono “blocchi didattici”, autonomi tra loro e indipendenti dal contesto, che possono essere assemblati in ogni momento, in base alle esigenze del discente.
Il learning object deve avere le caratteristiche precise di facilità di fruizione, breve durata ed esaustività di contenuti. Il L. O. deve contenere, dunque, l'obiettivo d'apprendimento, il contenuto didattico, l'esercitazione e il test di valutazione. I contenuti didattici devono, inoltre, risultare riusabili e componibili. Il file deve essere poco pesante per risultare facilmente trasmissibile in rete.

Le piattaforme e-learning LMS, cioè Learning Management System (letteralmente: sistemi di gestione dell’apprendimento) sono invece delle strutture disponibili in rete che contengono una serie di potenti supporti e strumenti utili alla didattica: lezioni, wiki, database, glossari, test, forum, chat, calendario, news, risorse varie come video, SCORM, pagine web, ecc, valutazioni, report. Questo strumento favorisce il lavoro delle e-learning communities in connotazione dichiaratamente formativa. Il concetto del cooperative learning è alla base di questa modalità formativa e le piattaforme dispongono di strumenti di cooperazione per cui i materiali prodotti dagli utenti vengono condivisi da tutta la comunità per la comune crescita. Il tutor, presente in piattaforma, ha la funzione di stimolo alla comune partecipazione e di sollecitazione anche alla condivisione di materiali prodotti dagli utenti stessi.

ESPERIENZA REALE DI LAVORO IN CLASSE:
PROGETTO O PATRIA MIA! LA MUSICA E IL SENTIMENTO PATRIOTTICO IN PIATTAFORMA MOODLE, COSTRUZIONE COLLABORATIVA E PUBBLICAZIONE DEL SITO WEB WWW.PATRIAMIA.TK

L'integrazione di testi, immagini, suoni, video e animazioni negli ambienti ipermediali incrementano notevolmente il coinvolgimento degli alunni nelle attività scolastiche. Gli alunni "nativi digitali" con la loro naturale padronanza degli strumenti tecnologici desiderano un maggiore inserimento delle ICT nel lavoro scolastico. L'ormai decennale esperienza di insegnamento della Musica con l'ausilio di mezzi tecnologici per la produzione musicale, la rielaborazione di messaggi musicali e la composizione musicale con software di editing musicale, ad alunni di 11-14 anni, mi conferma questo orientamento. La novità dell'impiego integrato delle ICT nel lavoro scolastico, con metodologie di tipo attivo, collaborativo e costruzionista, motiva al lavoro didattico tutti gli studenti, anche quelli maggiormente svogliati e/o con disagio scolastico. I risultati ottenuti contribuiscono, poi, al recupero dell'affezione allo studio delle discipline e affezione alla realtà sociale della scuola con considerevole impatto sulla diminuzione della dispersione scolastica.
L'esperienza del progetto O Patria mia! la Musica e il sentimento patriottico è stata realizzata nell'anno scolastico 2010-11. Il progetto si è concretizzato nell'ambito del macro progetto d'Istituto che ha promosso la celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia nei vari dipartimenti disciplinari.
Il tema musica/sentimento patriottico, attraverso l’analisi di opere liriche espressive dei sentimenti patriottici, di canti popolari del Risorgimento e canti di lode alla Patria, ha offerto un ottimo spunto per realizzare una esperienza didattica di tipo collaborativo e costruttivista per i 97 alunni delle classi 3A, 3B, 3C e 2A cl@sse 2.0 della Scuola Secondaria di I grado "G.B. Piranesi" di Roma. Gli alunni, realizzando il progetto O Patria mia! La Musica e il sentimento patriottico, hanno compiuto un percorso di apprendimento basato sull’ascolto e sull’analisi di opere liriche espressive dei sentimenti patriottici e di analisi di canti popolari del Risorgimento e di lode all’Italia. Hanno studiato le biografie di compositori e librettisti, aspetti rilevanti e grandi protagonisti del Risorgimento italiano, hanno partecipato a concerti sinfonici e lirici sul tema musica/Risorgimento e, con l'ausilio di mezzi tecnologici, ivi compresi gli strumenti di comunicazione e le tecnologie e-learning, hanno sperimentato la produzione di prodotti digitali individuali come ipermedia e spot per giungere alla realizzazione di un prodotto ipermediale comune, trasferibile, riusabile e consultabile in rete: il sito web www.patriamia.tk . La sottoscritta, nella realizzazione del progetto, ha assunto le funzioni di docente tutor istruttore, facilitatore e moderatore delle quattro classi reali e dell'unica classe virtuale .
L'azione di blended learning si è rivelata naturale in considerazione della presenza settimanale di due ore consecutive, della docente, in ciascuna classe e ha indirizzato direttamente e accompagnato il processo di lavoro, sopperendo, in taluni casi, alle difficoltà tecniche di collegamento a distanza di alcuni alunni. Si è rivelata, in più, un valore aggiunto all'e-learning considerata la giovane età ed esperienza dei destinatari dell'azione didattica.

