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25.07.12

Buone vacanze!

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09.07.12

Diario di bordo Cl@ssi 2.0 Gruppo di lavoro del Lazio - referenti e coach

Diario di bordo Cl@ssi 2.0
Gruppo di lavoro del Lazio - referenti e coach Scuola secondaria di I Grado 2009-12

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clicca sotto per leggere il diario di bordo

diario di bordo Cl@ssi 2.0
Gruppo di lavoro del Lazio - referenti e coach Scuola secondaria di I Grado 2009-12

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Brandelli di discussioni dal forum INDIRE:

Nativi digitali
passo da questa parte alcune idee "rubate" al corso LIM e condivise con alcuni colleghi dell'emilia romagna
parliamo di social network
presta attenzione
@nt

Vedo dagli ultimi interventi che siete interessati al tema dei 'nativi digitali', e dunque provo a dire la mia
è una formula, quella, che indica uno spartiacque significativo più per aspetti anagrafici che per altro
in che senso? che nativo digitale è colui, io penso, che, nato dagli anni ottanta in poi, assume (anche in modo non attivo) il digitale come componente ineliminabile, addirittura centrale del proprio paesaggio
il nativo cinematografico come io mi ritengo fa la stessa cosa con il cinema, anche se non ci va, e così il nativo televisivo (era tale anche il figlio di genitori che avessero la fobia tv e preservassero il loro pupo da tali tentazioni)
dunque, in che consiste la differenza rispetto al non nativo digitale?
appunto nella 'normalità' di quella dimensione di vita
cosa che non è per il non nativo, anche se questo non nativo, per esempio, è un drago del computer
si tratta, di nuovo 'io credo', di una distinzione che ha un forte valore sul piano psicologico, degli atteggiamenti nei confronti del sapere (e del potere)
il non nativo è portato a vedere il paesaggio che ha intorno come fisso, il nativo come mobile, e modificabile
il problema è come apprende il nativo e come si può intervenire su di lui (anzi con lui) attraverso l'insegnamento
non credo sia facile dare risposta, né in positivo né in negativo
questa situazione ci è toccata in sorte, è inutile che ci dibattiamo condannando o celebrando, pensiamo piuttosto a che cosa è possibile, anzi doveroso fare per fronteggiare la situazione (ovviamente non basta avere pc nelle scuole, né far fare giochini ogni tanto, occorre che la scuola stessa sia in posizione di ascolto rispetto a quel modo di agire, pensare, essere: di nuovo senza condannare, ma cercando di capire)
e allora documentiamoci, e rendiamo più densa e articolata la nostra considerazione del problema, per esempio leggendo un saggio, un piccolo ma delizioso e importante saggio di alessandro baricco, titolato 'i barbari', editore feltrinelli, dal prezzo abbordabilissimo
trovate qui la scheda con tanto di video di accompagnamento/illustrazione
poi, se volete, continuiamo la discussione con qualche elemento in più
Roberto Maragliano inviato il 28/11/09, 09:24

grazie, prof, è sempre molto piacevole e interessante seguire e condividerei suoi interventi.
a questo proposito vorrei anch'io dire la mia... anch'io sono stata "nativa" di alcune tecnologie cinema, fumetto, radio, televisione... e mi sorprendevo dll'atteggiamento "anomalo" dei non nativi...
mi piace confrontare (da appassionata di linguaggi e lingue), ciò che avviene quando si cerca di imparare una "lingua straniera": se si può si "osserva e copia" l'uso dei nativi; se no si studia
tuttavia chi apprende una lingua altra, continua a pensare nella sua lingua madre e a "tradurre" in qualche modo passando prima da una sorta di interlingua, adattando differenze e somiglianze con la "grammatica" originaria...
noi non nativi digitali per certi versi siamo avvantaggiati perchè siamo costretti a vivere in una sorta di full immersion nella lingua digitale... eppure non potremo mai uscire dalla situazione di non nativo: è ovvio che sia così
eppure, secondo me, lo scambio tra "culture" è sempre positivo e permette degli slanci in avanti che favoriscono entrambi (la lingua vive di ciò): il non nativo (non passivo) assorbe, medita ed è portato alla scoperta della "grammatica", secondo me. ciò rende la sua competenza meno immediata, meno "naturale" ma più consapevole..
il nativo corre il rischio di saper fare bene, molto bene, ma dando per scontato ....
allora? chiudo qui il mio lungo post. per me è fascinoso, interessante osservare, scoprire i fili che legano i nativi ai non nativi... come dice lei, prof, questo è il momento che ci è capitato di vivere... (ma è tanto simile a tanti altri momenti) ...
a questo proposito vorrei anch'io dire la mia... anch'io sono stata "nativa" di alcune tecnologie cinema, fumetto, radio, televisione... e mi sorprendevo dll'atteggiamento "anomalo" dei non nativi...
mi piace confrontare (da appassionata di linguaggi e lingue), ciò che avviene quando si cerca di imparare una "lingua straniera": se si può si "osserva e copia" l'uso dei nativi; se no si studia
tuttavia chi apprende una lingua altra, continua a pensare nella sua lingua madre e a "tradurre" in qualche modo passando prima da una sorta di interlingua, adattando differenze e somiglianze con la "grammatica" originaria...
noi non nativi digitali per certi versi siamo avvantaggiati perchè siamo costretti a vivere in una sorta di full immersion nella lingua digitale... eppure non potremo mai uscire dalla situazione di non nativo: è ovvio che sia così
eppure, secondo me, lo scambio tra "culture" è sempre positivo e permette degli slanci in avanti che favoriscono entrambi (la lingua vive di ciò): il non nativo (non passivo) assorbe, medita ed è portato alla scoperta della "grammatica", secondo me. ciò rende la sua competenza meno immediata, meno "naturale" ma più consapevole..
il nativo corre il rischio di saper fare bene, molto bene, ma dando per scontato ....
allora? chiudo qui il mio lungo post. per me è fascinoso, interessante osservare, scoprire i fili che legano i nativi ai non nativi... come dice lei, prof, questo è il momento che ci è capitato di vivere... (ma è tanto simile a tanti altri momenti) ...
scambi tra nativi e migranti (da che mondo è mondo) hanno cambiato (a volte ahimè in modo doloroso) il modo di intendere la conoscenza e la vita degli uomini ...
*p.s. non amo molto Baricco... ma è solo una questione di gusto personale@nt

Dopo l'incontro a Scuola con il prof. Maragliano e il suo gruppo

sono contenta.......entro in una community senza remore!! lo devo al prof. Maragliano e ai suoi collaboratori che oggi ho incontrato a scuola ,l'Aldo Moro di Frosinone, dove sono venuti a trovarci.la voglia di sperimentare nuovi strumenti per comunicare la devo a loro e alle loro parole, a quello stupore , a quello sguardo curioso e interessato che non avevo ancora considerato..... a quell'approccio positivo verso lo spazio non in presenza che non mi pareva fosse proprio rispondente alle mie corde! l'incontro di oggi è stato interessante, stimolante, un momento di confronto e progettualità che ci vede protagonisti nel ripensamento delle strategie e degli stili di insegnamento. noi abbiamo già in funzione la lim e averla già utilizzata , averne scoperto le notevoli opportunità non può che incrementare la voglia di fare...... penso proprio che stiamo partendo tutti con il piede giusto ( nel cdc della nostra scuola ci sono docenti più o meno "tecnologici "ma tutti tutti abbiamo voglia di fare, di imparare e crescere strada facendo.........)buon lavoro a tutti!!! Elisabetta Pignatelli

bello, Eli, sono contenta di trovare già il filo aperto!!! finalmente nella piazza solitaria incontro un viso molto, molto conosciuto... interessante parlarsi via rete anche se tra poco lo faremo a voce....ma non sarà la stessa cosa anche con i nostri alunni???? riprovo lo "stupore" di quando mi incrociano su msn o rispondo alle loro mail e mi dicono "Allora rispondi davvero, ci sei proprio , anche fuori di qui"....
così prima di andare a scuola mi fermo un attimo, anche se stamattina sono già stanca perchè la giornata di ieri è stata intensa (5 ore piene al mattino e un bellissimo pom di lavoro..) e oggi dopo la scuola mi aspetta un bel viaggio a Roma (Lim + figlio univers, a pochi gg dalla laurea + altra figlia fumettara ...)... e, al ritorno, altra figlia che vorrà ripetere ad alta voce la lezione di diritto per domani... e domani nella nostra scuola l'incontro con l'autore (Gina Basso)... e poi la formazione per la classe sperimentale sportiva (e io, sob...insegno anche lì... )aspetto con ansia sabato per rincontrarvi nella piazzetta 2.0, panchina Lazio...buone giornate a tutti @ntprof

ripensando all'incontro di ieri, dove abbiamo parlato di LIM, piattaforme, notebook per tutta la classeanche se con qualche difficoltà si va avanti e i ragazzi anche se non sembra migliorano , forse non miglioreranno nei contenuti strettamente disciplinari ma quante altre cose sapranno fare che noi ai nostri tempi non ci neanche sognavamo Giancarlo

Salve!Le parole del Prof. Maragliano fanno decisamente riflettere circa la possibilità di ritrovare l' ordine condiviso nel disordine creativo.Mettersi in gioco, anche con i propri limiti strumentali , ci restituisce una dimensione umana!E a questo proposito ,non posso che apprezzare l' ospitalità con cui la s.m.s. di Sora è stata accolta dalla Aldo Moro.Grazie a tutti. La giornata di ieri è stata veramente fantastica. Un incontro costruttivo e fecondo di idee e stimoli nuovi Non solo intellettualmente ma anche gastronomicamente, con un finale conviviale in cui abbiamo potuto godere di torte e biscotti di sopraffina bontà : grazie!Abbiamo scattato anche alcune foto per documentare l'incontro, alcune le potete trovare quiA presto,Filippo Sapuppo

bene, l'ambiente comincia a popolarsi, è come se si iniziasse e rendersi conto che anche se ci si vede ogni giorno andare in rete e al limite contattare le stesse persone amplia la portata e il valore dei rapporti, il piacere stesso di stare assieme, di collaborare, di veder crescere uin progettoadesso ha inizio la fase che ci (anzi, che vi) dovrebbe portare a definire meglio il piano di impegno della vostra classe dentro il progettonoi siamo qui a sostenervi e a promuovere tutte le vostre migliori ideedunque, non mollate la presa e datevi una scadenza per la messa a punto del documento: entro quando pensate di poterlo varare? Roberto Maragliano

è un periodo che almeno io ho troppe cose da fare: funzione strumentale , classe2.0, aggiornamento LIM, collegio docenti, classe sperimentale di motoria etc etc e poi oltre a questo la seconda e la terza classe. Al prossimo consiglio discuteremo meglio del piano e cercheremo anche di coinvolgere i genitori il cui coinvolgimento mi sembra essenziale. Diamo anche tempo a molti colleghi di ripensare sul progetto. Giancarlo

per il prof mangian: ...è un po' di tempo che "...mi togli i miagolii dalla bocca" (tanto per rimanere in un bel testo sull'apprendimento - "storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare")e dove le lasci le olimpiadi di problem solving (pensa che per un po' me le ero dimenticata!)
per il prof Filippo: belle foto, ....
per i prof univ: ho deciso di far conoscere agli alunni i volti dei nostri prof dell'univ e far conoscere loro il forum... che, come la posta elettronica "tradizionale" , è un mezzo un po' antico, quasi da archeologia... @ntprof

tutto nella scuola dovrebbe essere e sostanzialmente è un viaggio a ritroso con lo sguardo rivolto avanti, le nuove sfide ci elettrizzano e ci aiutano a ripensare ai nuovi sentieri....il problema è riuscire a fare tutto con la dovuta attenzione dando il meglio senza trascurare anche la "vita di tutti i gg." speriamo di farcela!!! Archeologia!E' interessante pensare di muoversi nel presente su vie già percorse da altri, subire il fascino del nuovo con l' entusiasmo di un bambino e l' impegno di un adulto.E', questa, una nuova spinta per affrontare le responsabilità di questi giorni.Grazie, a presto! Elisabetta

penso che sia giusto specificare....archeologia non per me, ma per i nostri alunni che per esempio non sanno usare la posta elettronica ma preferiscono e conoscono i mess istantaneinon usano i forum ma postano le pag degli amici o preferiscono la chat...@ntprof

ci sono riuscita finalmente ad essere nella comunity. Anch'io ho trovato l'incontro di Frosinone, con il team del professore Maragliano molto interessante ma soprattutto stimolante per procedere in questo lavoro di sperimentazione. Da oggi in poi le parole chiave saranno ORDINE-DISORDINE entrambe importanti per lavorare con i ragazzi. W l'ordine W il disordine : paola antonucci

Eccomi , sono arrivata anch'io, cliccando e provando ,senza avere una preparazione tecnologica ,sono contenta di fare questa nuova esperienza con un gruppo particolarmente simpatico e attivo. Complimenti a tutto il team del professore Maragliano, ci ha messo addosso una voglia di fare di creare di aggiornare il nostro insegnamento e di affiancare all'esperienza di tanti anni un futuro gioioso l'incontro nella nostra scuola è risultato fruttuoso e stimolante. magari le parole chiave fossero solamente ORDINE e DISORDINE.Io penso spesso ad un altra parola che è CREATIVITA', forse contrapposta a improvvisazione, oppure alla RICETTA che ci risolve i problemi , ma non è la ricetta ma il cuoco che fa la differenza. A presto ,buon lavoro a tutti Rita Ciavardini

Sono molto contenta di far parte di questa community e di intraprendere un nuovo percorso all'insegna della tecnologia.anche se il mio ingresso nella piazza avviene in ritardo, mi sono già attivata nella ricerca di nuovi topic da inserire nella LIM.spero che gli incontri si riveleranno di volta in volta sempre più interessanti.auguro a tutti un buon lavoro! Paola Lombardi

piattaforma Moddle e altro...

Lo scorso anno scolastico ho avuto modo di sperimentare, grazie al Dipartimento di Scienze umane e sociali della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino, che l’ha messa a disposizione dei docenti che volevano fruirne, la piattaforma di e-learning Moodle.
Ho potuto creare lezioni on-line con ampie possibilità di interazione tra me e i miei alunni (più di venti tra le classi seconda e terza) grazie a numerose funzionalità per la gestione di contenuti, creazione di questionari e glossari, e strumenti comunicativi come forum, blog, wiki e chat.
Io l’ho usata essenzialmente per attività di potenziamento, proponendo ad esempio problemi-gioco (i ragazzi si sono divertiti a proporre le loro soluzioni nel forum o nella chat e, a volte, hanno anche discusso in maniera “animata”…). Tale attività è stata molto utile anche come allenamento per la partecipazione ai Giochi matematici indetti dall’Università Bocconi, alle Olimpiadi del problem solving e al Concorso “Piccolo Archimede” proposto ogni anno dall’ITIS di Cassino. Ho preparato lezioni su argomenti che più di altri evidenziano il collegamento tra Matematica e Scienze (leggi di Mendel e probabilità, proporzionalità diretta e inversa e leggi fisiche), elaborato questionari, utilizzando Wiki insieme agli alunni, per condurre indagini (per l’educazione alla corretta alimentazione e per prevenire il vizio del fumo); avevo anche iniziato a creare una sitografia per l’approfondimento dello studio delle Scienze. Quest’anno purtroppo la piattaforma non è più disponibile, ma ho avuto comunque la possibilità di sperimentare qualcosa che non conoscevo.
E… se volessimo crearne una nostra?
Palma Tiseo

A proposito dell'adozione della piattaforma Moodle, sappiate che siamo a vostra disposizione per consigli e indicazioni di orientamento.
La conosciamo abbastanza bene, anche perché da anni la usiamo e inoltre siamo stati i promotori della prima conferenza internazionale sugli aspetti didattici implicati nell'uso di tale piattaforma, nell'ottobre dell'anno passato). Lo prova il fatto che i master on line promossi dal nostro gruppo (li trovate presentati nel sito del nostro laboratorio qui) sono realizzati su Moodle (e tra questi ce n'è uno specificamente dedicato alla didattica, vedi qui)
Comunque, per chi non lo sapesse, Moodle è la piattaforma per l'e-learning oggi più diffusa al mondo, almeno per quanto riguarda l'ambito accademico e scolastico. Si presta a usi positivi non solo per la formazione adulta ma anche per la formazione dei preadolescenti. Per esempio, per far dialogare un gruppo di pc o netbook di classe con la LIM o per gestire la comunicazione con le famiglie e dunque per integrare informazione e didattica la soluzione di usare Moodle va benissimo.
Chi fosse interessato al tema, lo dica qui. Potrebbe essere vantaggioso, e non solo sul piano economico (che su questa faccenda pesa relativamente poco), che più scuole condividessero la soluzione, dunque non solo la limitata spesa ma l'impegno a gestire la piattaforma sul versante didattico.
Fate sapere.
Roberto Maragliano

come già detto in altre occasioni, la SMS AlsoMoro di Frosinone è interessata alla piattaforma.
Io personalmente l'ho usata dal lato discente e mi è sembrata funzionale e non particolarmente complessa... (non so poi dal lato amministratore)...
mi piacerebbe studiarne le funzionalità.
potremmo fare un piccolo sottogruppo e provare!
@ntprof

"chi vuole può mettere il naso su una nostra proposta di master on line, totalmente on line (nostra del gruppo universitario di cui faccio parte) centrata proprio sul tema di una didattica con moodle
Roberto Maragliano"

bella, bella proposta... mi piacerebbe ma non posso.
a questo proposito segnalo le difficoltà di noi docenti, sempre a caccia di aggiornamenti possibili e a basso costo.
chiedere innovazione e ricerca, e di fatto non favorirla con iniziative e vantaggi è (a mio giudizio) una tra le cose più TERRIBILI della nostra politica culturale e scolastica...
non è una polemica sterile, assolutamente, il fatto che noi tutti ci siamo caricati di lavoro a "costo zero" è la prova che non si tratta di polemica gratuita.
però è così. se una famiglia deve sostenere la formazione dei figli, è ovvio che quella dei "padri" passi in secondo piano
a me personalmente, studiare e confrontarmi con altri ambienti di ricerca manca proprio tanto..
@ntprof

Arrivo in ritardo ma ci sono...purtroppo sono un po' frastornata perchè in un colpo solo, fra ritardi degli enti e ritardi della scuola, ecco che mi trovo a coordinare, nello stesso lasso di tempo, tre progetti assieme, con relativa formazione (innovascuola, scuola digitale lavagna e classi2.0). Comunque, ho utilizzato anche io moodle come discente all'università e nei corsi anitel, ma, vista la flessibilità e la semplicità del programma, come presidente di un'associazione culturale che fa formazione, ho convinto il direttivo ad installarla sul sito per erogare corsi di formazione online. Ho seguito un piccolo corso su Anitel per l'installazione del pacchetto e sono ruscita a fare tutto da sola, quindi ne deduco che sia facilmente gestibile anche da parte dello amministratore. Per qualunque informazione sono anch'io a disposizione...
Un saluto a tutte
aurea

Cari colleghi,
dopo l'incontro ad Orte con l'equipe di Roma 3 il 2/12 e soprattutto dopo aver vagliato bene e a lungo il nostro progetto e la programmazione imbastita in questi tre mesi, ci siamo decisi ad avviare il lavoro usando la piattaforma Moodle.
Inizialmente avevamo preso in considerazione varie piattaforme, anche free, ma dopo che alcuni colleghi del Lazio e il prof. Maragliano avevano parlato qui su questo forum della piattaforma Moodle, ci siamo informati bene e ci siamo convinti che avere un supporto dall'azienda partner italiana (MediaTouch) di Moodle International fosse una cosa buona, più o meno allo stesso prezzo di altre piattaforme "garantite" da un server controllato e operativo sul fronte dell'aggiornamento, della protezione, della capacità di spazio, etc. Vi invito a fare ricerche in questo senso, andando a vedere le offerte della Moodle-MediaTouch
Ora, per noi, il prossimo passo è strutturare l'architettura della piattaforma (quanti campi = scuole/classi/famiglia/docenti/alunni...chat, forum, wiki, archivio, mailing list, informazioni, aule virtuali....)
Questo è l'aggiornamento per quanto riguarda la nostra scuola!
un saluto a tutti, buonannotte
Teresa

vi invio un intervento letto nel caffè nazionale... potrebbe essere interessante andare a dare un'occhiata, visto che i tempi si fanno stretti e dobbiamo cominciare a mettere nero su bianco la prima bozza di progetto... io personalmente col mio cons di classe spero di lavorare più tranquillamente durante le feste...
@ntprof

Ciao a tutte/i
per chi è interessato all'ipod touch alcune considerazioni da fare:
1) ipod touch è una piattaforma con più di 100.000 applicazioni di cui molte utilizzabili in campèo education, vi ricordo che potete usare per le varie operazioni sia PC win che MAC.
Io stesso ho partecipato come speaker alla Handheld Learning Conference in London lo scorso 5-6 ottobre
handheld conference e vi assicuro che a livello mondiale questa è la piattaforma dove tutti sviluppano le loro applicazioni anche per la didattica.
Quello che occorre considerare secondo me è che la presenza di questi strumenti determina la spinta a creare nuovi usi e nuove progettualità.
Il discorso è naturalmente molto ampio e dovrebbe essere affrontato con più tempo e spazio, qui ho solo gettato una pietruzza nello stagno.
La possibilità di andare in rete wireless, apre poi la porta all'utilizzazione di tutti gli strumenti WEB 2.0 e qui trovate alcuni di questi che ho messo in una lista necessariamente parziale:
strumenti web 2.0
2) perché non un netbook? esperienza frustrante, schermo troppo piccolo, risoluzione ridicola, non portabilità vera, lo so che alcuni costano poco, ma si ha poco. Con tutti i problemi legati al solito windows.
3) altre piattaforme come la PSP non hanno applicazioni veramente utilizzabili e sono essenzialmente ludiche. Da considerare poi che alcuni giochi quasi didattici come AGE of Emperor sono anche su ipod touch. (io sto testando per conto di INDire l'uso di alcuni videogiochi in campo didattico anche tenendo conto di alcune esperienze e ricerche negli USA)
siti utili usa
Sarebbe interessante formare un gruppo di lavoro su questo, condividendo esperienze e indicazioni.
un caro saluto
domizio

ho inserito in condivisione il progetto per la classe 1E...
prima di inserirlo nella sezione nazionale vorrei un parere...
grazie
@ntprof

Ho letto il progetto della scuola Aldo Moro di Frosinone.
Complimenti. E' chiaro e ben articolato.
Mi limito dunque a due osservazioni di carattere generale, e un'indicazione specifica su un passo del testo.
1. Forse andrebbe aggiunto che l'impegno a rendere 'normale' l'uso delle tecnologie costituisce l'obiettivo finale del triennio, al quale ci si impegna ad arrivare per quote, passo passo.
2. Inoltre sarebbe bene proporre una prima provvisoria stima degli impegni finanziari da affrontare nel primo anno, corrispondenti dunque agli obiettivi iniziali.
Nel merito del testo, poi, a proposito della piattaforma e-learning non parlerei di "realizzazione di una piattaforma per l’e-learning" ma di "personalizzazione di una piattaforma per l'e-learning", intendendo con questo che è interesse della scuola utilizzare una piattaforma esistente ma adattata alle esigenze particolari del contesto di riferimento.
Resto a disposizione per ulteriori eventuali chiarimenti.
A presto
Roberto Maragliano

grazie prof, per la tempestività e chiarezza nella risposta.
per quanto riguarda l'impegno di spesa, ho provveduto , con i colleghi, a preparare l'invito alla gara d'appalto, pertanto non appena avremo le risposte si potrà aggiungere in appendice l'elenco dei beni da acquistare con il relativo impegno.
@ntprof

eri abbiamo ricevuto una mail della dott.Ribaudo che ci ricorda scadenze e prossimi impegni.
Entro la fine di febbraio è necessaria l'invio nel repository nazionale dei progetti e la presentazione da parte dell'Università degli stessi...
si ricorda che gli acquisti sono subordinati al progetto...
per quanto riguarda gli acquisti la nostra scuola è in fase di comparazione dei preventivi... sentiamo particolarmente la difficoltà di gestire la parte "servizi" (indispensabile per la buona riuscita del progetto) con la parte hardw...
la scuola di Orte, con cui abbiamo avuto uno scambio, ha potuto usare dei fondi di altra natura per questo obbiettivo...noi no, quindi abbiamo proposto in gara dei pacchetti "all inclusive"... andrà bene??? ci saranno problemi con la rendicontazione??? il problema non è di poco conto.
si potrebbero condividere le richieste fatte per le gare d'appalto? almeno per un confronto??
a presto
@ntprof

...fine primo anno

Lunedì 7 giugno 2010, dalle 16 alle 18, si tiene, presso la Piazza Telematica dell'Università Roma Tre (via Ostiense 133b, qui), un incontro delle dodici classi impegnate nel progetto Classi 2.0 della Regione Lazio. Scopo dell'incontro è di avviare un confronto di idee ed esperienze che valga come bilancio delle attività del primo anno e come base per il rilancio e lo sviluppo degli impegni nel secondo anno.
Con l'occasione il gruppo dell'Università Roma Tre intende presentare e sottoporre a discussione alcune proposte di iniziative da tenere alla ripresa delle attività. All'incontro del 7 giugno sono invitati il dirigente e il referente (o loro rappresentanti) di ciascuna classe interessata. A presto
Roberto Maragliano

finalmente incontro un viso nuovo qui in piattaforma...o meglio dovrò aspettare il 7 perchè Egidio non ha messo il suo avatar In realtà ho avuto qualche problemino anch'io ad inserire il mio e dopo averlo inserito (anche più volte) non so perchè ogni tanto scompare .
Voi che avete l'avatar stabile come avete fatto ?
Ne approfitto per invitare tutti di aggiornare il proprio profilo (avatar, biografia, interessi, ecc..).Per me che arrivo qui per ultima è molto utile avere il vostro profilo per conoscervi e questo mi aiuta ad interagire meglio con voi e fra noi.
Chi sarà il prossimo? Laura

il mio è stabile... da sempre... certo è leggero
(nel vestito migliore nel vestito migliore, nella testa un po' di sole ed in bocca una canzone....)
... ma nn ho avuto problemi....@ntprof

@ Laura: Inserire l'avatar è stata davvero una rogna, tant'è che ci ho messo parecchi mesi. Ogni volta mi diceva che era troppo grande, anche se le dimensioni erano quelle richieste. Alla fine ci sono riuscito - non so come - e ho inserito quella specie di manga (con il mio cognome, era ovvio).
Gli interessi restano gli stessi, più o meno.Massimiliano

L'invito è per tutti a esprimere qui il proprio feedback
...ma, cominciamo dalla fine
"Chi fa il resoconto dell'incontro per chi era assente?"
questa è stata la domanda conclusiva del nostro incontro. La risposta, che racchiude in sè il senso dell'incontro stesso, è : TUTTI
e Stefania e Raffaela, che se ne sono andate prima, e spontaneamente hanno preso questa iniziativa ci confermano che siamo sulla strada giusta.
Ciascuno di noi è parte di questa comunità di apprendimento e di pratica in rete. Ciascuno con le sue esperienze, i suoi dubbi, le sue risposte i suoi suggerimenti.
Questa è la ricchezza del nostro gruppo che sempre di più deve lavorare per fare davvero rete.
Proprio le differenze tra noi, i diversi punti di vista, talvolta anche apparentemente divergenti, rappresentano la forza di questo gruppo.
E' normale che ci siano delle differenze, di opinione, di esperienze, di livello. Come potrebbe non essere così? E' la prima volta che si sperimenta l'uso delle tecnologie nella scuola in questo modo.
E' per questo che chi ha trovato delle soluzioni efficaci può condividerle con chi ha registrato dei nodi critici, ma solo se questi vengono condivisi come parte di un percorso che stiamo facendo insieme: tutti insieme, compresi i dirigenti, alcuni dei quali ieri erano presenti. Noi li vorremmo tutti a lavorare con noi!
Questo è il senso del nostro essere comunità di pratica: acquisire la consapevolezza di temi e problemi comuni che possiamo gestire insieme.
Essere una comunità in rete, vivere questa esperienza prima di tutto sulla nostra pelle, ci consentirà di gestire con maggiore competenza l'esperienza di lavoro con le tecnologie di rete con i nostri ragazzi.
Per questo abbiamo proposto di condividere a settembre un'esperienza in presenza con tutti i componenti dei 12 consigli di classe con lo scopo di aumentare il nostro senso di appartenenza ad una stessa community per imparare a utilizzare strumenti che consentono di creare comunità di rete e per esercitare fra noi un peer support, un lavoro collaborativo, un esercizio pratico con le tecnologie.
Questa è stata la mia esperienza nell'incontro di ieri: e la vostra?
Laura

Mi pare che il fulcro dell'incontro di ieri sia la comunicazione! il progetto in qualche modo è partito, ognuno con le sue CRITICITA' e PUNTI DI FORZA, ognuno con le sue idee, ma sostanzialmente ognuno per conto suo.
Scarsa partecipazione al forum, pochi e sempre gli stessi quelli che intervengono. Personalmente sono in forte ritardo col diario di bordo ma anche con altre attività istituzionali tipiche della conclusione dell'anno scolastico.
Oggi a Capena abbiamo avuto l'ultima riunione del il consiglio di classe coinvolto in questa sperimentazione. Abbiamo tirato le somme e più o meno ognuno ha fatto la sua parte. Ci siamo di fatto salutati. Il prossimo anno saremo in quattro a ritrovarci di sicuro. E, qualunque cosa si possa dire in merito, questo è demotivante! intervenire nel blog, scrivere il diario di bordo, sono attività che richiedono tempi supplementari, non brevi per la maggior parte di noi, da sottrarre alla famiglia e agli interessi dopo che abbiamo preparato verifiche, le abbiamo corrette, scritto relazioni su relazioni per le più svariate e improrogabili ragioni. Mi dispiace ma non ho trovato una entusiastica adesione all'invito di comunicare di più.
Ilio

avevo deciso di aspettare, nn scivere subito, per evitare quella fastidiosa sensazione di prima della classe che involontariamente (o volontariamente) mi accompagna... e sempre con fastidio....
l'incontro di lunedì??? è stato un incontro, certo in un periodo difficile dell'anno, con gli scrutini alle porte (e che difficoltà il giudizio! e mi piacerebbe parlarne un po' di più... anche sugli aspetti della verifica telematica...ma questo è un altro filo e lo interrompo), certo siamo tutti stanchi e fusi, l'anno che si chiude ci lascia tante difficoltà sul groppone (te lo ricordi, m. teresa a monmtecatini???)... l'amarezza e la solitudine ci pesano e quanto ci pesano....
eppure c'eravamo (questo vuol dire qualcosa??), rimaniamo in pochi (si percepisce che nei cons di classe, dopo l'effetto sorpresa iniziale, la fatica ha prevalso...) però ci siamo (e questo vuol dire qualcosa?)...
sta per suonare la ricreazione e ho lezione... ho dedicato la mia ora libera a noi, nn perchè nn avessi altro da fare, ma perchè mi interessa essere qui... anche se nella mia scuola nn c'è nessun fis per cl@ssi 2.0 (hanno preferito altri progetti)...
p.s. le relazioni inutili, le faccio col copia-incolla.
scusate tutti per il tono...
@ntprof

Ieri all'incontro la mia scuola non era presente e, nonostante gli importanti motivi che giustificano la nostra assenza, ce ne dispiace e ci farebbe piacere conoscere i momenti salienti del vostro confronto. Condivido pero' con Pompilio il suo dissenso a comunicare di piu'. Noi docenti siamo gia' normalmente impegnati in relazioni e quant'altro, con il progetto cl@ssi 2.0 ci troviamo ad affrontare tanto lavoro in piu', come e' emerso in tanti incontri a cui ho partecipato e...,soprattutto a fine anno scolastico, abbiamo talmente tanto da comunicare che non mi entusiasma l'idea dell'ulteriore impegno del diario di bordo. Apprezzo e invidio quanti partecipano tanto attivamente al forum...mi piace leggere le loro esperienze ma, purtroppo, mi rendo conto che per partecipare in modo costruttivo c'e' bisogno sempre e comunque di tempo da sottrarre da qualche parte!!! Visto il periodo...buon fine anno scolastico a tutti...spero che comunque potro' avere notizie precise sull'incontro di ieri. Anna

Non è che io "dissento dal comunicare di più". in quanto coordinatore del C.d.C. mi faccio portavoce di tutte le posizioni. questa mi sembra peraltro legittima. Io mi posso collegare solo da scuola, niente internet per chi vive in campagna, e ciò nonostante sono molte ore al giorno online, ma non posso pretendere che tutti si fermino a scola per ore, e a titolo gratuito, per partecipare a forum o altro. poi a me va di farlo e lo sto facendo.
Ilio

Bene
trovo già un bel gruppo di messaggi che sono utili alla nostra riflessione e dai quali inizia a trasparire il senso di un entrare in dialogo, di un rispondersi.
Grazie a tutti quelli che ci sono stati e che sono da stimolo anche per gli altri a dire la loro.
Ho letto gli ultimi tre messaggi di Anna, Antonietta e Pompilio.
ho apprezzato l'iniziativa di Anna (Ciao Anna ) di affacciarsi a curiosare per sapere cosa fosse successo, proprio per non esserci stata in presenza.
Anna solleva un problema cruciale: quello del tempo.
In realtà tanto in presenza quanto in rete è necessario spendere tempo e ed energie. Insomma è necessario esserci, con tutti i sentimenti.
La rete ha però in più il vantaggio di svincolarci dai limiti di tempo e spazio.
Voglio dire che per vederci lunedì scorso alcuni hanno dovuto affrontare un viaggio (anche con dei costi) che è costato tempo e fatica (con questo caldo!) e hanno dovuto essere puntuali (cioè essere lì presenti nello stesso momento) e qualcuno, suo malgrado è dovuto andare via prima o è arrivato un po' dopo perdendosi un pezzo.
Al contrario qui possiamo entrare ed uscire a tutte le ore del giorno e della notte, con la temperatura che ci piace di più (se abbiamo la fortuna di avere l'aria condizionata ) e non rischiamo di perderci nulla: infatti il forum lascia traccia di tutto il nostro dialogo (al punto che io arrivando dopo qualche mese sono in condizione di recuperare terreno).
Certo, ci vuole tempo. E qui è Antonietta a svegliarci dal torpore. Insomma se siamo qui è perchè l'abbiamo scelto, e dunque vale la pena dedicarci il nostro tempo e le nostre energie.
Attenzione a non usare il tempo come un alibi.
Stare in rete infatti significa mettere in discussione molte delle nostre certezze didattiche e è naturale attivare qualche meccanismo di difesa.
E proprio quando questi meccanismi emergono significa che ci stiamo ponendo una domanda (in modo più o meno consapevole), quando avvertiamo qualcosa che ci disturba e proviamo a difenderci a resistere (in un processo che Festinger chiama dissonanza cognitiva)è segno che il processo di apprendimento ha avuto inizio.
E qui Pompilio riporta l'attenzione su uno dei focus del nostro incontro di lunedì: tutti siamo parte di questa comunità e tutti siamo co-rresponsabili nella partecipazione attiva a questa comunità di apprendimento. E se uno c'è o non c'è, si rende visibile o no, condivide o non condivide la sua personale, unica esperienza, competenza, conoscenza: LA DIFFERENZA SI VEDE.
...è per questo che siamo curiosi di sapere: gli altri (sia quelli che c'erano, sia quelli che non c'erano - come ha fatto Anna) che ne dicono?
Laura

La fine dell'anno è un momento impegnativo e la stanchezza si fa sentire.
Anche per questo abbiamo pensato di proporre un incontro di tre giorni in presenza all'inizio del prossimo anno scolastico: 7,8,9 settembre dalle 15.30 alle 18.30 in piazza telematica con tutti i componenti di ogni consiglio di classe proprio per lavorare insieme e condividere un'esperienza a mente fresca e carichi.
...fino ad allora però possiamo sempre interagire qui

avevo deciso di aspettare, nn scrivere subito, per evitare quella fastidiosa sensazione di prima della classe che involontariamente (o volontariamente) mi accompagna... e sempre con fastidio.... @ntprof

grazie per non averlo fatto
qui non c'è nessun primo della classe.
Questo è uno dei meccanismi tipici delle situazioni di apprendimento in presenza che tendiamo a replicare anche in rete a distanza.
In rete vale la logica del "molti a molti" dove la tutorship è ad assetto variabile.
Insomma neanche io che ho il gagliardetto da tutor sono la prima della classe. Voglio dire che questo gruppo è composto di professionisti, con un'esperienza e con delle competenze che possono entrare in gioco a seconda delle esigenze e delle problematiche che di volta in volta possono emergere.
Quando ho un problema lo condivido e ascolto i suggerimenti, quando ho una risposta oppure ho fatto un'esperienza interessante e efficace la socializzo.
...allora siamo tutti primi della classe, un po' per uno: chi è il prossimo?
PS. questa cosa mi fa venire in mente una cosa che a scuola capita abbastanza di frequente, soprattutto alle elementari. Quella di scrivere alla lavagna i "buoni" e i "cattivi". Il più silenzioso va alla lavagna e gli altri (più o meno) fanno a gara a fare il più bravo (=più silenzioso). A parte che qualche volta ci vuole per tirare il fiato e che ai bambini piace... una volta mi sono "stufata" e quando mi hanno chiesto di farlo ho detto: ma che buoni e cattivi, perchè in questa classe ci sono bambini cattivi? No! è stata la risposta....e quindi a che serve scriverlo alla lavagna?
insomma è di nuovo un problema di co-rresponsabilità: tutti siamo ugualmente chiamati a partecipare in modo attivo, costante e serio, senza "referenti" che si esprimono al posto nostro.
Laura

E’ un tema, quello dei soldi, che non abbiamo mai affrontato in questo forum, perché quasi ce ne vergogniamo; credo invece sia importante parlarne anche per spiegare perché, a mio avviso, le cl@assi 2.0 stentano a decollare. Non so ora, ma fino a qualche tempo fa, il Lazio era l’unica scuola con tutti i 12 progetti presentati e validati, cosa che non succede neanche in qualche regione, i cui rappresentanti, a Montecatini, quasi ci guardavano dall’alto in basso: …ricordate? Non tutti, io credo, sono disponibili a lavorare “aggratiss” , e l’anno prossimo il blocco del contratto e degli scatti di anzianità daranno probabilmene il colpo di grazia anche ai pochi volenterosi rimasti; anch’io, ora, sono “parecchio arrabbiata” e con una gran voglia di defilarmi - e sono al termine della carriera, per cui perderò SOLO l’ultimo scatto di cui dovevo usufruire dal 1° gennaio 2011 - immagino i più giovani… per non parlare dei precari… Tornando a noi… il nostro Consiglio di classe, ad inizio anno, ha comunque presentato la richiesta, che è stata approvata dagli OO CC e in sede di contrattazione, per accedere al FIS e quindi avremo qualcosa per aver prodotto materiali utili alla didattica (beninteso previa documentazione da parte di chi l’ha fatto). Penso sia importante che tutte le scuole prevedano un compenso per quanti lavorano nella cl@sse 2.0: gli strumenti acquistati, e che si acquisteranno, con i fondi assegnati, rimangono alla scuola a beneficio anche delle altre classi; in fondo, diciamolo chiaramente, la partecipazione al progetto fatta da insegnanti già abituati all’uso delle nuove tecnologie e da scuole già dotate tecnologicamente, ha avuto l’unico scopo di accedere ai 30000 euro, vera manna dal cielo per i magri bilanci della scuola...
Palma Tiseo