TEMA

Il canto patriottico, nell’Ottocento, servì alla causa nazionale, mentre l’opera lirica fu, nell’età del Risorgimento, la Biblia pauperum del popolo analfabeta e semialfabeta. Se infatti la diffusione delle idee risorgimentali ebbe la stampa quale mezzo di comunicazione principalmente per gli intellettuali, l’opera lirica si incaricò, in quanto forma d’arte «popolare», di diffondere, grazie alle parole del libretto non meno che alla forza delle note musicali, il verbo patriottico, caricando di significati le parole «libertà» (dallo straniero), «patria», «unità» (dell’Italia), «Dio». Questi termini ebbero decisiva importanza (insieme a «onore» e «gloria») nel vocabolario dei poeti, da una parte, e nel glossario dei censori dall’altra.
Il teatro d’opera fu insomma il luogo, pur nella variopinta stratificazione sociale (platea, palchetti, loggione), dove le idee risorgimentali trovarono terreno fertile per svilupparsi. Non meno importanti furono i canti popolari che sostennero la lotta per l’Unificazione e i canti di lode dedicati alla patria Italiana negli anni successivi.

PROCESSO DI LAVORO

Il processo di lavoro è stato articolato in forma collaborativa e condivisa, con l’ausilio di mezzi tecnologici integrati quali la LIM, la rete internet, il blog, la piattaforma LMS, Google Docs, Dropbox, Skydrive, l'impiego di software per l’editing, per la rielaborazione audio, per il montaggio video, per la presentazione, per la creazione di copertine, per la masterizzazione e per la pubblicazione di spot e del sito web.
La piattaforma Moodle , che ha ospitato il corso, si è rivelata efficace da più punti di vista per:
• la facilità delle comunicazioni tra il tutor e i destinatari del corso e tra i corsisti (news, chat settimanale, forum didattico per l'apprendimento e forum tecnico);
• la condivisione dei materiali (lezioni del tutor istruttore, risorse video e audio, testi, immagini, spartiti, libretti d'opera, video tutorial della scrivente);
• lo svolgimento dei compiti tramite gli strumenti di Moodle (compiti, database, quiz, glossario dei termini, glossario delle opere liriche, glossario dei siti interessanti, wiki per la scrittura collaborativa, scelta, sondaggio, feedback);
• la presenza dello strumento di valutazione dei corsisti e dello strumento report di tutte le attività, compresa la funzione indiretta di autovalutazione dell'efficacia del corso stesso;
• la riservatezza e la sicurezza dell'ambiente che ha ospitato il corso;
• la riusabilità e trasferibilità dell'azione didattica.

FASI DI LAVORO - ATTIVITÀ - SCADENZE- PRODOTTI

Il lavoro è stato svolto in sei fasi, nel periodo compreso tra i mesi di novembre 2010 e giugno 2011.
Fase I: Sensibilizzazione - Novembre 2010 - Brainstorming.

Fase II: Progettazione - Novembre/Dicembre 2010 - Diagramma di flusso del progetto.
• Scelta e analisi delle opere liriche e delle arie da trattare:
• G. Verdi - Nabucco - Va pensiero
• G. Verdi - La battaglia di Legnano - Viva l’Italia! - A chi smarriti e pallidi - Digli ch’è sangue italico - Dall’Alpe a Cariddi echeggia vittoria!
• G. Verdi - Macbeth - Patria oppressa!
• G. Verdi - I vespri siciliani - O tu Palermo, terra adorata – O patria adorata
• G. Verdi - Aida - O terra addio – O Patria mia
• G. Verdi - Giovanna D’Arco – Sotto una quercia parvemi - Sempre all’alba e alla sera
• G. Verdi - I Lombardi alla prima crociata – O Signore dal tetto natio
• G. Verdi - Attila – Santo di Patria indefinito amor – Ella in poter del barbaro!
• U. Giordano - Andrea Chenier - Un dì all’azzurro spazio - Nemico della patria
• G. Rossini - Tancredi - O patria! Dolce e ingrata patria
• G. Rossini - L’Italiana in Algeri – Pensa alla patria.
• V. Bellini - I Puritani – Suoni la tromba
• Ripartizione dei titoli delle opere tra le tre classi. Scelta dei titoli dei canti patriottici da esaminare (29 titoli tradizionali del repertorio patriottico) in cl@sse 2.0 2A.
• Formazione dei gruppi di lavoro all’interno di ogni classe e assegnazione dei compiti.
• Adozione di un’opera lirica a scelta, dall’elenco offerto dalla scrivente, da parte di ogni studente delle classi terze da approfondire in modalità individuale e presentare agli esami di licenza media.