Intervengo partendo dalla coda, cioè dal discorso di Palma a proposito dei soldi. Anche noi, grazie a un dirigente decisamente motivato e motivante, abbiamo avuto accesso al FIS. Non è stato semplicissimo far passare l'idea nella testa di qualcuno, ma non c'è stata nemmeno battaglia, in ogni caso.
Sulla gestione che gli altri fanno del tempo non mi esprimo: ognuno ha le sue priorità. E se non sente l'esigenza di rivederle, io non so che dire (diciamo che ho una posizione analoga a quella di Antonietta). Lo dico senza alcun intento polemico, anche perché le uniche situazioni che conosco da vicino sono quelle dei miei colleghi di classe.
Massimiliano

Dai commenti sull'incontro di lunedì 7 giugno stanno emergendo tanti spunti di riflessione diversi (l'utilizzo del tempo, le motivazioni, i soldi, la volontà di proseguire nel lavoro etc.), che sono variamente emersi spesso in questo anno di lavoro. Credo che siano riflessioni che ci porteremo dietro per tutto il percorso di cl@ssi 2.0, anche se alcuni aspetti sono particolarmente significativi (quello economico, quello del tempo e soprattutto quello legato alla inevitabile modifica dei componenti del consiglio di classe nel prossimo settembre).
Sicuramente l'incontro di settembre presso la piazza telematica di Roma tre ci aiuterà a ricominciare, a fare il punto e soprattutto a coinvolgere i nuovi colleghi che avremo nei diversi consigli di classe e magari anche a coinvolgere di più i colleghi più dubbiosi.
Anche se dubbi e incertezze sono comuni a tutti...
Paolo

Salve! Sono Lucia, un'insegnante di lingua inglese dell'Istituto Comprensivo di Orte. Vorrei fare un bilancio personale della mia esperienza con la classe 2.0. Sinceramente all'inizio dell'anno e alla partenza del nostro lavoro ero piuttosto preoccupata perché, come penso un po' tutti i colleghi, non capivo bene dove si sarebbe riusciti ad arrivare e forse neppure tanto come farlo. Posso dire che mi trovo in una scuola che non ha lasciato tempo in mezzo; appena possibile è stato acquistato il materiale, e se guardo al calendario dei mesi scorsi, mi rendo conto che piuttosto rapidamente si è passati da ricerche in rete a vere e proprie lezioni con relativi compiti sulla nostra piattaforma. Non è stato per niente facile all'inizio, ma ora siamo un po' più pratici (pur avendo moltissimo da imparare), grazie anche all'aiuto di un collega più..."tecnologico" degli altri che ci ha dato istruzioni e consigli preziosi. Oltre a un corso interdisciplinare che ci vedeva lavorare tutti a stretto rapporto, sono stati man mano aperti i singoli corsi. Anche io ho potuto aprire finalmente un corso di lingua inglese; certo è ancora poca cosa, ma il tempo impiegato ad entrare in questo nuoivo mondo è volato e ci siamo in fretta trovati alla fine dell'anno scolastico. Oggi posso dire: esperienza interessante per me come insegnante e per quanto riguarda i ragazzi...i loro commenti sono nel diario di bordo che la mia collega ha messo a disposizione di tutti. Tanto c'è da fare e tante potenzialità da sviluppare. Buon proseguimento e poi meritate vacanze!

Finalmente un po' di tempo per leggere i messaggi dei colleghi del Lazio e rispondere, apportando un contributo personale. In questo momento mi sento di poter fare un bilancio dell'anno scolastico appena trascorso e anche se per natura sono portata a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno, debbo dire che le difficoltà incontrate mi hanno provata molto.
Nella mia scuola buona parte del tempo appena passato è stata dedicata alla progettazione e alla risoluzione degli intoppi burocratici che si sono frapposti al nostro lavoro. Infatti posso dire che nel progetto cl@ssi 2.0 ci crediamo solo in tre colleghe, le stesse che vedete agli incontri, io, Daniela e Raffaela. Il resto del Consiglio di classe man mano che è passato il tempo si è un po' defilato. La Dirigenza è stata abbastanza latitante: invidio quelle scuole i cui dirigenti hanno partecipato regolarmente agli incontri che si sono tenuti a Roma.
Per non parlare poi del Dirigente Amministrativo che non apre la borsa neanche per acquistare un pacchetto di caramelle da offrire agli ospiti in visita alla scuola.
A questo punto vi chiederete: ma chi ve lo fa fare ad andare avanti?
Per quanto mi riguarda la risposta è semplice: l'amore per il mio lavoro, per i ragazzi, la dedizione che metto nelle cose che mi riprometto di fare...
Infatti nonostante le difficoltà non mi sono arresa neanche quando le LIM della scuola non si potevano accendere perchè mancava il collegamento tra la postazione della lavagna e la presa della corrente: mi sono rivolta direttamente agli assessori ai lavori pubblici e all'istruzione del Comune di Velleti e nel giro di una settimana tutto si è risolto.
Noi per ora abbiamo comprato solo la LIM e da quando è stata montata (18 maggio) l'ho usata regolarmente, lasciandomi guidare dalle capacità intuitive degli alunni e senza farmi tanti problemi tipo dimostrare di essere migliore di loro, perchè sappiamo bene che loro sono nativi digitali, non noi. Non sono in grado di documentare il lavoro realizzato perchè non è ancora terminato (presentazione di Power point sulla gita in Puglia) ma a settembre lo farò.
Con alcune colleghe del Consiglio di classe ci siamo ripromesse di incontrarci per acquisire dimestichezza con la LIM, e a luglio faremo il bando per l'acquisto dei notebook per i ragazzi.
Ultima nota dolente, che non so ancora come andrà a finire, è il pagamento delle ore che sono state accantonate nel fondo d'Istituto per cl@sse 2.0, ma che non è chiaro come verranno ripartite. Tengo a precisare che l'attività di analisi e di progettazione per questa classe non va confusa con le 40 ore di consiglio di classe che alcuni pensano di poter mettere insieme. La progettazione è impegno serio di studio, di riflessione e quant'altro, la partecipazione ai consigli di classe molto meno.
Spero in futuro di poter essere presente in piattaforma più regolarmente di come è stato quest'anno (sono funzione strumentale per la continuità e l'orientamento).
Un saluto speciale a Laura Vetraino, conosciuta fisicamente il 7 giugno a Roma, ma già apprezzata per i suoi interventi in piattaforma da quando è entrata a far parte del gruppo Roma Tre.
Lucia

Grazie, a tutti voi, per le interessanti notizie relative all'incontro del 07 giugno, che ho avuto modo di leggere quì.
La mia Scuola non è stata rappresentata, abbiamo avuto gli scrutini della sezione della nostra cl@sse 2.0 e non ci è stato possibile partecipare. Me ne dispiace.
Gli incontri virtuali e anche quelli in presenza, nel nostro cammmino di cl@ssi 2.0, sono stati sempre molto produttivi e ci hanno fatto sentire una piccola comunità, soli sì, ma non troppo...
Abbiamo capito di avere tutti gli stessi problemi: mancanza di tempo, dilatazione ad oltranza del tempo di insegnamento, mancanza di strutture, mancanza di assistenza tecnica, mancanza di risorse finanziarie da destinare al lavoro e tante altre cose necessarie. Abbiamo avuto tutti la necessità di doverci improvvisare ora tecnici, ora pedagogisti, ora giocolieri con gli alunni, ora amici di fb con gli alunni, ora architetti, ora segreteria amministrativa, ora corrieri...equilibristi della didattica delle più svariate discipline, alle prese con strumenti, attrezzi, diari di bordo, progetti, cartelle alla Lim, prove invalsi, fornitori. Abbiamo notato anche un certo entusiasmo...
Alla fine tutti, siamo pronti ad ammettere, riducendo al silenzio la nostra dignità professionale e anche quella di artisti delle nostre discipline che lo facciamo per i nostri alunni...per la loro e nostra soddisfazione...perchè per il resto, non varrebbe la pena...
MA SIAMO PROPRIO SICURI che tanto volontariato faccia bene alla crescita pedagogica e tecnologica della Scuola Italiana??? Non sarebbe forse meglio qualificarla a partire dalla considerazione che di essa ha l'intera società?
Colgo questa occasione per augurare a tutti un buon lavoro, tanta resistenza...per sopravvivere al tour de force degli esami di licenza media.
Saluti cordiali per tutti voi
Maria Rosa

Ciao Lucia,
ben trovata e grazie per aver condiviso la tua esperienza.
Quello che racconti fa venire voglia di saperne di più.
Voglio dire che, un po' come ho provato a fare io nel thread sul blog, è interessante capire:

quali strumenti tecnologici e come effettivamente sono stati utilizzati
che genere di attività sono state fatte
come sono state organizzate
come hanno reagito i ragazzi
che tipo di feedback gli è stato dato.
Pensando proprio all'apprendiemtno della lingua inglese a noi tutti per esempio è capitato almeno una volta di fare un corso di autoformazione di lingua...di quelli che si vendono in edicola
bè?! come è andata?
per me è sempre stata una breve fugace esperienza (per mancanza di tempo, per la motivazione che se ne va, per noia, perchè dopo un po' gli esercizi diventano ripetitivi, ecc.
poi ho scoperto livemocha (http://www.livemocha.com/) che è un social network per l'apprendimento delle lingue dove tutto si basa sul peer support fornito da altri studenti madre lingua:
funziona così: io insegno l'italiano a una francese e lei insegna a me il francese
...bè, nonostante le difficoltà solite di tempo e organizzazione del mare di lavoro, è tutto un altro pianeta! e davvero 2.0
Le esperienze, di tutti non solo quella di Lucia, possono essere utili per trovare idee, e per valorizzare quelle potenzialità di cui parla Lucia, per individuare insieme cosa è quel "Tanto ancora da fare".
tornando alle nostre classi, che tipo di esperienza avete realizzato con i ragazzi? stile edicola? stile social network? un mix?...non ci avevate pensato?...?
Laura

sono contenta di trovare qui molti di voi che non abbiamo incontrato il 7 giugno scorso, ...I volti purtroppo ancora no finchè
non avremo aggiornato i nostri avatar (d'altronde anche il mio continua a fare il capriccioso)
Ha ragione Maria Rosa nel dire che la piattaforma ci consente di lavorare insieme anche a distanza
Mi fa piacere anche sentirmi accolta in questa comunità già formata e che lavora insieme da un anno in effetti nononstante io arrivi qui solo ora mi riconosco in molte delle problematiche che sono state rappresentate (tempo, soldi, motivazione, preparazione, ecc..) e devo ringraziare Palma che ha avuto la schiettezza di evidenziarle rappresentando un sentire comune, collettivo e connettivo anche in questo caso.
Penso anche io come Paolo che Credo che siano riflessioni che ci porteremo dietro per tutto il percorso di cl@ssi 2.0, ma credo ogni volta con rinnovata consapevolezza e con nuovi strumenti, almeno concettuali e critici, per elaborarli e affrontarli
dal punto di vista professionale.
Proprio da questo punto di vista riconosco almeno due dinamiche importanti:
una, ne avevamo già parlato è il meccanismo di difesa che recita più o meno così:
"non posso, non voglio, non ho competenze"
e che in realtà denota una preziosissima dissonanza cognitiva su cui lavorare per innescare l'avvio di un rpoicesso dia pprendimento che è anche un faticoso rpocesso di cambiamento che ci richiede di mettere in discussione tante certezze e routine consolidate.
e qui si passa ala seconda delle dinamiche ricorrenti
da questo adagio si passa al forse ci posso provare, dopo tutto non è così male, è venuto meglio di quanto pensassi, mi piacerebbe riprovarci
solo se individuiamo i vantaggi di questo diverso modo di lavorare
attenzione che lo schema del non posso, non voglio....è lo stesso che attivano anche i nostri alunni e forse uno dei vantaggi che possiamo trovare è proprio quello di disporre di una risorsa in più per lavorare meglio con loro
ma perchè funzioni dobbiamo imparare ad usarla prima di tutto noi, fosse anche per i nostri itneressi personali all'inizio per comprenderne limiti e opportunità, per riflettere sulle competenze (cognitive, emotive, tecniche, ecc.) che attiva e che richiede
non dimenticate quanto tempo è stato necessario per imparare ad usare la tecnologia penna e che per il solo fatto che ne avevamo una in mano non eravamo capaci di scrivere lo stesso vale per le tecnologie web 2.0.
Per il solo fatto che i ragazzi e noi le abbiamo a disposizione non è detto che siano o che siamo tutti capaci di usarle e che tutti lo siamo nello stesso modo, ma è proprio la diversità delle abilità che ciascuno di noi, che ciascuna delle nostre scuole ha, è la nostra ricchezza
In realtà mi piacerebbe scambiare con Palma e con voi tutti anche altre opinioni, riflessioni, perchè dai suoi e dai vostri interventi nei diversi thread
emergono diversi interessanti spunti sull'uso di moodle, sull'uso della LIM di googleheart dei quali continuo ad essere curiosa e su cui penso che possiamo lavorare bene
vorrei comprendere di più che tipo di attività avete fatto, cosa hanno fatto i ragazzi, che genere di esercizi, ecc..con quali tempi, con quali consegne, con quali reazioni, ecc.
mi piacerebbe che con la stessa determinazione fossero rappresentate le difficoltà o le soddisfazioni incontrate nell'operatività perchè vale lo stesso principio di condivisione e costruzione sociale di conoscenza
vale per noi e anche per i nostri alunni quando li coinvolgiamo in una esperienza autenticamente di rete.
Laura

Non posso, non voglio, non sono capace...
Ha proprio ragione Laura, è esattamente lo stesso meccanismo dietro cui si difendono i nostri alunni. Io ne ho strigliato uno il giorno prima della fine della scuola proprio per questo motivo.
Porto la mia esperienza di insegnante di lettere, oltre che di principale "curatore" del blog di classe.
Sul blog, come ho già detto tempo fa, ci mettiamo compiti e materiali di approfondimento, ma lo usiamo anche per comunicare a distanza con gli alunni (o meglio, loro lo usano per comunicare con noi oltre l'orario scolastico).
Il mio quotidiano - questa è una cosa che mi interessa molto - con la LIM è cambiato soprattutto per l'insegnamento di storia e geografia. Uso regolarmente Google Earth per la descrizione del territorio, Wikipedia per degli approfondimenti immediati, Google per le immagini, Youtube per i filmati di ogni genere. Faccio solo qualche esempio: grazie a Youtube abbiamo visto "al volo" un'animazione sull'arazzo di Bayeux, qualche episodio dell'Odissea e dell'Eneide, quegli sceneggiati eccezionali della nostra infanzia, davanti ai quali i ragazzi restano ancora affascinati.
Poi ci sono le presentazioni elettroniche che portano loro per le ricerche di geografia o i compiti inviati via mail.
Moodle lo abbiamo attivato, ma lo useremo l'anno prossimo.
I consigli, naturalmente, sono tutti graditi.
Massimiliano

direi ... CON le risorse della RETE, manipolate sulla lim.... giusto per essere un po' pedante, ma è meglio non scordarselo tutto ciò ....
cmq sottoscrivo le esperienze di Massimiliano...
gli strumenti ci permettono 1000 microinterventi (oltre i macro) che cambiano e semplificano la vita....
@ntprof

Antonietta, confesso di non aver capito...
che volevi dire?
Laura

la LIM a mio parere è un utile strumento perchè permette alle risorse tec di entrare prepotentemente nel quotidiano... però nn mi piace enfatizzare la LIM... che ha davvero senso se si è consapevoli che il maxitouch visualizza e permette la manipolazione ma la risorsa vera è la rete, soprattutto quella affascinante del web 2.0 o forse 3...
@ntprof

il blog

Vi allego il link al blog della classe 2.0 della scuola di via Rugantino.
In pratica è diventato la mia seconda casa. La risposta dei ragazzi, come potete vedere, è stata entusiastica.
Inoltre aggiungo un altro link dedicato all'argomento. Spero vi possa interessare.
http://formare.erickson.it/wordpress/
Buona Pasqua a tutti. Massimiliano

Mi è venuta una idea!
Raccogliamo gli indirizzi di tutti i blog didattici che stiamo aprendo, così possiamo metterli in elenco tra quelli che vogliamo seguire o che sosteniamo.
Potrà essere un'altra via di scambio di informazioni di come procediamo nella sperimentazione!
il mio blog (io insegno matematica e scienze alla Piranesi) ha il seguente indirizzo
scienze@natura
http://margheritak-scienzenatura.blogspot.com/
Margherita

Musica@scuola http://blog.eun.org/musica
Altro blog della Piranesi attivo da ottobre 2007.
Come dice il collega Manganelli...una delle altre nostre seconde case, ormai!!!
Ma avete pensate a come le nostre diciotto ore (che diciotto non sono mai state!...) siano diventate 18/24 quotidiane!!!!
Maria Rosa

come dicevo in un altro filo, in questi gg sto provando a costruire un blog per la classe...
pensieri:
1) deve essere un blog unico dove tutii i prof possano essere amministratori, se no risulta difficile per i ragazzini seguire troppi blog differenti, per esempio uno per materia o gruppi di materie
2) gli alunni devono poter pubblicare commenti o anche articoli, nel secondo caso è preferibile passare dall'approvazione del docente?
come vi state regolando?
@ntprof

FATTO ANTONIETTA......HO SCRITTO ANCHE IO SUL NOSTRO BLOG!!!
penso possa essere molto utile e soprattutto - per quel che mi riguarda- più coinvolgente!
Elisabetta

Vorrei arrivare alla riunione dell’11 maggio avendo visto tutti i vostri blog.Per il momento mi risultano quelli del Rugantino (2), e del Piranesi. All’Aldo Moro e nella scuola di Pignatelli ( quale scuola?) lo state costruendo. Chiunque ne abbia aperto uno per favore ne pubblicizzi subito l’indirizzo, così alla riunione ne parliamo. Buon lavoro! A presto. Raimonda Morani


Salve a tutti, in merito alla riunione dell'11 maggio presso la sede del nucleo del Lazio, penso che sia estremamente utile arrivare anche con delle proposte originali da parte delle scuole di C@ssi 2.0 per quanto riguarda "progetti" e linee di intervento in merito alla pratica di documentazione, la quale è importante oltre che per diffondere a livello nazionale, attraverso la piattaforma Gold le proprie produzioni e le proprie esperienze, anche e principalmente per diffondere e far conoscere sul proprio territorio quello che si fa e come lo si fa, conseguentemente, credo che in relazione al progetto C@ssi 2.0 abbiamo sufficiente tempo per ragionare anche su questo aspetto.
Antonio Salvatore Dinallo


Eli Pignatelli ed io stiamo nella stessa scuola.

Il blog di Frosinone è stato aperto alla classe ieri …
alla fine ho deciso che continuerò ad imparare facendo ed è sicuramente meglio stimolare tutti alla partecipazione da subito, per non restare vittima dell’effetto coach …
Per il momento ci sono due “amministratori” , io e un’entità indefinita (ho consegnato user e pW unica a tutti i colleghi, ma al primo incontro collettivo differenzierò gli accessi); gli alunni verranno registrati in seguito come collaboratori, per permettere loro una partecipazione più propositiva.