Fase III: Ricerca - Gennaio/Marzo 2011 - Raccolta di materiali in formato digitale.
• Raccolta di testi, immagini, musica, video, ecc. a partire dal blog Musica@scuola http://blog.eun.org/musica dove è stata appositamente creata, ad opera della scrivente, una categoria per la gestione del materiale e per il tutoraggio del progetto.
• Uso della piattaforma LMS per lo svolgimento e la valutazione del progetto: interazione, materiali, laboratori per le classi, database delle opere e dei canti, wiki per la scrittura collaborativa, glossario dei termini, tutorial per l’uso di software montaggio video, test di autovalutazione.
• Partecipazione ai concerti dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma: L’Italia chiAmò - Segni e ideali del Risorgimento in Musica (febbraio 2011) e Rosso, bianco e…Va pensiero! Viva Verdi! Un compositore per il nostro Risorgimento (marzo 2011).

Fase IV: Elaborazione - Marzo/Aprile 2011 - Scelta ed elaborazione dei materiali utili.
• Gli alunni, riuniti in gruppi di lavoro, hanno elaborato i materiali per la realizzazione del prodotto multimediale e del sito web.
• Gli alunni della cl@sse 2.0 2A hanno sperimentato le tecnologie necessarie alla creazione di uno slide show o video spot a tema e le tecnologie necessarie alla pubblicazione dei prodotti di lavoro in un sito web dedicato al progetto. A tale scopo hanno elaborato in formato digitale utile i metaprodotti degli studenti delle terze classi.

Fase V: Realizzazione - Maggio 2011 - Realizzazione ipermedia, spot, sito web.
• Ogni alunno delle terze classi ha realizzato il proprio prodotto multimediale (presentazione o video) sull’opera lirica scelta, presentato successivamente al colloquio di esami di licenza media.
• Gli alunni della cl@sse 2.0 2A hanno realizzato degli spot sul tema 150 anni dell’Unità d’Italia:
http://www.youtube.com/watch?v=sT395cY2L0c&feature=fvsr,
http://www.youtube.com/watch?v=6EA6QUw-_wA&feature=channel_video_title,
http://www.youtube.com/watch?v=z0U-9gzYGJk&feature=channel_video_title
• e hanno realizzato e pubblicato il sito web all'URL: www.patriamia.tk.

Fase VI: Disseminazione dei risultati finali in sede scolastica e nel Web - Giugno 2011 -Pubblicazione dei risultati
• su YouTube:
http://www.youtube.com/user/Mildebeth#p/a/u/2/Hdhjq9h5o54,
http://www.youtube.com/watch?v=5zjjzuye5-8&feature=mfu_in_order&list=UL,
http://www.youtube.com/watch?v=6EA6QUw-_wA&feature=channel_video_title,
http://www.youtube.com/watch?v=z0U-9gzYGJk&feature=channel_video_title,
• http://www.youtube.com/watch?v=sT395cY2L0c&feature=fvsr;
• sui blog: Musica@scuola http://blog.eun.org/musica e Les villes d’Europe: Rome-Athènes http://blog.eun.org/rome-athenes/ ,
• sul sito web www.patriamia.tk,
• Il Projet work 150 anni dell’Unità d’Italia. O Patria mia! La Musica e il sentimento patriottico è rimasto riusabile nella piattaforma digitale d’Istituto.
• Presentazione pubblica del sito web, presso il teatro della scuola, il giorno 5 giugno 2011.

Fasi I-VI: Esecuzioni musicali - Gennaio/Maggio 2011 - Esercitazioni ed esecuzioni musicali.
• Esecuzioni strumentali monodiche e polifoniche del repertorio lirico e popolare relativo alle opere studiate.