La struttura del blog è essenziale, gli articoli sono divisi per categorie (corrispondenti alle materie), la pagina di apertura rimanda al progetto Cl@ssi 2.0.
indirizzo: http://alberomaestro.wordpress.com
se vuoi accedere clicca qui
@ntprof


Grazie, Antonietta Casano del chiarimento. Non riuscivo a ricostruire la scuola di Pignatelli perchè il suo nominativo non mi risultava tra i referenti. Vado subito a vedermi il vostro blog!!
A presto. Raimonda Morani

Noi ci siamo regolati così, in base anche ai vincoli della piattaforma su cui operiamo (Tophost).
L'amministratore è unico (qualunque insegnante), mentre i ragazzi possono solo commentare.
A parte, però c'è una pagina di "finta" chat (cioè un post aperto a qualunque commento) nel quale i ragazzi possono intervenire come e quando vogliono.
Massimiliano

Scusate il ritardo ma sono stata impegnata su più fronti: colloqui con i genitori e altro…………..
Raimonda, i ragazzi sono contenti di vedere i loro compiti pubblicati, hanno prodotto molti lavori, esperimenti, mappe, relazioni, utilizzando power point, geogebra, cmaps , ecc……
Punti di forza sono la motivazione e l’entusiasmo , a sfavore c’è che alcuni ragazzi una volta capito l’uso del programma curano più la forma che la sostanza, i power point per esempio, li arricchiscono di animazioni inutili trascurando il contenuto.
Stiamo inoltre lavorando sulla creazione di un ambiente di apprendimento in cui le conoscenze sono frutto di collaborazione e non di competizione, incoraggiamo i ragazzi a produrre lavori a più mani, i lavori di gruppo hanno la priorità nella pubblicazione sul blog, speriamo così di stimolare una effettiva interdipendenza positiva.
I genitori in generale sono contenti , alcuni hanno espresso il loro apprezzamento anche nei commenti del blog, altri, pochi per fortuna, sono restii verso l’uso di internet a priori, abbiamo organizzato un incontro con la Polizia Postale su come difendersi dai rischi del web , speriamo così di tranquillizzarli. Il divieto assoluto di utilizzare internet non è una soluzione, anzi sappiamo benissimo quanto la censura e i divieti in genere stimolino la fantasia dei ragazzi portandoli a compiere azioni ancor più pericolose.
Questo è il link del nostro blog
Rosella

Rosella, e' interessante quello che scrivi. Lasciati soli curano più la forma della sostanza e arricchiscono di inutili animazioni i loro power point...
Ma in fondo sono ragazzini, che cosa dovrebbero fare? sperimentano forme ludiche di scrittura e si impadroniscono del mezzo. Bello anche che li fate scrivere in modo cooperativo. Scrivono anche storie, romanzi, poesie, pensieri o diari?
Adessso vado a vedermi il vostro blog.
Cari insegnanti, pubblicate tutti l'indirizzo dei vostri blog! e se state facendo esperienze di qualche interesse nell'ambito della scrittura raccontate, raccontate, raccontate.....
A presto. Sono molto curiosa e contenta di conoscervi!
Raimonda Morani

Vorrei aggiungere qualche riflessione a quanto già detto dalla collega Rosella Totera.
1. Tutti noi insegnanti della classe 2.0 della Cecilio Secondo stiamo cercando di creare un ambiente di apprendimento veramente cooperativo e l'apertura del blog ci permette di favorire nei ragazzi lo sviluppo di un metodo di lavoro "a più mani" in cui ciascuno possa dare qualcosa di se' e lo metta in comune, "rischiando" e "provando" senza timori.
2. Indubbiamente ragazze e ragazzi privilegiano le forme rispetto ai contenuti, ma la loro crescita umana e culturale si misurera' nel tempo anche in base allo sviluppo di un metodo di lavoro diverso.
3. I genitori sono sicuramente contenti del lavoro e, per fortuna, esprimono anche dubbi, timori, perplessita'.
4. Credo che tutti noi stiamo verificando che l'utilizzo sempre maggiore (anche se non esclusivo) del blog e di altri strumenti nel quotidiano sta modificando concretamente la didattica: sta a noi superare dubbi e perplessita' e "utilizzare" le novita' con entusiasmo e spitito collaborativo.
Posso dire "l'unione fa la forza"?
Paolo

...sempre sulle tracce di "pollicino" sono passata attraverso i vostri blog per conoscervi meglio e...
vi siete accorti che:
i post nei blog sono in prevalenza i vostri?
non ci sono thread attivati spontaneamente dagli studenti?
le repliche (neanche quelle di auto presentazione...) ai post non superano le tre unità?
Credo valga la pena soffermarci un momento su queste dinamiche, perchè il rischio è che cambiano i supporti, ma non cambia la relazione formativa.
Voi perchè pensate che ciò accade?
Laura

L'argomento mi interessa moltissimo, se non altro perché sono un fautore del blog didattico.
Per il momento l'assenza di post degli alunni è dovuta alla piattaforma scelta, che prevede un solo amministratore e nessun collaboratore (errore a monte).
Per il momento non ce la sentiamo di fornire la password di amministrazione agli alunni, perciò abbiamo aperto una pagina apposita che funziona come una specie di chat.
Altre ipotesi?
Massimiliano

Per l'attivazione di nuovi thread sono d'accordo, ma resta la funzione "commento", che è a loro disposizione per interagire.
tendiamo ad utilizzare il blog come un diario o una bacheca
Partiamo d un esempio pratico
date un'occhiata qui, dalla community indire docenti:
Esempio di documentazione collaborativa
storymat
questa è un'esperienza realizzata con colla e forbici, pennarelli e carta, ma ha molto di collettivo, connettivo, collaborativo:
come portereste in rete un'esperienza simile usando il blog?
Laura


Il blog è nato prima di tutto come sostituto del registro di classe, a disposizione di genitori e alunni da casa.
Nelle altre sezioni, oltre a quella dei compiti, depositiamo materiali, link, ecc.
C'era (c'è) però anche un intento "sociale": il blog dovrebbe servire a creare una comunità anche al di fuori della scuola, in modo che i ragazzi si scambino le esperienze e si aiutino reciprocamente non soltanto quando si trovano in aula.
Massimiliano

In effetti il blog può avere entrambe queste funzioni:
- di registro, diario, visualizzatore
- di spazio di interazione sociale collettiva in rete
Sul primo aspetto mi pare cha abbiamo tutti le idee chiare e gli esempi di blog che ho vasto vanno prevalentemente in questa direzione...
sul secondo aspetto la domanda dalle cento pistole è:
come si fa a trasformare il blog in uno spazio di interazione collaborativa connettiva?
secondo voi, secondo la vostra esperienza cosa serve? da dove si potrebbe cominciare?
Laura

certo mi ripeto ma nn fa nulla... va bene così anche per scambiare le idee e soprattutto per chiarire meglio alcuni concetti...
io penso che per l'apprendimento a distanza la soluzione migliore sia la piattaforma:
1) permette un'archiviazione più metodica, ordinata e duratura dei materiali, learning object
2) permette una migliore gestione delle verifiche di tipo elettronico, semplifica le statistiche e la lettura dei dati
3) è dotata di spazio per i forum tematici che sono un luogo giustamente fisso per lasciare traccia di un percorso e di spunti di riflessione…
Io non mi sento ancora pronta per la gestione di una piattaforma … avrei potuto imparare ma per quest’anno è andata così … sto pensando intanto come costruire questo spazio, come gestirlo…
Per il lavoro collaborativo immagino che per il momento google docs sia la soluzione più semplice per i ragazzi e volendo anche per noi prof…
Il blog adesso è una specie di ibrido, lo usiamo come spazio di transizione… ci infiliamo dentro degli oggetti, delle immagini, qualche suggerimento … in attesa di restituirlo al suo ruolo di spazio narrativo…
Dato che non tutti i prof sono “abituati” ad un uso “didattico” delle tecnologie, le cose vanno a rilento… spesso noi prof siamo “spaventati” all’idea di MOSTRARE i nostri prodotti grezzi che nn ci sembrano all’altezza… e la timidezza informatica ci prende…
Io ho colleghi che usano tranquillamente mail, social network…. Eppure sono silenti sia sulla piattaforma che nel blog e altro…
Questo post si sta allungando troppo… interrompo
@ntprof

Grazie ad Antonietta e Massimiliano per aver condiviso le loro esperienze...
Da parte mia vorrei aspettare ancora un po' prima di fornire indicazioni o condividere la mia esperienza e conoscere ancora un po' le vostre esperienze, sia positive sia negative.
Qeste ultime in modo particolare sono secondo me le più preziose...
to be continued
Laura

non ho dimenticato la mia promessa e dunque sono qui a condividere la mia esperienza di blogger anche se è stata sperimentata in un contesto diverso dalla scuola. Ciononostante credo che alcune regole, con i dovuti adattamenti, possano essere ugualmente utili in generale nelle comunicazioni formative in rete.
Qualche anno fa ho insegnato in un corso per e-tutor. Al gruppo (tutto composto di ragazze) che era nella mia classe ho proposto un esercizio. Invece di parlare di blog ne ho aperto uno e le ho invitate a partecipare.
questo è l'indirizzo
http://inrete.blog.tiscali.it/2006/06/27/noi_e_tutor__515327-shtml/#comments
se avete voglia di vedere come è cresciuta quella comunità di pratica.
Ho chiesto loro di entrare in un forum, pubblico, dei formatori della provincia di Rieti (oggi purtroppo non credo sia più attivo, e comunque il link non funziona più) e di osservare le interazioni e le dinamiche di comunicazione formativa a distanza in quella community on line.
Insomma un esercizio induttivo di ricostruzione delle regole efficaci di comunicazione formativa in rete, capaci di aumentare lo scambio collettivo e connettivo a distanza di conoscenze.
Potremmo farlo anche qui analizzando i nostri stessi messaggi ( e chi ne ha voglia ci si può divertire) ma intanto vi ripropongo qui di seguito alcuni brani significativi di quella riflessione ancora oggi attuale (brave le mie ragazze ):
ALCUNE REGOLE PER COMUNICARE IN UN FORUM:
PUNTO PRIMO: leggere un tot. di messaggi come punto di partenza per orientarsi e trovare (eventualmente) lo stimolo per iniziare a scrivere
PUNTO SECONDO: scrivere un messaggio chiaro e -per quanto sia possibile- breve
PUNTO TERZO: se si entra per la prima volta in un forum, è consigliabile fare una breve presentazione
PUNTO QUARTO: può essere importante e utile chiamare in causa qualcuno della community
PUNTO QUINTO: quesiti personali possono aiutare a stimolare la comunicazione e quindi ad aprire dibattiti
PUNTO SESTO: scrivere con uno stile originale (simpatico, ironico) può essere una strategia per catturare l’attenzione
PUNTO SETTIMO: cercare di rendere partecipe “l’intera community” di ciò che scriviamo anche quando la risposta è rivolta ad una sola persona
PUNTO OTTAVO: concludere il messaggio non chiudendolo definitivamente…lasciare uno spiraglio
….
1.nel trattare un argomento cercare di coinvolgere l’intera community;
2.nel rispondere a precisazioni e considerazioni fatte da un singolo, non creare una comunicazione “uno ad uno” ma, stimolare la partecipazione dell’intera community (con domande del tipo: “che ne pensate di…);
3.per vivacizzare la discussione, ricercare un argomento che colpisca l’esperienza personale e il vissuto delle persone che fanno parte di quella comunità;
4.nell’introdurre un tema nuovo cercare di ricollegarsi al tema cardine, trattato dalla community, per poi inserire domande del tipo : “invece come considerate la questione x…?
5.cercare sempre di lasciare il messaggio aperto;
6.evitare i saluti al termine delle considerazioni, più appropriati ad una e-mail.
Queste sono le mie considerazioni, sono molto curiosa di leggere anche le vostre!
Sicuramente mi accorgerò d’aver dimenticato tanti altri spunti.
ciao a tutte e buon lavoro!!

Riguardo alla differenza tra Blog e Forum ho pensato di condividere con voi alcune riflessione che mi sono sembrate molto ben impostate (trovate su internet):
Il BLOG è essenzialmente un diario personale, in cui la comunicazione è uno-molti(blogger-visitatori)
Il FORUM è una piazza virtuale in cui le persone discutono di qualcosa con un rapporto del tipo molti-molti (membri-membri)

BLOG -L’autore decide di cosa parlare,l’argomento è il soggetto, la partecipazione attiva dei lettori è facoltativa. Eventuali commenti sono subordinati al soggetto deciso dall’autore, e comunque sono secondari al “post” principale.
FORUM -Tutti inseriscono nuovi argomenti di cui parlare, tutti possono partecipare inserendo e nuovi argomenti e commenti di discussione allo stesso livello del primo inserito.

BLOG -In genere i commenti sono “free”, cioè chiunque, senza registrazione, può aggiungere il suo. Da poco stanno prendendo piede sistemi di autenticazione dei commentatori
FORUM-In genere tutti i partecipanti son utenti registrati e identificabili.

BLOG -Il blog rimane comunque un sito di carattere personale, in cui “gli altri” sono ospiti. Affezionati, simpatici, graditi, ma pur sempre ospiti.
FORUM -Il forum è molto più simile a un luogo pubblico in cui non si è autori e lettori, ma tutti sullo stesso piano. Eventualmente vi sono sottocomunità per temi o sottocomunità di moderatori.

BLOG – Il blog è personale, il soggetto protagonista è l’autore.
FORUM – Il forum è di tutti, il soggetto è la comunità.

Netiquette vorrebbe (ma in pochi sanno cosa sia) che i commenti in un blog fossero relativamente succinti, sempre in tema e relativi al post principale, e comunque in stile con il blog in cui si è comunque ospiti e non autori. In taluni casi si verifica una “forumizzazione” del blog, cioè discussioni molto accese nei commenti.(COME FORSE NEL NOSTRO CASO!)
Spero che tutto questo vi possa risultare utile! tutto ciò accadeva a giugno del 2006...niente male come rottura della barriera del tempo e dello spazio !
io mi sono solo limitata ad aggiungere qualche suggerimento
...quest'ultimo messaggio è per dire che a distanza è importante mantenere sempre il contatto altrimenti si ha la sensazione di stare al telefono con uno che dall'altra parte non risponde e ti viene il dubbio che sia caduta la linea...basta anche solo un messaggio di saluto (anche un po' scemo) come quello che ho lasciato io che ne dite?
Laura

Ciao a tutti,
vi immagino alle prese con gli impegni di scuola,
ci sono novità sul fronte "blog"?
A qualcuno avevo promesso di proseguire con qualche indicazione operativa sull'uso dei blog. Condividere le esperienze è sempre più utile di tante teorie, ma anche qualche riferimento può orientare nella scelta di alcune strategie.
Può sembrare banale ma la scelta di una strategia o di uno strumento porta con sè, in modo più o meno esplicito, anche un modello di comunicazione formativa ben preciso (...che non è un bell'insegnante che veste alla moda )
prendiamo l'esempio dei blog, possiamo usarli in tanti modi diversi.
Se lo usiamo come registro per assegnare i compiti o per presentare una lezione stiamo usando un modello di comunicazione formativa direttivo, didascalico, "uno a molti"
se lo utilizziamo per ricevere i compiti degli alunni o per inviare a ciascuno un feedback stiamo utilizzando uno stile di comunicazione formativa di tipo didascalico, tutoriale "uno a uno"
se lo utilizziamo per far presentare ai ragazzi una ricerca collezionando i singoli contributi realizzati da ciascun alunno stiamo utilizzando un modello di comunicazione formativa di tipo didascalico, cooperativo, molti a molti
se lo utilizziamo per risolvere insieme un problema "scrivendo" ad alta voce i ragionamenti per giungere alla soluzione stiamo utilizzando un modello di comunicazione formativa di tipo collaborativo, per ricerca (si formula un'ipotesi, si discute, si verifica, etc..), "molti a molti"
Voi di solito quale usate? Quando e per quale tipo di attività funziona meglio?
un ultimo rimando alla "letteratura" è http://www.emoderators.com/moderators/cmcped.html
The Online Report on Pedagogical Techniques for Computer-Mediated Communication
By Morten Flate Paulsen
per chi ha meno confidenza con l'inglese e con internet c'è sempre il buon vecchio libro (o entrambi naturalmente!) a proposito della differenza tra modelli di comunicazione formativa in rete in auto istruzione, collaborativo e laboratoriale, Fasolino L., Piattaforme e progetti di formazione, pp. 48-52, in Maragliano R. (a cura di),Pedagogie dell'e-learning, Roma-Bari, Laterza, 2004.
Laura

Provo a rispondere io.
In questi giorni stiamo passando da un blog monoutente - e quindi unidirezionale (cioè con i docenti che scrivono e gli alunni che leggono, si spera) - a uno pluriutente, in cui scrivono tutti, docenti e alunni.
Si tratta di un primo passo in una direzione che ci auguriamo possa coinvolgere maggiormente soprattutto gli alunni meno motivati.
Qualcosa si muove. Per esempio un'alunna brava ma poco estroversa ha scritto una specie di guida all'iscrizione al blog per i compagni.
Quanto alle distinzioni fatte da Laura, diciamo che cerchiamo di attivare più livelli, come dovrebbe essere anche nella didattica tradizionale. E tutto, ovviamente, dipende da chi abbiamo davanti e dalle capacità di relazione che riusciamo ad attivare, prima in noi stessi e poi negli alunni.
Massimiliano

provo a dire anch'io la mia....
il nostro blog è semimultiutente... nel senso che tutti possono diventare collaboratori...
sob ora i prof di classe l'hanno un po' abbandonato mentre gli alunni scrivono ma hanno bisogno della validazione del docente per rendere pubblico il post...
@ntprof

Nel nostro, invece, sono autori (secondo il sistema di WordPress), quindi non hanno bisogno di autorizzazioni per pubblicare. Tuttavia hanno possibilità limitate rispetto all'editore o all'amministratore.
Massimiliano

arredi

Salve a tutti! Le riunioni di Consiglio di infittiscono, sono sicuramente positive perche' e' l'unico modo per incontrarsi e chiarirsi le idee. Utilizzeremo un fax-simile delle schede proposte dalla collega di Roma per le esigenze e iniziative didattiche degli uni e degli altri, alla fine e' bene cominciare dalla "metodologia" prima che dal materiale, o no ? Per quanto riguarda la classe, invece, stiamo valutando nuove disposizioni senza pertanto rinnovare tutto il materiale, ma non e' facile, classe numerosa malgrado si disponga di un bello spazio. Se si fissano i tavoli per agevolare il percorso delle prese elettriche, ecco che ci si presenta nuovamente uno schema piuttosto fisso, anche se diverso dal frontale. Ci orientiamo sull'acquisto di un pc portabile per alunno. Abbiamo scartato la smart-table, troppo cara e forse, per una fase iniziale, anche poco utile. Voi cosa dite dello spazio ? idee ?

PS. sto anche alla ricerca di siti e informazioni per la creazione di una "piattaforma" dimensionabile e fattibile...cercasi aiuto. Un saluto a tutti Teresa

carissimi colleghi, un anno è passato e quasi tutti noi abbiamo fatto delle scelte "filosofiche" riguardo la struttura della classe, l'organizzazione "fisica" degli spazi e degli arredi... la discussione mi interessa...sintetizzo: si possono verificare 2 proposte, quella che rivoluziona l'architettura della classe 2.0, con nuovi banchi, luci, ... e quella che lascia l'aula in assetto tradizionale, rivoluzionando solo "virtualmente" l'assetto dell'aula quali sono state nel Lazio le soluzioni adottate??? quali pro e contro delle due filosofie??? mi piacerebbe discuterne... @ntprof

Finora abbiamo "rivoluzionato parzialmente" e "virtualmente" l'assetto dell'aula: in una parte banchi disposti in modo tradizionale con lavagna interattiva dall'altra 18 computer fissi più il server per l'insegnante (che già avevamo...); sono in arrivo tavoli rettangolari e trapezoidali e computer portatili che ci consentiranno (speriamo....) di organizzare lavori di gruppo. Abbiamo anche ordinato una tastiera midi microfoni e amplificatori per migliorare l'audio all'interno dell'aula piuttosto grande; sono rimasti ancora soldi da spendere e, in verità, vorremmo investirne una parte in software (ho visto, ad esempio, proprio a Frosinone, la P3D, scienza in tre dimensioni, utile anche per lo studio della geografia), cosa che finora non ci hanno consentito, ma, ora che ci hanno "abbandonato", perchè non fare quello che ci pare? Tra l'altro ho ricevuto una mail dalla Garamond, che, interpretando un accordo tra il Miur e la Telecom, è del parere che possiamo acquistare anche contenuti digitali. Vi allego il documento. Voi cosa ne pensate? A presto Palma

ho visto anch'io il programma-laboratorio P3D.. bello... ho seguito anche tutta la discussione della garamond.. con tutte le polemiche, i salti mortali che ci hanno fatto fare all'inizio.... e non si può comprare neanche un toner per la stampante... o un abbonamento o un servizio... io l'ho sempre detto che 2.0 è incorporeo/nuvola/... perchè spendere solo in HW??? @ntprof

l'Università

Salve a tutti,

negli ultimi giorni sulla piattaforma nazionale appaiono notizie "allarmanti" e alquanto contraddittorie sul futuro delle università all'interno del progetto Cl@ssi 2.0. In alcune regioni sono state licenziate, in Veneto sembra che tutto fili liscio, e da noi nel Lazio?

Ho notato che i nostri interlocutori accademici da un po' di tempo non comunicano più, neanche la simpatica Laura che ci incoraggia sempre con i suoi suggerimenti. Dobbiamo preoccuparci veramente perchè siamo stati lasciati da soli? Tra l'altro sta per scadere il termine della scompilazione della scheda di progettazione annuale n. 2 e noi del c.d.c. di Velletri abbiamo scritto un messaggio perchè riteniamo inutile compilarla, ma nessuno ci ha risposto.

Attendo notizie da chiunque sappia.......per ora buona domenica!!!! Stefania

Laura ha scritto il 28 settembre, quindi non molti giorni fa. Non saprei, non vedo tutto questo allarme, anche perché i nostri colleghi dell'università li abbiamo visti un mese fa. Quanto alla scheda del 15 ottobre, di sicuro c'è da meditare. Ho la sensazione che qualcuno all'Ansas non legga i nostri progetti, che pure mi paiono assai articolati. Una volta la burocrazia produceva carta a quintali, adesso si producono giga a quintali... Massimiliano

Tranquilli, ci siamo. Non siamo scappati. Soltanto, abbiamo troppi rumori dentro il nostro mondo per riuscire a prestare orecchio ai rumori scolastici. Fuori di metafora: del lincenziamento delle università non sappiamo nulla, e questo non è grave, più grave è che nulla sappiamo di ciò che avviene con e tra i non licenziati, tra i quali, fino a prova contraria ci siamo anche noi di Romatre. Abbiamo due canali di comunicazione con voi, questo e l'altro di gmail. Il gruppo Romatre li frequenta con regolarità, ma di segni di vita, da parte vostra, lasciatecelo dire, ne trova pochi. Certo, sappiamo quali e quanti problemi vi angustiano. Ma sappiamo anche che questa esperienza che state/stiamo facendo non va sottovalutata.

E allora, NOI SIAMO QUI per sostenere la vostra progettazione e dunque le vostre attività. Tocca a voi raccontare quel che sta avvenendo nelle vostre classi, dare informazioni, porre problemi.Saremo ben lieti di interagire, di FARE, anche partendo dai problemi della vita quotidiana delle classi con le tecnologie. Datecene occasione. Roberto Maragliano

anche noi di Capena siamo dubbiosi sul senso della scheda dell'ANSAS, cosa vogliono monitorare? il pregresso o la progettazione per il prossimo anno? e quanti sono a monitorarci??? a forza di monitorare non resta il tempo per progettare e soprattutto per fare!

Per il prof Maragliano: come sempre si segnala la scarsa partecipazione. Verissimo. pure a livello di consiglio di classe potrei segnalare la scarsa partecipazione anche se poi i colleghi in classe lavorano, i computer stanno diventando strumento d'uso quotidiano, e un po' comincia ad aprirsi questa famosa porta sul mondo attraverso il web. Resta la poca voglia di scrivere sui forum o sull'ennesima scheda di monitoraggio. Per capire questo rifiuto pensate agli impegni che abbiamo: qui in un mese devi fare i test d'ingresso, per tutte le classi, le prove di recupero, produrre programmazioni individuali, collettive, per Classi due punto zero, avviare il lavoro con i ragazzi, correggere le prime verifiche, progettare le UDA ecc ecc

non ho fatto questo elenco per giustificarmi.... ma tanto per ricordare quelli che sono i ritmi della scuola.... e che per molti di noi scrivere due righe qui diventa un duro impegno intellettuale: fare in modo che vivere il web sia un'attività rilassante e non un ulteriore stress! questa sarebbe una vera rivoluzione (speriamo di non ottenerre invece il risultato opposto con i nostri alunni!) Ilio

Il mio intervento non voleva creare allarmi di sorta, ma solo conoscere la situazione del Lazio. Gli impegni sono veramente tanti, anche perchè non abbiamo solo la classe 2.0 ma come minimo ciascuno di noi insegna in un'altra classe, quindi il tempo da dedicare alla scrittura sulla piattaforma e veramente esiguo, però sapere che dall'altra parte ci sia l'Università per me è confortante. Noi di Velletri attualmente stiamo imparando ad usare la LIM. Abbiamo fatto l'ordine di acquisto per i PC, quindi a breve li avremo in classe. La cosa che io personalmente ho notato è che questo modo di lavorare ci richiede un sacco di tempo in più del sistema tradizionale, sia nella fase di progettazione degli argomenti che nella presentazione della lezione in classe. Speriamo che con l'uso dei PC le cose vadano meglio... A presto, Stefania

non per allarmarti ma portare i pc in classe dilata i tempi, almeno all'inizio. noi li stiamo portando ora dato che li abbiamo acquistati a maggio e vedo che la lezione termina prima di cominciare. Va bene la lezione non fontrale, collaborativa ecc ecc ma resta dispersiva anche se arrivi col matreriale strutturato come faccio io. per il banale mtivo che per i nostri ragazzi il pc serve a giocare. ora Maragliano mi dirà che imparano giocando e sostanzialmente sono daccordo ma io devo fargli fare le operazioni con le frazioni e loro si fanno le foto (tutti esibizionisti) o vogliono andare su youtube. e usare un eserciziario offline è come fare gli esercizi alla lavagna ma più complicato! Ilio

Caro prof, cari tutti,

sarebbe bello se le cose andassero come dovrebbero... ci sono già tante difficoltà in questo progetto che tuttavia ci intriga e ci pungola... il mio timore, che sia tutto un bluff per farci spendere 30.000 euro in tecnologia e poi... vabbè, vedremo.. si sta rivelando fondato e mi dispiace, eccome mi dispiace, perchè io e anche gli altri, alla fine ci crediamo, ci proviamo, ci sbattiamo la testa e andiamo avanti...

chi c'è qui nel forum che condivide con noi teorie, dubbi,...?? io trovo (tra i partner) solo l'Università... forse in altre regioni le cose non sono andate, forse anche noi ci aspettavamo sostegno diverso, forse, forse... ma se ne poteva discutere... @ntprof

Ciao a tutti,

ci sono, manco da un po' ma ci tengo ad esserci.Piano con gli ortaggi e con le pernacchie Sono stata fuori per lavoro, ho accumulato una serie di ritardi e un sacco di belle esperienze. non solo, come al solito, dal punto di vista tecnico, ma soprattutto metodologico http://www.surveymonkey.com/s/FF5XGYS ... e con soddisfazione vedo che ci siete, forse anche di più e anche meglio.

Negli ultimi interventi vedo nomi che erano scomparsi da un po' e trovo messaggi che lasciano il segno positivo della collaborazione e gli indicatori dello svilupparsi di una comunità di esperti. Insomma davvero una rete. Non sottovalutate l'esperienza che avete fatto soprattutto per voi come docenti, sulla vostra pelle avete sperimentato i limiti e le opportunità della rete e dell'apprendere in rete e forse questo vale più di ogni tecnologia: dal punto di vista tecnologico non serve nulla di più che un forum telematico.

Non aver avuto l'Università come supporto vi ha permesso di individuare fra voi gli esperti di fatto e di attivare le dinamiche di peer supprt, quelle vere del fare rete. Insomma siete cresciuti come comunità di apprendimento in rete, vi siete aperti di più anche alla community nazionale. Se è vero che in rete tempo e spazio assumono un valore relativo...proseguo da qui in vostra compagnia. Laura

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siamo tutti soddisfatti, io credo, di come sono andate le cose, nell'incontro di ieri tra l'altro, mi sembra sia stata accolta favorevolmente l'idea di costruire, tutti, una sorta di diario mensile di ciò che avviene all'interno delle singole classi coinvolte nell'esperienza
la nostra idea di partenza è di proporre uno schema molto essenziale, che prevede:
1. una descrizione di ciò che si considera degno di registrazione e comunicazione in quanto è avvenuto in classe nel corso del mese
2. indicazione dei migliori risultati raggiunti (se ce ne sono)
3. indicazione dei problemi emersi (se ce ne sono)
poiché è stato proposto di articolare meglio e più analiticamente lo schema, invito tutti quelli che sono interessati a dare qui indicazioni, e di farlo in tempo utile, di modo che lo schema, definitivamente concordato, possa essere proposto ai primi di aprile e si possa dunque provvedere ad usarlo (relativamente al mese di marzo) nella prima decade di aprile
colgo l'occasione per chiarire, a chi non era presente, che la proposta di un diario (che ciascuna claasse compila mensilmente) non risponde ad esigenze di controllo burocratico ma va invece intesa come un'occasione per comunicare agli altri, nello spirito del racconto informale e della condivisione dell'esperienza, quanto sta avvenendo all'interno della propria classe e nei rapporti scolastici ed extrascolastici della classe stessa Roberto Maragliano

Ho inserito la proposta della scuola Di Biasio nell'area dei materiali condivisi, si può anche pensare lo schema sotto forma di tabella, ma, al momento, quello che conta è mettersi d'accordo sulle voci da inserire. Buon lavoro a tutti Palma

veramente più che uno schema ...io avevo immaginato davvero una forma di traccia narrativa: sarà deformazione professionale... una specie di racconto a più voci, somigliante più a un blog o addirittura a un wiki dove ogni docente liberamente, in autonomia e non filtrato dal "referente" o dal gruppo del consiglio possa esprimersi liberamente....e sarebbe anche più piacevole da leggere
.... non so...
ieri ho avuto un incontro informale con i genitori della mia prima... ho raccontato loro dei nostri incontri, ho presentato lo staff universitario, tramite la pagina di facebook, ho parlato con loro dell'uso della posta elettronica che i ragazzi usano molto, almeno con me, non solo per spedire i compiti, ma per parlare (dai fumetti di Mafalda, all'amore, squadre del cuore...).
Ho raccontato della lezione che ho tenuto sull'uso delle limitazioni di accesso su facebook e come molti dei ragazzi che prima erano "aperti" a tutti, abbiano, dopo la lezione, scelto cosa mostrare e cosa no.
Ho anche intenzione di sperimentare con loro alcune funzioni dei telefonini...
Finora abbiamo solo la lavagna, dopo Pasqua ci attiveremo per acquistare finalmente i netbook... ho proposto una riflessione: 1 netbook per alunno o per banco?? meglio favorire la discussione?? e ancora, che tipo di "patto" fare con gli alunni per l'assegnazione delle macchine? @ntprof

pienamente d'accordo con quel che sostiene antonietta
ma se si adottasse, se tutti adottassero, uno stile narrativo come quello da lei auspicato non ci sarebbe bisogno di un diario mensile, perché questo stesso ambiente di comunicazione, dove state legendo(mi) adesso, potrebbe funzionare da diario collettivo (e connettivo), ognuno raccontando liberamente di quel che avviene in classe e gli altri essendo liberi di fare da controcanto
così non è stato finora
e se non riesce ad essere, almeno in questa prima fase, non resta che adottare lo schema del diario mensile, con 'voci' da riempire...che pare a voi? (auspico e aspetto pazientemente risposte) Roberto Maragliano

Concordo con il prof. Maragliano: al momento lo schema mi pare il sistema migliore. Ciò nonostante, la proposta di Antonietta è decisamente interessante (anch'io sono insegnante di lettere, ho la sua stessa deformazione professionale). Massimiliano

Raccolgo l'invito personale della sempre attivissima Antonietta per inserire un mio post. Noi di Velletri siamo in un momento di stallo: esaurita la fase della stesura del progetto e approvazione del prof. Maragliano, siamo alla fase richiesta preventivi. Inizialmente pensavamo di orientarci ad acquistare oltre che alla LIM e accessori, scanner, stampante ... anche i Notebook, ma considerando che la fornitura arriverebbe praticamente a fine anno scolastico, abbiamo pensato di non esporci al rischio di Quarto e aspettare alcuni adeguamenti tecnici nella sicurezza della scuola e rimandare l'acquisto dei portatili all'apertura del nuovo anno scolastico. Nel frattempo anche alcune di noi nel consiglio di classe stanno acquisendo pratica nella scrittura a più mani con Goggle docs. Manca ancora il coinvolgimento forte e concreto della nostra cl@sse 2.0. Riconosco il mio limite personale nel proporre qualcosa se prima non sono incappata in un alto numero di errori con conseguente avanzamento nella conoscenza e padronanza. Vi leggo praticamente tutti i giorni, ma ancora non mi sento adeguata ad interagire con tanti più "social" di me. Prometto di impegnarmi! Raffaella

Ho fatto il solito errore... mi sono scordata di copiare per evenienza il post prima di pubblicarlo e la piattaforma mi ha buttato fuori: tempo scaduto!!! Odio la piattaforma quando mi caccia! E sono costretta a riscrivere quello che avevo pensato... la riscrittura va più lenta, perde immediatezza... prendetela così..
Si lavora anche durante le vacanze di Pasqua... io sto provando e imparando tante cose... ora sono in possesso di un account per google docs e sto iniziando a sperimentare la scrittura condivisa... un account per youtube... il gruppo su face book... le mappe su bubbl.us...
Ma soprattutto sto aspettando che ninehub mi registri una piattaforma dove poter provare e vedere se veramente sono capace di gestire, montare, smontare...
Sto anche provando a costruire un blog... anzi due, uno con blogger e uno con wordpress... mi piace di più wordpress.. ma ci sono ancora tante cose che non funzionano come dovrebbero... provo e riprovo e spero che tra pochissimo potrò condividere il link del nostro blog finalmente vivo...
Eppure nonostante tutto mi sento un po' sola... mi piacerebbe riuscire a trascinare dentro le mie sperimentazioni, le mie prove i colleghi del cons di classe. Invece c'è sempre così poco tempo per noi, per incontrarci, per provare insieme...
Nella nostra cl@sse 2.0 la LIM ha catalizzato molto l'attenzione di tutti... quasi che Cl@ssi2.0/ e LIM fossero la stessa cosa... la sperimentazione delle possibilità della lavagna ha assorbito buona parte delle nostre energie... è un rischio?? Va bene così?? Non lo so... io personalmente sento un po' troppo la "fissità" della lavagna...
Poi mi pare che manchi (e come mi manca...) qualcuno che più e meglio di me possa essere un "pungolo", dare la carica, far percepire a tutto il cons che quello che facciamo è importante, che il tempo della ricerca è il tempo del DOCENTE...
Domani parto , vado in Puglia per un campo scuola storico con la mia Cl@sse2.0 ... faremo un bel salto nel tempo, tecnologie arcaiche... @ntprof

Se questo barlume di desiderio di interagire diventasse qualcosa di più, cioè l'abitudine a condividere temi, problemi e soluzioni non ci sarebbe bisogno di mettere su un diario e subire, noi tutti, l'immagine di controllo burocratico che si accompagna a quel tipo di soluzione.
Basterebbe il forum che state consultando e la discussione che state leggendo dalla quale, attualmente, sapete (sappiamo tutti) qualcosa di quel che si fa in due/tre delle dodici scuole del Lazio. E le altre? Ci dite qualcosa?
Attenzione. Non importa essere esperti per prendere parte a questa discussione e a questo racconto collettivo. Anzi, sarebbe bene che chi ha problemi o insicurezze varie le manifestasse qui, con chiarezza e fiducia: sono certo che troverebbe aiuto e sostegno dal gruppo, e anche da noi dell'università (altrimenti che ci staremmo a fare, qui?).
Non nascondiamocelo. Le novità che state affrontando sono molte e nessuno nasce 'imparato'. Dunque, quale occasione migliore di questa per imparare, stando assieme agli altri? Non fate i timidi, dite, scrivete, raccontate!
In caso contrario, cioè se entro qualche giorno non avremo risposte dalle scuole silenti saremo costretti a ricorrere alla soluzione diario, con il modulo da 'compilare', e con il rischio che in questa faccenda prevalga la dimensione impersonale. Provo a dirlo più forte.
DESIDERIAMO SAPERE DA TUTTE LE SCUOLE COME STANNO ANDANDO LE COSE DI CLASSI 2.0, CHE SI STA FACENDO, QUALI PROBLEMI SI STANNO INCONTRANDO.
VOGLIAMO CHE OGNUNO SI SENTA LIBERO DI RACCONTARE LA SUA SITUAZIONE, NEL LINGUAGGIO CHE GLI E' PIU' CONGENIALE.
VOGLIAMO CHE QUESTO FORUM DIVENTI UN LUOGO DI SCAMBIO. FACENDOLO DIVENTARE LUOGO DI SCAMBIO SARA' PIU' FACILE PER VOI CAPIRE QUALI ENORMI POSSIBILITA' OFFRA, PER LA DIDATTICA, L'USO COSTANTE (NON SALTUARIO) DELLA RETE.
SU, CORAGGIO, SCRIVETE! Roberto Maragliano

Ad Orte ci riuniamo nuovamente (tra pochi minuti) per la classe2.0... Vi invieremo presto nostre notizie e soprattutto il nostro diario che in parte potete già trovare nella nostra piattaforma di rete... Saluti cari a tutti, a presto Teresa

Colgo l'invito a superare la timidezza e mi lancio nel forum. Io devo curare la documentazione del progetto Classi 2.0 del Lazio per l'ANSAS. Insieme a voi dovrò elaborare un piano di documentazione per inserire sul GOLD(data base delle buone pratiche dell'INDIRE) i vostri progetti. Seguendo quello che scrivete (anche sul forum nazionale) mi sono appassionata e mi sento molto fortunata di potermi occupare di questo progetto.
La rete sta facendo cambiare il nostro modo di scrivere: raccogliamo l'invito di Maragliano a raccontare ciò che osserviamo in classe in modo non burocratico.
Per quanto riguarda il diario di bordo io penso che possa funzionare da contenitore per non perderci le idee che ci vengono, le cose più importanti, i processi che si attivano nei ragazzi e nei colleghi, quello che non avevamo previsto.... A presto. Raimonda