FINALITÀ GENERALI E TRASVERSALI DEL PROGETTO

• Celebrazione dell’Unità d’Italia nella ricorrenza del suo 150° anniversario.
• Comprensione del valore artistico ma anche sociale della musica riguardo agli ideali patriottici nel Risorgimento italiano principalmente e agli ideali patriottici riscontrabili in altre epoche e situazioni politico-sociali equiparabili.
• Conoscenza e fruizione del patrimonio musicale della nostra civiltà attraverso la vita e le opere di alcuni importanti operisti del panorama musicale italiano e internazionale.
• Affinamento del gusto estetico-musicale e artistico.
• Maturazione delle risorse fisiche (mezzi percettivi e corporei), delle risorse affettive (accettazione di sé e dell’altro anche nell’ottica delle diversità e complementarità delle specifiche capacità individuali), sviluppo e consolidamento delle risorse intellettive (comprendere, analizzare, sintetizzare e produrre).
• Sperimentazione di percorsi di lavoro autonomo e di gruppo, metodologia e socializzazione attraverso la realizzazione di un progetto collaborativo e condiviso.
• Sviluppo di competenze tecnologiche orientate all’apprendimento.
• Orientamento, potenziamento e recupero.

OBIETTIVI DISCIPLINARI E TECNOLOGICI RAGGIUNTI

• Conoscenza e pratica del patrimonio culturale musicale della nostra civiltà attraverso la conoscenza di opere, aneddoti e curiosità relative a musica e sentimento patriottico.
• Affinamento delle capacità di ascolto e comprensione delle opere musicali.
• Stimolo della creatività e delle capacità espressive.
• Realizzazione, con contributi personali, di modelli digitali e musicali intervenendo negli aspetti creativi del montaggio per una rappresentazione efficace dei contenuti trattati.
• Uso dei mezzi tecnologici indispensabili alla realizzazione dei metaprodotti e del prodotto finale rispettando tempi e spazi obbligati.

METODOLOGIA

• Costruttivismo sociale.
• Costruzionismo.
• Musica d’insieme.
• Ricerca e scrittura collaborativa.
• Apprendimento attivo.
• Apprendimento collaborativo.
• Apprendimento peer to peer.
• Apprendimento per valutazione.
• Learning by doing.
• Didattica museale (concerti e spettacoli dal vivo).

MODALITÀ DI VERIFICA E DI VALUTAZIONE

Sono state predisposte delle rubriche di valutazione per l’accertamento delle competenze musicali di ascolto, di espressione musicale, di rielaborazione personale di materiali sonori e di conoscenza dei contenuti trattati e inoltre rubriche di valutazione per la valutazione delle competenze tecnologiche maturate, della qualità del processo di lavoro e dell’interazione del singolo alunno con il gruppo. Le verifiche e le valutazioni sono state effettuate in itinere e alla fine del processo di lavoro. La valutazione del processo di lavoro del progetto e dei prodotti realizzati dagli studenti hanno contribuito alla determinazione del giudizio sintetico riportato nelle due scadenze valutative quadrimestrali in relazione ai seguenti criteri di valutazione:
• conoscenza ed uso del linguaggio specifico musicale;
• capacità di ascolto e comprensione dei fenomeni sonori e dei messaggi musicali;
• espressione vocale ed uso di mezzi strumentali e tecnologici;
• rielaborazione personale di materiali sonori.

Roma 22 settembre 2011 Maria Rosa Mazzola

MASTER DI I LIVELLO MODELLI DIDATTICI E INNOVAZIONI TECNOLOGICHE PER L'INSEGNAMENTO (MODIT)

CORSO DI NUOVI APPROCCI DIDATTICI: LIM E E-LEARNING
DOCENTE: PROF. LUIGI DE PANFILIS

ESPERIENZA DIDATTICA IN BLENDED LEARNING:
progetto in piattaforma Moodle, costruzione collaborativa e pubblicazione sito web www.patriamia.tk

Tesi di Maria Rosa Mazzola
Anno Accademico 2010-11

22.10.11

Gli interrogativi della vita (1999)

Gli interrogativi della vita.
Video-progetto didattico realizzato dagli alunni della Classe IIIA della Scuola Secondaria di I Grado G. B. Piranesi di Roma in occasione di un concorso della Diocesi di Roma per il Giubileo del 2000. Anno scolastico 1998-99.
Testo, fotografia, montaggio e regia della Prof.ssa Maria Rosa Mazzola.

gli interrogativi della vita cop g014.jpg

Video didattico analogico del 1999, convertito in digitale.
(Altri tempi tecnologici! Maggiori difficoltà di realizzazione con i nostri sistemi artigianali e senza software sofisticati).

mariarosa.mazzola@istruzione.it