La navigazione ad Orte.... Da gennaio abbiamo equipaggiato la nostra classe di una strumentazione adeguata al lavoro da svolgere, la piattaforma di rete che abbiamo scelto e sulla quale abbiamo iniziato a lavorare da dicembre e' stata resa accessibile agli alunni nei primi giorni di febbraio. Siamo partiti con attivvità e compiti on line senza scadenze per poi stringere e far capire ai ragazzi che la scuola in rete era altrettanto importante che il libro, il quaderno, il compito in classe, l'interrogazione orale. Non e' stato facile, non lo e' tutt'ora.
Venerdi scorso abbiamo avuto un incontro importante con alcuni genitori della classe2.0. Erano preoccupati e allarmati nell'aver scoperto il funzionamento e l'importanza della rete, la quantità di lavoro, le attività, i punteggi, e tutto il resto. Ci sembrava sufficiente l'aver spiegato, dimostrato, fatto scrivere, fatto provare direttamente in classe, stabilire un registro di classe con calendario per le scadenze dei compiti, anche per noi insegnanti, per rendere il lavoro piu' semplice e non sovraccaricare la classe di compiti e lavori vari. Non tutti hanno capito, questo ce lo aspettavamo, si devono fare i conti sempre con tante cose! ma quello su cui bisogna ancora agire e' la mentalità diffusa del "digitale=giochino"...a cui nemmeno i ragazzi si sono sottratti! l'importanza dell'aspetto ludico era fondamentale, lo e' sempre, ma ora sono anche loro a dover capire che quel gioco e' "utile", permette di imparare, studiare, esercitarsi, scrivere, ricercare... e tutto questo con un punteggio, una valutazione altrettanto valida della cartacea perche' poi finira' comunque sulla pagella di carta...
Insomma, ci siamo fermati un momento, ci siamo interrogati, e abbiamo deciso di riconvocare alunni e famiglie per rivedere insieme, anche con le loro osservazioni, i loro consigli, dubbi, difficolta', in che modo continuare e permettere a tutto questo nostro lavoro, veramente di tutti, docenti, discenti, famiglie, di essere "cosa buona e giusta", rendere onore a tanto impegno.
Riguardo al diario di bordo, ho letto le cronache di Antonietta, mi piace perché è informale e perché rende conto delle emozioni...aspetto preponderante del nostro lavoro e della nostra vita! ho visto anche la scheda proposta da Palma, sicuramente piu' strutturata e pensavo di utilizzare entrambe. Dedicare un po' di tempo con i ragazzi a scrivere un diario mensile delle attivita' e degli umori, e poi redigere la scheda per uso piu' tecnico. che ne pensate, se si, dove inserire tutto cio'?
Un saluto caro a tutti, buon lavoro! Teresa

d'accordo con teresa (orte), si possono coinvolgere i ragazzi stessi nell'impegno di raccontare cosa si sta facendo nelle classi; l'importante è che si arrivi a mettere qualcosa di scritto qui, come ha fatto teresa e soprattutto che lo facciano anche le scuole fin qui silenziose
questa non è una gara a chi ha fatto di più, è molto più semplicemente e utilmente un luogo dove dodici classi del lazio condividono storie, problemi, soluzioni ...se stanno zitte fanno pensare che non hanno storie, problemi, soluzioni... Roberto Maragliano

Oggi abbiamo lavorato in classe e ho iniziato a proporre ai ragazzi alcuni semplici e gratuiti strumenti per il lavoro collaborativo, nelle mie materie penso che sia interessante poter disporre di strumenti gratuiti e semplici da poter utilizzare in gruppo.
Preparerò dei lavori con google docs e delle mappe condivise conbubbl.us. Indipendentemente dai finanziamenti è questa la sfida che mi attrae maggiormente. I ragazzi stanno aspettando con ansia i computerini ma tutto sommato aspettare non mi dispiace... come dicevo a Roma nell'ultimo incontro, devo/dobbiamo ancora meditare bene su cosa può servirci davvero.
Per quanto riguarda quello che dice M.Teresa di Orte, penso che questo sia uno dei primi "nodi" che si presentano quando si lavora con le tecnologie. è la "distanza" tra la assoluta libertà del gioco, dove anche il punteggio, il livello può non essere raggiunto e si può abbandonare la partita e "le regole" del gioco in apprendimento; un gioco che si pone obiettivi, ne verifica il raggiungimento e valuta processi e risultati... ...
...il nostro è una sorta di gioco simulato perché la spinta iniziale non è il gioco. Nella stesura del progetto questo "tarlo" del gioco didattico mi rodeva non poco ... nel gioco si imparano delle cose e delle abilità in modo libero, però si impara ... nel gioco didattico ci sono a priori delle cose da imparare rivestite di "gioco" ... è un gioco finto.
Io che sono prof di italiano provo lo stesso senso di falsità quando mi imbatto in certa narrativa per ragazzi "didascalica" (il romanzo per parlare della guerra, della droga, degli extracomunitari...)... diverso è quanto imparo da un romanzo scritto per altri scopi. Penso a quanto conosco del Golfo del Messico e dell'India filtrato dai romanzi di Salgari (da bambina volevo fare il corsaro...); ma il libro non era stato scritto per "insegnare la geografia"...
Tutto questo lungo e contorto post per riflettere sul fatto che l'aspetto ludico può creare i problemi di cui parla Teresa e che sottolineavamo anche a Roma... il compito con la tecnologia viene percepito come "meno importante" , i tempi non vengono rispettati, le scuse aumentano (prof, io l'ho fatto ma il computer non l'ha registrato, non funzionava, ...). La forbice tra i "bravi" e i borderline si allarga di più, anche se spesso i secondi hanno, in fase di partenza, migliori capacità tecniche.
La gita è andata bene ... i laboratori didattici sono stati gradevoli, i ragazzi hanno usato telefonini, macchinette digitali ... ... ricomincia il lavoro. @ntprof

Ci provo anch'io a raccontare le nostre esperienze. Come ha gia' detto la mia collega Raffaela a Velletri siamo in una fase di stallo, perche' sono stati inviati i preventivi per l'acquisto della LIM e ora stiamo aspettando le risposte. Durante le vacanze pasquali io e altre due colleghe ci siamo cimentate in esercizi vari con Google documenti e la piattaforma Moodle per acquisire dimestichezza con gli strumenti e successivamente coinvolgere gli alunni. Vogliamo, al piu' presto, ampliare l'esperienza agli altri colleghi del consiglio di classe (quelli interessati ovviamente). Personalmente mi collego frequentemente con i miei alunni attraverso facebook e MSN e debbo dire che l'esperienza e positiva. Mi piacerebbe fare tante cose con la mia cl@sse 2.0, ma sento il tempo che incalza, il programma da portare avanti, e mi rendo conto che ancora non sono entrata nell'idea (e nella pratica) che cio' che faccio normalmente lo posso fare con le tecnologie. Sara' anche che programmare le attivita' richiede molto tempo ed energie. Bene... dopo questo sfogo... non mi resta che rimboccarmi le maniche (ancora di piu' di quanto gia' fatto) e mettere in pratica cio' che ho in mente: una presentazione sul viaggio d'istruzione che la classe fara' a meta' maggio e altro ancora...... ciao da Stefania.

Benissimo, arrivano segnali di vita. Anche dire che si è in fase di stallo è fornire e condividere informazione. Si fa capire che tipo di problemi sono in gioco e si si mette in ascolto degli altri, quelli che marciano e quelli fermi o quasi per altre ragioni.
Piano piano stiamo abituandoci a usare questo forum come luogo d'incontro. Dunque, andiamo avanti così, senza formalismi ma con il desiderio di sentirsi tutti dalla stessa parte, coinvolti nello stesso impegno. Roberto Maragliano
Ho atteso la riunione del Consiglio di classe prima di questo intervento per avere e dare notizie più precise per quanto riguarda l'atteggiamento dei genitori. I ragazzi stanno continuando ad usare, per le comunicazioni con gli insegnanti, la posta elettronica e i due blog degli insegnanti di Francese e Inglese. È stato creato un gruppo di discussione per gli insegnanti del C. di C. che sarà aperto anche ai rappresentanti dei genitori. Si sta utilizzando l'aula multimediale, in cui ogni ragazzo ha a disposizione un computer, per esercitazioni interattive, per attività con Geogebra, Google Earth, Cmap, PowerPoint... (come da progetto); diversi sono i lavori multimediali realizzati, è stata utilizzata molto anche la fotocamera digitale. Manca la documentazione sul sito della scuola, e me ne assumo io la responsabilità, ma l'accavallarsi di tanti impegni non mi ha ancora consentito di pubblicare alcunché. L'uso di Internet per approfondimenti e ricerche viene fatto quasi esclusivamente durante le ore di lezione, come lavoro domestico si preferisce la sistemazione/rielaborazione di quanto trattato, senza peraltro trascurare il libro di testo, per evitare l'inutile copia-incolla. In verità, però, se si eccettua l'uso della lavagna interattiva quest'anno installata anche in classe, non c'è molto di nuovo rispetto a quello che si è fatto e si sta facendo nelle altre classi del corso. Abbiamo, è vero, cominciato con la politica dei piccoli passi, sia perché sappiamo bene che i genitori sono sempre un po' timorosi rispetto alle novità, sia perché si sperava di coinvolgere, nel frattempo, tutti i docenti del C. di C., cui è stata offerta l'opportunità di seguire il corso di formazione sulle LIM come uditori, ma, quasi a fine anno, siamo sempre e solo gli stessi (di Lettere, Francese, Inglese, Matematica e Scienze) a portare avanti il progetto. Abbiamo realizzato lavori multimediali coinvolgendo un po' tutte le discipline, ma gli insegnanti non avvezzi all'uso delle tecnologie, hanno delegato gli altri. Per quanto riguarda gli acquisti, siamo convinti che dotare tutti gli alunni di notebook (o netbook) non sia la scelta migliore, per diversi motivi, sui quali si può discutere magari in un apposito treadh. Al momento stiamo iniziando la procedura per l'acquisto di una lavagna completa di strumentazione audio e di attrezzature per la registrazione audio e video. Stiamo progettando, per l'anno prossimo, un'aula con "isole di apprendimento"; la cosa non è semplice, perché dovrebbe essere il Comune a provvedere alla sistemazione dell'impianto elettrico, in quanto, mi pare sia stato ribadito più volte, non è possibile fare questo tipo di spesa con i fondi assegnati.
I genitori hanno accolto con favore l'invio delle lezioni tramite posta elettronica e la possibilità dai parte dei figli di vedere la correzione degli elaborati fatti in classe sui blog e, nella riunione dell'altro giorno, hanno ribadito il loro apprezzamento per il lavoro svolto dagli insegnanti, ma, finora, noi non ci sentiamo di aver fatto molto di innovativo.
Da parte degli alunni c'è molta disponibilità e interesse quando si usa la lavagna in classe o il computer nell'aula multimediale, però, quando si richiede il loro impegno anche a casa, magari con gli stessi programmi, mostrano, in generale, una certa pigrizia e tutte le scuse sono buone (computer che non funziona, stampante che non ha l'inchiostro, virus...); meno di 10 hanno installato sui loro computer Cmap e poco più della metà Geogebra, nonostante tutti abbiano il computer e tutti, ad eccezione di uno, il collegamento ADSL; per quanto riguarda questo aspetto, non c'è stata una grande collaborazione da parte dei genitori, che pure controllano, forse anche troppo, ciò che i loro figli svolgono invece sui quaderni. C'è da dire, in ogni caso, che vi sono 4/5 alunni che rielaborano in modo personale e realizzano, anche autonomamente, presentazioni e semplici video con photostory per il solo gusto di farlo.
Chiedo scusa a tutti per la lunghezza dell'intervento, forse la prossima volta userò lo schema... Palma

Vi racconto l'esperienza della Cecilio Secondo:
Primo step: tutti i docenti hanno superato la fase di training sull'utilizzo della lim , hanno preso confidenza con lo strumento, tanto da utilizzarlo con una certa sistematicità e scioltezza (abbiamo la lim in classe da 4 mesi), la lavagna di ardesia è quasi del tutto inutilizzata tanto che stiamo pensando di passare alla fase successiva, quella di toglierla del tutto dalla classe.
Secondo step: Insieme abbiamo aperto un blog , in un primo momento è stato utilizzato come registro di classe dove trascrivere i compiti, poi alcuni docenti hanno cominciato a pubblicare link di video-lezioni che possono essere d'aiuto nello svolgimento dei compiti a casa; link di questionari on- line per verificare la comprensione degli argomenti ed infine link di siti dove approfondire i temi trattati in classe. Contemporaneamente abbiamo iniziato a pubblicare lavori realizzati dai ragazzi, questa si è rivelata una scelta vincente perché ci ha aiutato a coinvolgere anche alunni meno motivati allo studio ma con maggiori conoscenze informatiche che all'interno dei gruppi di lavoro hanno trovato una loro connotazione.
Ogni docente , con i propri tempi e le proprie capacità, sta sviluppando attività dove l'utilizzo della tecnologia rappresenta quel valore aggiunto che può aiutare a coinvolgere più ragazzi.
Per il momento siamo soddisfatti del lavoro svolto, certo "si può dare di più" ....( come canta morandi), ma bisogna considerare le difficoltà di chi è chiamato a ideare e sviluppare percorsi formativi e didattici digitali senza una formazione adeguata. Qui tutto avviene grazie alla buona volontà di colleghi che fanno da tutor ad altri, mettendo a disposizione, gratuitamente, il proprio tempo e le proprie energie!!! I notebook non sono ancora arrivati, intanto stiamo riflettendo su due soluzioni: dare i notebook ai ragazzi da portare a casa o lasciarli a scuola? Voi quale soluzione pensate di adottare, o avete già adottato?
Noi per il momento siamo ancora meditando!!! Rosella

Premessa: Noi cl@sse 2.0 della Piranesi procediamo 'lentamente' nello svolgimento del nostro programma scolastico e 2.0.
Dico questo perché non è vero che 'possiamo' scordare la tempistica e le indicazioni nazionali come ci ha dato la possibilità di fare Biondi nell'incontro nazionale cl@ssi 2.0 e alla fine bisognerà salvare 'capre e cavoli'.
Non è vero per la ragione che, docenti e alunni, non siamo ancora sufficientemente rapidi quando andiamo ad usare i mezzi e la metodologia 'tecnologica'.
Non è vero perché non abbiamo ancora sufficienti 'contenuti digitali' pronti e noi docenti, per onorare l'impegno, stiamo assemblando giorno per giorno con notevole dispendio di tempo e risorse personali.
Non è vero perché, chi di noi, lavora in due o tre prime contemporaneamente, non accetterà mai di vedere la sua cl@sse 2.0 meno preparata o più lenta delle altre due nel processo di apprendimento.
Per questo motivo, io ritengo che lo stato attuale sia 'ibrido' e in progress, con l'incognita del risultato finale che tutti speriamo essere positivo per i nostri ragazzi.
Situazione didattica attuale: Noi, tuttavia,...stiamo lavorando e, oserei dire, con soddisfazione da parte dei docenti, degli alunni e delle famiglie.
Abbiamo ricevuto le attrezzature richieste per questo anno scolastico (nel programma di acquisti triennale la maggior parte delle dotazioni tecnologiche, come si può immaginare, si deve avere sin dal primo anno per cominciare da subito ad usare mezzi innovativi).
Gli alunni, con grande entusiasmo, usano i netbook in classe e a casa per lo svolgimento della maggior parte del lavoro scolastico di molte discipline. IL nostro c d c con l'approvazione dei genitori ha scelto di far portare a casa i netbook per motivi pratici (l'efficienza delle batterie) e soprattutto educativi: ci sembra fondamentale che i ragazzi considerino il netbook, con le risorse che ciò comporta, alla stessa stregua e confidenza del loro diario, quaderno, libro, strumento musicale, squadra, riga ecc. e non un oggetto scolastico a cui stare molto 'attenti'. La LIM viene usata regolarmente come una 'finestra sul mondo' oltre che come schermo di proiezione e come lavagna tradizionale. Convive, ancora, con la lavagna di ardesia che speriamo di eliminare prima possibile e sicuramente nell'anno scolastico prossimo. E' evidente che le lezioni con l'ausilio della LIM si devono preparare con cura e in adeguato anticipo!
L'attenzione in classe, da parte degli alunni, è assolutamente potenziata. Le abilità tecniche nell'uso di LIM e netbook sono in rapido miglioramento. Non tutti gli alunni possedevano queste abilità e lo spirito di emulazione e l'interesse ci aiutano nella loro acquisizione progressivamente positiva.
Abbiamo creato un gruppo privato su fb che usiamo per curare l'aspetto socio-affettivo del gruppo di lavoro, per diffondere comunicazioni di lavoro e anche materiali pescati nella rete. Ho avuto modo di vedere che anche la classe di Frosinone ha un gruppo privato su fb e prima o poi, spero, ci fonderemo per allargare la socialità di questo processo innovativo.
Tra i nostri amici, in rete, abbiamo il prof. Maragliano, il prof. Sapuppo e il prof. Lucci e i nostri alunni ne sono molto contenti.
Usiamo regolarmente due nostri blog didattici: Musica@scuola http://blog.eun.org/musica e Scienze@natura http://margheritak-scienzenatura.blogspot.com/ che ben si prestano alla comunicazione di apparati didattici disciplinari anche a distanza.
La situazione socio affettiva della classe è ottima (posso fare il confronto con la situazione socio-affettiva di altre due prime): solidarietà, complicità, aiuto reciproco, senso di appartenenza ad un gruppo 'eletto' stanno rinforzando le relazioni interpersonali migliorando, di conseguenza, l'affezione allo studio e, secondo me, i risultati di ciascuno.
Il senso di responsabilità di ogni alunno ha tratto vantaggio dall'uso quotidiano di strumentazioni delicate: gli alunni hanno organizzato un calendario di responsabilità regolamentando una turnazione per la cura delle chiavi degli armadi, la gestione della LIM e del notebook della cattedra docenti, la sorveglianza e cura dei materiali comuni durante l'uso in classe e la loro cura nei momenti in cui gli alunni lasciano la classe per lavorare in altri spazi della scuola (palestra, laboratorio di musica, teatro ecc.).
Gli alunni parteciperanno ad un camposcuola in Abruzzo e documenteranno l'esperienza in modo da poterne condividere i risultati con gli altri.
Criticità, difficoltà e problemi emersi: Tanti. La gestione delle attrezzature dalla prima configurazione dei 25 pc, all'installazione di antivirus, open office e di tutti i programmi utili alle varie discipline: es. Finale, Quiz faber, ecc. ( tempo, tempo...). La gestione degli errori nell'uso delle attrezzature (tempo, tempo...). L' assistenza ai pc che si vanno 'fermando' (già due pc degli alunni sono andati in assistenza). La preoccupazione per i pc a casa (un netbook è stato perso e fortunatamente ritrovato... dal giornalaio!). La carica non sempre sufficiente delle batterie e di conseguenza il ricorso all'uso di reti elettriche volanti per assicurarne il funzionamento a scuola. Il rallentamento dell'attività didattica, rispetto per esempio ad una classe con la sola LIM, dovuta alla gestione da parte degli alunni anche del loro netbook. La gestione 'tecnologica' delle lezioni: dalla preparazione allo svolgimento in classe, alle verifiche dell'unità di apprendimento.
La mancanza d'uso della nostra piattaforma d'Istituto, per motivi tecnici, che speriamo di risolvere al più presto.
Conclusione ad oggi: Non so dire dove arriveremo...né mi sento di esprimere giudizi su ciò che stiamo facendo, so che stiamo agendo con la massima cura, responsabilità e impegno professionale, come tutti noi.
Dalle mie parti si dice: "quannu a siccu e quannu a saccu!" il Prof. Sapuppo e qualche altro collega conterraneo capirà...
Mi scuso per la lunghezza del diario: forse la tabella sarà più agevole, soprattutto per chi deve leggere...o no? Maria Rosa

Rosella ci racconta che nella classe di Cecilio Secondo hanno cominciato a pubblicare i lavori dei ragazzi e che è stata una scelta vincente, perché hanno coinvolto gli alunni con meno motivazione allo studio ma con buone conoscenze informatiche. Mi sembra un punto importante. Usare un blog come registro di classe ha uno scopo pratico ma pubblicarci sopra le cose scritte dai ragazzi è davvero motivante perché allarga i destinatari della loro scrittura a scuola. Cara Rosella ci spieghi meglio che cosa avete pubblicato, che tipo di testi sono, le reazioni dei ragazzi, le vostre di docenti e - se ci sono - quelle dei genitori- lettori del blog ? Grazie! A presto Se ti ho chiesto troppe cose rispondimi solo quello che ti va! Raimonda

Anche io provo a raccontare l'esperienza della nostra scuola, la "Via Tedeschi".
Attualmente siamo in un momento di lento avvio; per quanto riguarda l'acquisto delle tecnologie siamo nella fase di esame preventivi. Abbiamo pensato di acquistare oltre alla LIM, accessori quali scanner, stampante, macchinetta digitale, telecamera e Notebook da dare in consegna ai ragazzi in modo che ci possano lavorare anche a casa e provvedano giornalmente alla ricarica delle batterie. Nel frattempo, pero', cerchiamo di utilizzare al massimo le tecnologie che sono gia' a disposizione della scuola: LIM e computer dell'aula, ben dotata, di informatica.
Ogni docente, d'altra parte, secondo le proprie esperienze precedenti e secondo i propri ritmi sta provando a realizzare attivita' che prevedono l'utilizzo della tecnologia per coinvolgere in modo piu' accattivante i ragazzi.
Noi docenti della cl@sse 2.0 ci incontriamo settimanalmente per un autoaggiornamento con cui promuovere e migliorare l'integrazione delle tecnologie digitali nella didattica e stimolarne un utilizzo critico e consapevole nella classe.
Si cerca cosi' di promuovere una riflessione comune per lavorare insieme ad un'idea reale, concreta ed immediatamente fruibile nella nostra classe, insieme ai nostri alunni e con lo scopo di realizzare, in collaborazione, materiali didattici, cercare risorse nel web, utilizzare il piu' possibile le tecnologie nella didattica quotidiana. Anna To

Sette classi su dodici hanno risposto all'appello. Aspettiamo segnali dalle cinque restanti. Come potete vedere stanno timidamente iniziando le comunicazioni tra di voi: il 'come hai fatto?' significa, nell'ambiente di rete, non tanto mancanza di originalità o autonomia da parte del richiedente, ma desiderio di condividere le soluzioni di problemi in buona parte comuni.
Avanti tutta! Roberto Maragliano

Cari tutti, un messaggio rapido per dirvi che i ragazzi stanno preparando il resoconto di questi due ultimi mesi di lavoro sotto forma di diario. Contemporaneamente ci sono le gite, quindi rimando alla settimana prossima gli aggiornamenti per la nostra scuola. Ringrazio i colleghi per tutto quello che hanno scritto, ho letto con piacere e con "sollievo"...perché la navigazione è interessante ma spesso "impervia" per tutti. A presto, buon lavoro Teresa

Ho assegnato il primo "compito a casa" con google docs ...
come era già avvenuto in passato per le attività digitali, i ragazzi non percepiscono subito e bene che si tratta di un vero e proprio compito... innanzi tutto si prendono più tempo per realizzarlo (e io glielo concedo perché è indubbio che non tutti hanno sempre la connessione disponibile, il tempo da dedicare ... ...); come al solito le ragazze si cimentano per prime.
Descrizione del compito (molto semplice, per cominciare): realizzare una specie di Antologia cooperativa del libro di narrativa che stiamo leggendo in classe.
Consegna: trascrivi il brano/frase/descrizione/ che hai scelto, usa la formattazione del modello, correggi gli eventuali errori dei compagni.
Difficoltà :nell'ordine cronologico degli inserimenti (molti ragazzi tendono a scrivere dopo l'ultimo intervento e non secondo l'ordine dei capitoli); la formattazione è rispettata parzialmente (tendono ad usare caratteri più grandi)... i "maschi", soprattutto quelli con maggiore frequenza temporale sul web (utenti assidui di FB e messanger) hanno avuto più difficoltà nei primi accessi, hanno chiesto maggiori spiegazioni e ancora non hanno prodotto l'esercizio ... domani ne discuteremo in classe ...
Sto programmando con un collega (non inserito in classi 2.0) una "seduta collaborativa per la stesura di una mappa concettuale conbubbl... parteciperà la mia classe seconda, ospitata per un giorno nell'aula 2.0... e così andiamo avanti. @ntprof

Salve a tutti. Perdonate il ritardo dell'intervento, ho atteso un po' per vedere qualche effetto dei cambiamenti introdotti di recente.
La situazione, a oggi, è questa. Dall'inizio di marzo abbiamo attivato il blog della classe, che non prevede soltanto la presenza dei compiti, ma anche di materiali vari di approfondimento, nonché uno spazio di comunicazione riservato ai ragazzi. Il successo è stato immediato: anche gli insegnanti più restii ci si sono buttati con grande interesse. Inoltre i compiti viaggiano spesso via mail.
La LIM è arrivata soltanto da una settimana e ovviamente ci ha cambiato la vita (in meglio). I ragazzi ne sono diventati subito esperti. Oltre q questo stiamo allestendo degli spazi wiki per la scrittura collaborativa.
Devo dire che, da insegnante di lettere, riscontro le stesse cose segnalate da Antonietta Casano, per esempio la difficoltà, da parte dei ragazzi, a prendere come veri e propri compiti quelli che gli vengono assegnati. Di qui la scarsa puntualità nella consegna, fenomeno che tuttavia si va riducendo negli ultimi giorni.
@ Antonietta: Per favore, potresti spiegare come lavori con Google Docs? Hai creato un account unico oppure ogni alunno ha il suo?Grazie.
Io vorrei lavorarci per creare una specie di piccolo lessico dei termini geografici, tanto per cominciare. Massimiliano

per il momento faccio due semplici cose:
1)collaborare alla stesura di un testo unico: antologia dal testo di narrativa, diapo su un percorso di lettura, ricostruzione die personaggi...
2) rilettura e correzione dei testi dei compagni
....ho cominciato da poco, però, ho tante idee ma ci vorrà un po' di tempo... penso che sia più immediato del wiki... raccontami come fai tu... le prime volte ho mandato un link aperto, quindi tutti hanno lavorato come guest, ora hanno l'account personale... @ntprof

Grazie. Io per il momento mi limito a lavorare sul blog. L'idea è quella di far scrivere ai ragazzi - oltre a un testo creativo (ossia l'invenzione "collettiva" di un personaggio o di una storia) - una sorta di piccolo glossario delle discipline, a partire dalla geografia, se non altro per fargli fissare dei concetti di base. Massimiliano

Il racconto si è interrotto un po', ma la vita scolastica corre frenetica. Finalmente abbiamo dato corpo all'ordine di acquisto per i netbook degli alunni... arriveranno proprio per fine anno, ma nn fa nulla.
In questa fase conclusiva la cl@sse 2.0 ha lavorato nel turbine delle attività finali: musical "I capelli del Diavolo" (fiaba musicale riscritta da Piumini, suonata, cantata e recitata da circa 150 alunni); attività sul nostro piccolo e un po' sporco fiume Cosa (la cittadinanza e le scuole di FR in rete si stanno impegnando per la nascita di un parco fluviale in città...); ultime verifiche e rilevazioni dell'invalsi; attività di continuità con le classi V sul testo che abbiamo letto (I gatti di Piazza Grande)....
Il blog e google docs sono diventati un po' più familiari, si arricchiscono pia piano di tutte le firme (all'inizio mi ero un po' demoralizzata) anche se è difficilissimo far rispettare i tempi e le consegne...
La classe seconda sta inserendosi pian piano nella "disseminazione"...
Durante l'incontro con l'autore (io ero assente perché stavo accompagnando un'altra classe in gita) i ragazzi 2.0 hanno gestito da soli l'assegnazione dei ruoli, la presentazione dei materiali prodotti e la registrazione delle risposte dell'autore. Ottima autogestione! Io devo però ancora dare loro una mano per montare i filmati... li metterò presto sul blog...presto?? Diciamo quest'estate, diciamo con qualche volontario....
Lunedì parto per il Comenius, Santander ... finalmente vedrò l'oceano...è la prima volta.
Sono contenta dell'incontro con Laura Vettraino, le voci nuove danno carica e idee... sono ancora più contenta dell'incontro di giugno (speriamo che non si sovrapponga a scrutini e collegi finali....). @ntprof

Per prendere confidenza con questo gruppo di lavoro ho pensato di cominciare proprio dai diari di bordo.
I vostri racconti sono uno strumento prezioso per entrare nel merito e nel vivo di questo lavoro e dello stato di avanzamento dei progetti. Questi saranno il mio prossimo step per conoscervi meglio. La cosa bella dei vostri racconti e' che prima di ogni "tecnologia" traspare il lavoro fra colleghi e con gli alunni e il cuore resta sempre la relazione formativa.
Ho trovato particolarmente utili i gli esempi pratici nei messaggi in cui vi scambiate suggerimenti su come utilizzare google docs, o dove condividete i link ai blog di cl@sse. In particolare penso che queste esperienze e i suggerimenti possano giovare a quei gruppi di lavoro che si sentono in una fase di "stallo".Partiamo qui dai dubbi per arrivare insieme alle soluzioni E' proprio la condivisione delle esperienze che ci rende una comunita' di pratiche e su queste dobbiamo insistere.
Fra i racconti nel forum e i file condivisi nel repository ho contato 9 esperienze. E gli altri? Magari sbaglio, ma se sono le criticita' a spaventarci, vale la pena saltare l'ostacolo e condividerle qui, per risolverle insieme, trovare idee e soluzioni pratiche, cominciando da piccole soluzioni. "Copiare" non e' vietato Piano con le pernacchie
Intendo dire che osservare e adattare delle soluzioni gia' sperimentate e' un buon punto di partenza. Ciascuno conosce i suoi "polli" e potra' "trasferire" al proprio contesto, con le dovute precauzioni e aggiustamenti, le esperienze degli altri. Anche se gli hardware ancora non ci sono e la scuola e' a corto di software. Come? Ne parliamo qui.Laura

Ciao Palma, dal tuo messaggio si percepisce l'impegno e la varietà delle attività che state facendo e fa venire voglia di saperne di più... per esempio mi viene voglia di chiederti come viene progettato dai ragazzi il lavoro da realizzare con i supporti multimediali? Con quali supporti? Attraverso quali attività (in classe, a a casa, individualmente, in gruppo)? ...no, no non frainterdemi, il mio non è un interrogatorio è solo che penso che al di là del supporto tecnologico sia molto interessante capire quali sono i processi, nostri e dei ragazzi. Penso che la condivisione di questi aspetti possa esserci utile per arricchire di esperienze e suggerimenti positivi questa comunità di pratiche.
Allo stesso modo mi viene voglia di sapere che tipo di lavoro avete realizzato per ciascuna disciplina, come vi siete organizzati? siete riusciti a coinvolgere gli altri insegnanti? è cambiato il loro atteggiamento o non c'è stato niente da fare? c'è poi un'altra frase che davvero mi colpisce del tuo messaggio: "In verità, però, se si eccettua l'uso della lavagna interattiva quest'anno installata anche in classe, non c'è molto di nuovo rispetto a quello che si è fatto e si sta facendo nelle altre classi del corso." secondo te, secondo voi, perchè non cambia molto? Cosa dovrebbe cambiare? Laura

Provo a inserirmi nella discussione. Io ho riscontrato una certa resistenza da parte dei ragazzi, che in parte avevo preventivato ma in parte mi ha sorpreso. Si manifesta, per esempio, nella scarsa puntualità nelle consegne rispetto al lavoro più tradizionale. Il fatto che certi materiali siano in rete li fa sentire assolti da certi obblighi legati al libro o al quaderno.
Come dire, a immaterialità dei supporti corrisponde immaterialità dell'impegno.
Non solo: è vero che sono nativi digitali, però la loro competenza si ferma ai videogiochi, al cellulare e alle chat. Oltre non vanno. Per esempio, una banalissima presentazione PowerPoint ha messo in difficoltà parecchi alunni (nonostante io avessi fatto fare una "lezione" dimostrativa a uno di loro).
Certo, poi ci sono quelli che in Giappone si chiamano otaku, ma sono pochi. Ho la sensazione, in sostanza, che, oltre a dover scardinare qualche abitudine inveterata dei docenti, occorra farlo anche nei confronti degli alunni. Massimiliano

Concordo con il collega della Rugantino di Roma...forse c'e'un po di stanchezza alla fine dell'anno scolastico! sabato mi è successa una cosa strana...ho detto ai ragazzi di aprire i netbook per un lavoro e qualcuno mi ha chiesto se poteva utilizzare il quaderno invece del computer!!!!! eppure, vi assicuro che, insegnando lingua francese, l'approccio è spesso ludico e accattivante per i ragazzi...sono rimasta interdetta per un momento, poi ho lasciato loro la scelta perche' volevo che si rendessero conto da soli della differenza di strumento. Succede anche questo!!!
E' vero, i compiti in rete (noi abbiamo Moodle) sono a volte ignorati o perlomeno, c'e' un piccolo gruppo che ancora oggi e' "inadempiente" o poco costante nelle consegne. Il lavoro da fare, mi rendo conto sempre piu', e' sul gruppo classe, sugli individui, sul loro senso di responsabilita' e di coinvolgimento nel progetto, di metodo, anche, ma un "metodo" che diventi nostro perche' e' frutto di un nostro lavoro personale di adattamento, di aggiustamento, di osmosi tra il vecchio e il nuovo, tra il tradizionale e il tecnologico, la' dove di "tradizionale" dovrebbe esserci solo il concetto di "studio" come capacita' sempre nuova, sempre personale di apprendere, di sapere, saper fare, saper vivere.
Questo, a fine anno mi sento di dire!!! gli strumenti non bastano per motivare il cambiamento, ci vuole altro, ci vuole tempo, pazienza, costanza e qualche magia da super prof apprendista stregone !!
Comunque, sono anche contenta di constatare che il lavoro impostato ha portato dei risultati : coinvolgimento di tutti i colleghi, anche i meno convinti, una piattaforma che funziona benissimo e che pu0' offrire tanto, lavori sorprendenti di alcuni ragazzi. Di tutto questo siamo fieri e grati al progetto per l'opportunita' di investire risorse e competenze verso la scuola del futuro. un salutone a tutti !!! Teresa

Cari Massimiliano e Teresa credo che abbiate colto nel segno! Intanto trovo postivo il fatto di condividere dubbi e difficoltà... e non mi sorprende sentire le vostre osservazioni che fanno luce su situazioni comuni.
Forse ci verrebbe anche voglia di pensare che tutto ciò che è multimediale è automaticamente motivante e stimolante...ma sappiamo e vediamo che non è così...perchè dietro le macchine e i software ci sono sempre le persone. Vedete anche qui quanta fatica facciamo ad interagire? Le tecnologie non producono automaticamente apprendimento, da sole, per il solo fatto di esserci...anzi direi che il nostro lavoro con la rete e attraverso la rete diventa ancora più impegnativo.
Allora si tratta di capire quali siano le strategie milgiori di animazione della relazione e della comunicazione formativa in rete.
Intanto certo c'è un po' di stanchezza e questo vale in generale anche per l'impegno tradizionale. Ma credo che Massimiliano abbia colto nel segno quando dice: "ho riscontrato una certa resistenza da parte dei ragazzi, che in parte avevo preventivato ma in parte mi ha sorpreso. [...] Non solo: è vero che sono nativi digitali, però la loro competenza si ferma ai videogiochi, al cellulare e alle chat. Oltre non vanno. Ho la sensazione, in sostanza, che, oltre a dover scardinare qualche abitudine inveterata dei docenti, occorra farlo anche nei confronti degli alunni." è vero che i nostri studenti sono nativi digitali, ma usano le tecnologie per fare altro.
Non le usano per studiare, non sono capaci di usarle per studiare, perchè per apprendere in rete occorrono delle competenze che devono essere formate, esercitate e potenziate e questo richiede tempo. Quanto tempo abbiamo impiegato per imparare ad utilizzare la penna per scrivere? Quanto tempo è stato necessario per creare e amalgamare il gruppo classe? Non possiamo pensare che automaticamente siamo e siano in grado di lavorare in un modo nuovo.
Al contrario, la loro e la nostra tendenza è quella di replicare in rete schemi e comportamenti di apprendimento identici a quelli che utilizzano normalmente. Vi suggerisco una lettura (leggera e rapida) a questo proposito sui i comportamenti di rete. Noi insegnanti tendiamo a fare lo stesso. Guardate per esempio i blog: li usiamo come delle bacheche, per assegnare i compiti e per presentare delle lezioni. Cioè esattamente come utilizzeremmo una lavagna tradizionale o un diario di carta.
e...ci perdiamo tutta la dimensione collettiva, connettiva, collaborativa dell'apprendimento: cioè quanto di davvero innovativo e rivoluzionario la rete e la multimedialità sono in grado di darci.
Maria Teresa dice: "Il lavoro da fare, mi rendo conto sempre piu', e' sul gruppo classe, sugli individui, sul loro senso di responsabilita' e di coinvolgimento nel progetto, di metodo, anche, ma un "metodo" che diventi nostro perche' e' frutto di un nostro lavoro personale di adattamento, di aggiustamento, di osmosi tra il vecchio e il nuovo, tra il tradizionale e il tecnologico, la' dove di "tradizionale" dovrebbe esserci solo il concetto di "studio" come capacita' sempre nuova, sempre personale di apprendere, di sapere, saper fare, saper vivere". "
io credo che aver acquisito questa consapevolezza sia un importante risultato, perchè rappresenta un punto di svolta: quali sono secondo voi, secondo la vostra esperienza le competenze di rete da formare: nei ragazzi e quelle che servono a noi come insegnanti?
Partiamo da noi: cosa facciamo di uguale e /o di diverso quando usiamo una LIM? quando lavoriamo su un wiki? quando lavoriamo su un blog? quando interagiamo su Facebook? quando lavoriamo su google docs? Laura

E' vero, dobbiamo interrogarci molto, e noi per primo, su come usiamo o come organizziamo i nostri lavori didattici su/con le nuove tecnologie. Imparare a studiare in rete o con il digitale è sicuramente lontano dall'uso quotidiano dei ragazzi (nativi digitali) quanto lo è per noi "insegnare" o inventare una metodologia di lavoro non sporadica e episodica con questi stessi mezzi. Sono la prima ad arenarmi a volte davanti al "come" senza contare che il "quado" è ancora piu' ostile. Una mia amica e collega, tra le prime che ho conosciuto nella mia breve carriera di insegnante mi ha insegnato due cose importanti che cerco disperatamente di tenere sempre presente : "a scuola tutto è scuola" e "è bene far durare tanto anche le piccole cose". La prima mi rassicura sempre, la seconda mi mette ansia....Vedo la classe2.0 due volte alla settimana, per un totale di due ore. Pochino... purtroppo, appena il tempo di iniziare qualcosa, mettere in moto tutti e tutto ed ecco che l'ora è finita! C'e' il lavoro a casa, certo, in piattaforma, ma è meno assiduo che quello che si fa in classe, per i problemi di cui parlava Massimiliano o che lamentiamo in molti...e che Laura ha cosi ben descritto nel suo messaggio. Personalmente, non sono contenta del mio lavoro, ho l'impressione di aver "spizzicato" tante cose buone senza avere avuto tempo e capacita' di soffermarmi sul "sapore" di ogni cosa. Questo per me deve cambiare, e devo riflettere meglio su cio' che ho fatto insieme ai ragazzi (Ad esempio : so descrivere il processo invece del risultato raggiunto? non lo so!!). L'insoddisfazione di ora non ci deve bloccare ne' disincentivare, certo! ci vuole tempo, pazienza ed esperienza (quest'ultima la stiamo facendo sicuramente). Il bilancio di questi ultimi giorni di scuola deve guidarci all'inizio di un nuovo anno scolastico con qualche "talento" in piu'...DEVE!!! saluti cari a tutti. Teresa

Il problema che pone Laura a proposito dei blog non è da poco, perché, in piccolo rappresenta problemi più ampi. Intendo dire che la limitata collaborazione dei ragazzi è un segnale preciso che va interpretato e al quale occorre dare delle risposte concrete. E non credo che la possibilità di collaborare al blog aprendo dei post in prima persona allargherebbe più di tanto il numero degli alunni davvero interessati. L'ho detto, nel nostro caso l'impossibilità di avere collaboratori dipende dalla piattaforma prescelta, che è monoutente, ma questo non spiega nulla, in fondo. Bisogna intervenire sui comportamenti, non sulle tecnologie. Ma come? Intanto vado a leggermi l'articolo postato da Laura. Massimiliano

Cari Massimiliano e Teresa grazie davvero per i vostri messaggi che aprono la strada a delle pratiche e interessanti riflessioni sul da farsi.
Mi verrebbe una gran voglia di darvi delle risposte... anche sulla base delle esperienze fatte,ma...vi dispiace rimanere un po' sulle spine? Prima mi piacerebbe sapere anche cosa ne pensano gli altri, che difficoltà hanno trovato e quali soluzioni hanno sperimentato...o magari la loro cl@sse ha funzionato alla grande... hei! classi 2.0, da voi come è andata? Laura

"E' vero, dobbiamo interrogarci molto, e noi per primo, su come usiamo o come organizziamo i nostri lavori didattici su/con le nuove tecnologie. Imparare a studiare in rete o con il digitale è sicuramente lontano dall'uso quotidiano dei ragazzi (nativi digitali) quanto lo è per noi "insegnare" o inventare una metodologia di lavoro non sporadica e episodica con questi stessi mezzi." condivido le parole di MT... ... qui nella piattaforma c'è un blog, c'è un wiki, c'è un sincrono... perchè non cominciamo noi a usare questi strumenti di documentazione??? .... vediamo come riusciamoad usarli ... @ntprof

Condivido l'invito di Antonietta anche se ... a dirla tutta, blog e Wiki sono davvero virtuali nel senso che non sono attivi.... che volete farci? Limiti e opportunità delle tecnologie Avremmo a disposizione una miriade di strumenti comunque disponibili e facilmente accessibili attraverso la rete, sia wiki sia blog. Tuttavia prima di inoltrarci nella sperimentazione di altri canali e strumenti di comunicazione suggerisco di continuare ad utilizzare questo forum e farlo davvero farlo funzionare.
Aprire finestre su e con altri canali significherebbe disperdere, almeno in questa fase, delle energie e delle riflessioni che è importante e utile mantenere concentrate qui, per favorire la condivisione. Possiamo invece darci dei tempi, immaginando delle tappe e delle attività da realizzare progressivamente anche al di fuori di questa piattaforma. Antonietta dice "vediamo come riusciamo ad usarli". Provate a riflettere qui sull'uso che avete fatto di questo forum, sui meccanismi, sui comportamenti (anche verbali) ricorrenti. Laura

se tutte le piattaforme ANSAS funzionano nello stesso modo.... siete voi, registrati come tutor, che dovete attivarli o comunque farli attivare dall'Agenzia... sono d'accordo anch'io che lo spazio "logico" per la nostra comunità debba essere principalmente questo... l'ho già affermato proprio qui nel forum... @ntprof

... tipico esempio di leadearship ad assetto variabileQuesto è il bello della rete e il vero spirito di una comunità delle pratiche. Grazie Antonietta per l'informazione e il suggerimento, provvederò all'attivazione (vi terrò aggiornati). Anche se, come dicevamo, è più utile, almeno per il momento far funzionare questo spazio prima di allargarci nel web. ...ma per far funzionare questo spazio è necessario che siamo noi a funzionare! Conto di incontrarvi tutti Lunedì Laura

Trovo finalmente un po' di tempo, dopo gli scrutini e le prove scritte degli esami, per rispondere alle tue domande, cercherò di farlo con ordine.
In realtà non c'è ogni volta un progetto, ad esempio se si fa un'esperienza di scienze in classe, le varie fasi vengono fotografate e le immagini vengono aggiunte alla relazione, che può essere indifferentemente fatta in word o in power point o in photostory, a volte a casa individualmente, a volte in classe in gruppo. Un lavoro molto carino, in cui sono stati coinvolti anche altri insegnanti, è stata l'Odissea illustrata: i ragazzi hanno disegnato personaggi o situazioni, le immagini scansite sono state utilizzate in power point o photostory; come colonna sonora è stato aggiunto un file musicale "Itaca", canzone di Lucio Dalla, cantata dai ragazzi, guidati dall'insegnante di musica, e registrata in classe (l'audio lascia un po' a desiderare, ma intanto i ragazzi hanno imparato ad assemblare testo, immagini e suoni).
Abbiamo cercato di essere fedeli a quanto è stato scritto nel nostro progetto "I media per un apprendimento significativo" disponibile anche nell'area dei materiali condivisi. Nel lavoro quotidiano ci siamo organizzati in maniera "estemporanea" parlando nei corridoi durante le ore libere o ai cambi d'ora, in alcune occasioni (ad esempio per stilare il progetto), abbiamo fatto dei consigli di classe straordinari.
Coinvolgimento degli insegnanti: Molto l'insegnante di Lettere, un po' gli insegnanti di Musica e Arte, gli insegnanti di Inglese e Francese, già esperti nell'uso delle TIC, hanno lavorato nei loro blog o nell'aula multimediale nell'ambito della propria disciplina.
Nella frase che ti ha colpito c'è un po' di rammarico per non aver osato di più: le attività che ti ho descritto prima non sono poi così diverse da quanto fatto negli anni precedenti, o che stiamo facendo nelle altre classi del nostro corso, siamo andati un po' sul sicuro essendo già "collaudate" e apprezzate dai genitori (qualche esempio lo puoi vedere sui siti della nostra scuola www.officine.it/scuola/smdibiasio e www.scuoladibiasio.it, purtroppo non ce n'è ancora nessuna della classe 2.0...forse quest'estate...).
E' mancato l'uso degli strumenti di condivisione in rete: c'è stato un po' il timore che i nostri alunni "perdessero" tempo e non riuscissero a seguire il passo, in termini di contenuti, dei loro compagni delle classi parallele, del resto la prudenza è un elemento che si rileva anche dalla lettura del nostro progetto. Palma

comincio a frequentare un po' di più queste pagine, poco eh????
sto compilando il questionario nella pagina del diario di bordo. poi cos'altro avro da fare??? il diario di bordo e questionario sono la stessa cosa non ci sto capendo nulla! PS: ho compilato il questionario al link Diario di bordo. impresa titanica se viene svolta da soli e spero per voi tutti che lo abbiate fatto in gruppo. ora il testo è li ed è revisionabile. ma poi?qualcuno mi aiuta a districarmi fra Gold e diario di bordo ?Ilio

Ciao Ilio tieni duro!!! contavo su un peer support...e non è detto che non possa ancora arrivare, vero?! giusto il tempo di recuperare questo "pezzetto" della vostra (che ormai è nostra) esperienza per darti risposte sensate... mentre io studio, qualcuno può dire la sua? A presto Laura

Ciao Ilio e tutti. ...ci ho messo un po' a capire a qual diario-questionario ti riferissi: in effetti ce ne sono diversi (c'è il nostro diario di bordo, c'è il questionario sulle abitudini informatiche dei ragazzi, e infine c'è il diario di bordo predisposto dalle Fondazioni - e ti riferivi a questo - per monitorare l'andamneto del progetto
Sugli aspetti tecnici è difficile potervi dare supporto perchè io, per esempio, quel link non posso vederlo (o sì e non me ne sono accorta?). C'è però un aspetto positivo in tutto questo. Aspettavo un peer support e in effetti è arrivato e è arrivato dalla Community nazionale, davanti a una buona tazza di caffè.
Proprio davanti a una buona tazza di caffè oppure, vista la temperatura davanti a una buona birra, si riescono meglio a risolvere i problemi della nostra quotidianità. (persino Obama fa le trattative diplomatiche più delicate difronte a un hamburger e a una birra ) quello del diario di bordo è un ottimo esempio di come proprio intorno a un problema, una difficoltà, una serie di dubbi, si sviluppino ragionamenti condivisi e si attivi quel processo virtuoso che fa fare il fatidico salto oltre il:
• non volgio
• non posso
• non ho competenze
Siete sorpresi? e invece è proprio così. Per imparare insieme ci vuole un problema, o meglio, un obiettivo comune: ognuno mette la sua parte di ragionamento e insieme si arriva alla soluzione. Nel caso del diario, a ben guardare è mancato però qualcosa. Il gruppo si è fermato a condividere dubbi e malfunzionamenti, ma nessuno ha poi descritto come ha fatto a superarli o ha dato suggerimenti.
Manca in questo caso un "esperto": per esempio chi ha congegnato il questionario, che dia delle indicazioni. E' anche possibile che la compilazione del questionario sia il rpimo test esteso della sua effettiva funzionalità. Ma anche questo a ben guardare non è un limite, ma uno stimo: il gruppo, insieme, potrebbe suggerire delle modifiche al questionario per renderlo più funzionale, più efficace.
Questo rappresenterebbe un ulteriore passo avanti nel processo di condivisione e costruzione di conscenza. Ora sarete lì a chiedervi, ma che vuole questa? a che serve tutto questo bel discorso? Ecco, pensate per un momento ai vostri ragazzi e provate ad immaginare di rappresentare anche a loro una situazione problematica, che loro possano provare a risolvere insieme attraverso l'uso della rete. Avete appena fatto una preziosa esperienza che potete valorizzare riproponendola ai vostri ragazzi i quali avranno in più la fortuna di avere voi a guidarli, rassicurarli, incoraggiarli, orientarli rinforzarli quando si sentono persi. Che ve ne pare? Laura

una domanda e un suggerimento.
La domanda: Chi non siè "lamentato", non lo ha fatto perchè non ha compilato il diario o non perchè non ha avuto problemi? e se non ne ha avuti, come ha fatto?
Il suggerimento: Tutte le difficoltà incontrate possono essere indicate per migliorare il questionario e tutte le migliorie che potremo suggerire potranno tornarci utili per le prossime future compilazioni. Perchè non condividere anche nel nostro spazio dei diario di bordo laziale il lavoro fatto per il monitoraggio delle Fondazioni? almeno dopo tanto lavoro avremmo valorizzato l'impegno speso. che ne dite? ( forse erano due domande e due suggerimenti?) Laura

L'ho compilato (anche se non ancora del tutto) e, poichè alla fine di giugno il diario non può che riferirsi all'intero anno scolastico, ho semplicemente riportato parti del progetto e quanto già detto in questo forum. Penso anch'io, come altri, che, a regime, la compilazione sarò molto impegnativa in termini di tempo impiegato. Aggiungo qualche osservazione: alla richiesta delle discipline coinvolte ho dovuto indicarle tutte, anche se non è così, perchè nell'elenco manca l'Inglese, la Seconda lingua comunitaria e Scienze motorie inoltre, se proprio vogliamo dirla tutta, l' Educazione tecnica e l'Educazione artistica si chiamano ora Tecnologia e Arte e immagine (ho cercato di comunicare, senza riuscirci con help indire), questo dimostra o disattenzione o scarsa conoscenza della realtà attuale della scuola secondaria di I grado da parte di chi ha proposto il diario; la cosa è, in entrambi i casi, non accettabile, a mio avviso, da chi vuole fare monitoraggio.
Ricordo anche che il primo test somministrato alla classe 2.0 e alla classe campione altro non era che una vecchia prova Invalsi e che, al termine della terza media, quello finale sarà la prova nazionale... lascio a chi legge le conclusioni... Io dico solo: vale la pena perdere tanto tempo per compilare seriamente il questionario? Palma

Condivido quanto detto da tutte voi, vorrei solo aggiungere che trovo poco corretto che l'help sia una voce nel vuoto...se scrivi non ti si fila nessuno, neanche si degnano di rispondere....ho l'impressione che con questo progetto a tanti piaccia farsi belli della loro partecipazione...ma poi alla fine siamo lasciati a "cuocere" nei nostri problemi!!!
tagli e risparmi...continuo a ripetermi... molto molto più interessante il racconto libero nel nostro forum... per lo meno ha il sapore di un lavoro condiviso e di una comunità che nonostante tutto si sta creando!! ...per tutto il resto, se tanto mi dà tanto, c'è il caro vecchio copiaincolla e le sane omissioni.... @ntprof

evidentemente io sono entrato del tutto in confusione perchè mi sono affrettato a compilare il test al link "diario di bordo" e non ho compilato altro. ti scrivo in privato per avere deucidazioni maggiori. se qualcuno, Laura o uno dei prof, può aiutarmi a capire cosa fare esattamente per il diario di Bordo e per il GOLD mi farebbe una grossa cortesia. Vedo che la pagina del gruppo lazio "diario di bordo" è ferma ai soliti quattro Diari. ce ne sono altri ad altri link? E il GOLD cos'è? ho pochissimo tempo per connettermi. grazie Ilio

Salve a tutti, vorrei riprendere brevemente quanto evidenziato da Palma qualche giorno fa a proposito del diario di bordo. Noi della scuola "Fontana della rosa" di Velletri lo abbiamo compilato il 30 giugno per cercare di rispettare le scadenze, ma nel farlo ci siamo resi conto che molte domande erano generiche, contraddittorie e poste più per creare una statistiche che per conoscere le attività svolte nello specifico, si era detto che non si sarebbe parlato di obiettivi (se non sbaglio), invece molti quesiti presupponevano come risposte i contenuti del progetto inviato. Insomma ancora una volta mi è sembrato che stessimo facendo un lavoro del tutto sganciato dalla realtà.
Invece, per scendere nel pratico, vorrei chiedere a Laura e a quanti sono esperti di blog se negli incontri di settembre sarà possibile affrontare questo argomento. Nella nostra scuola, come saprete, abbiamo un sito e la piattaforma Moodle, ma il suo uso per me è complicato e visto che tutti parlate con entusiasmo del blog vorrei sapere come fare per realizzarne uno.
Intanto sebbene siamo in vacanza abbiamo pensato di incontrarci a scuola ogni tanto per preparare lezioni con la LIM. Buone vacanze Stefania.

caro Ilio, rilassati e goditi un po' di riposo e vacanze... hai riempito il formulario dell'indire e sta a posto, quello ci viene "ufficilamente" richiesto... per quanto riguarda Gold, è la Banca dati delle buone pratiche della BDP, ha degli standard per la documentazione. l'ansas lazio ci vorrebbe "offrire" come altre regioni un aggiornamento sulla documentazione gold, eventualmente da usare (ma poi...);
i diari discorsivi sul forum si sono interrotti, credo per la fine della scuola, o per noia, o perchè ????... ma sono LIBERI, a piacere, se ti risuta più facile comunicare in questo modo... questo è ciò che ho capito... io, personalmente, che insegno lettere e mi piace la scrittura preferisco così ... a presto @nt

esco da due ore di lavoro in 2E... mappe sul nome... ma non è importante che sia sul nome, è importante che si discuta di che cos'è una mappa, come si può costruire... mi chiediono se esistono mappe sbagliate... discutiamo di cos'è una mappa sbagliata, cioè quella che non rispetta le "regole interne"...poi ognuno può intenderla come vuole... concetti chiave, quelli sicuramente in evidenza... cos'è un concetto chiave? dove e come si trova?... e poi come funziona c-map come salva come si formatta come si esporta cosa si deve scrivere nel nodo e cosa sul filo.... eppure, visto che si parla di nome si discute pure di classificazione del sapere, si ripercorrono le catalogazioni del testo di grammatica...
un'ora sul computerino è poca...molto poca...perchè è poco il tempo scuola in assoluto, specie quando il lavoro si fa "DURO"...
vorrei più scuola e non solo per classe 2.0... avete presente don Milani? @ntprof

Antonietta, sarebbe meglio se aprissi un thread nuovo, altrimenti ci si perde. Il tuo ultimo post mi pare tocchi delle cose notevoli. Massimiliano

Anch'io noto nei miei alunni lo stesso atteggiamento che Antonietta ha evidenziato nei suoi: partecipano alle lezioni o sono svolgiati proprio come tutti gli alunni delle altre classi, indipendentemente dalla LIM o dalle altre tecnologie. Per questo motivo noi abbiamo deciso comunque di andare avanti con gli strumenti analogici e digitali a nostra disposizione, facendo quello che possiamo fare, principalmente mappe concettuali, webquest, ipertesti, e poi pian piano quello che ne verrà.
Nel Consiglio di classe l'impegno non è mai stato eterogeneo e così continua ad essere, alcuni colleghi sono più motivati, altri meno, qualcuno completamente assente... ma va bene ugualmente. Antonietta non sentirti responsabile, perchè non lo sei.Io credo che c'è stata data un'opportunità, anche di avere materiali che altrimenti difficilmente avremmo potuto acquistare con i fondi regolari delle nostre scuole e allora sfruttiamola al meglio!!!!!Ciao da Stefania e buon lavoro.

anche io ho delle perplessità sul progetto ma ho ripensato a questa frase che diceva più o meno così"non è detto che cambiando le cose migliorino, ma se non cambiamo certo non miglioreranno" , per cui faccio lavorare gli alunni in gruppo dando semplicemente delle disposizione, anche perchè penso che a volte determinate competenze e parlo in particolare di metodi e abilità non sempre sono visibili e valutabili come ad esempio i contenuti. Boooo.Giancarlo

... e scusate, se ci siete, la mia tristezza...
Anche io getto la spugna??? Non lo so però sono KO... vabbè hanno deciso (più o meno in alto) che non importa a nessuno di questo progetto... monitoraggi? Zero, non sappiamo nulla. Supporto? Zero, nessuno passa da queste pagine, neanche per sbaglio. i colleghi pian piano si fanno sfuggenti... ma sì dai, carica i lavori, le presentazioni... sono belle, o perdono tempo??? Studiano o non studiano?? E i compiti valgono di più se li faccio sul quaderno o se li spedisco per posta?? I genitori pensano che si perda tempo prezioso .... Spiegare come si registra una lettura, come funziona il programma fa perdere un'ora di riassunto...o un ora di commento... vale di più un'ora di commento o un'ora per registrare una poesia??
Non lo so, stasera sono a terra comincerò il secondo quadrimestre in modo diverso, almeno per un po'.. e per me sarà sicuramente meno faticoso e più "rassicurante" camminare nelle vecchie strade... torno sui miei passi, ... il "cliente" ha sempre ragione... quanto mi costa una sperimentazione solitaria? Nuovo orario: 1 ora di comprensione e riassunto; 2 ore per un bel tema; 1 ora di commento e poesia; 2 ore di grammatica... non ci esce neanche ¼ d'ora per l'esercitazione alla prova Invalsi...
Ma il 10, giuro, lo metto solo a chi mi segue pure nella "nuvola" ...lo giuro! @ntprof

nessuno ci impedisce di tornare all'antico, ma non penso che i risultati migliorerebbero, anzi sono convinto del contrario. Seguire le direttive del PQM, potrebbe essere la soluzione? Io credo di no, perchè dobbiamo trovare una soluzione difficile e come dice il nostro progetto: provando e riprovando.Giancarlo

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