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17.03.13

Progetto Giuseppe Verdi - 1813-2013 - Note d'autore

G Verdi corso.jpg Progetto di approfondimento su Giuseppe Verdi in occasione del bicentenario della nascita. Destinatari alunni della classe 3B 2012-13 dell'I.C. Via Dal Verme Roma, in piattaforma LMS Musica@scuola e-learning di M.R.Mazzola.www.musicascuola.mdl2.com 12103499_GIUSEPPE_VERDI.jpg Giuseppe Verdi nacque a Roncole, vicino a Busseto (nel Ducato di Parma), il 10 ottobre 1813 da una famiglia umile: i suoi genitori lavoravano in una osteria di campagna. 798px-Giuseppe_Verdi_casa_natale.jpg Casa natale di G. Verdi - Le Roncole di Busseto. - Quando era ancora un bambino, un droghiere, grossista di suo padre, Antonio Barezzi, amante della musica e presidente della Filarmonica di Busseto, si accorse che il piccolo Giuseppe aveva un talento particolare per la musica e gli pagò le prime lezioni private affinché questo talento fosse sviluppato. Verdi fece pratica nella chiesa di Busseto, ma venne il momento che il piccolo paese natale si dimostrò troppo stretto, e aiutato dallo stesso Barezzi, decise di presentarsi al Conservatorio di Milano; non riuscì tuttavia a superare l’esame di ammissione (per ironia della sorte, oggi quel conservatorio porta il suo nome). Barezzi antonio.jpg Antonio Barezzi. - Verdi aveva 19 anni; non si dette per vinto e grazie ad una borsa di studio del Monte di Pietà di Busseto, oltre all’aiuto economico di Barezzi, cominciò ad entrare nel mondo della Scala: prima attraverso le lezioni private del cembalista Vincenzo Lavigna, e poi assistendo alle rappresentazioni. Nel 1836 vinse il concorso di maestro di musica del comune di Busseto e lo stesso anno sposò la figlia del suo benefattore, Margherita Barezzi, da cui ebbe due figli: Virginia e Icilio. barezzi.JPG Margherita Barezzi. - Il lavoro sicuro e lo stipendio fisso non soddisfacevano però il sogno milanese di Verdi, che decise di tornare a Milano con la famiglia. Finalmente nel 1840 Verdi riuscì a far rappresentare al Teatro alla Scala la sua prima opera: Oberto Conte di San Bonifacio, che riscosse un discreto successo. Purtroppo cominciò allora un periodo davvero triste e difficile: morirono prima i figli e poi in seguito la moglie Margherita, a cui Verdi era legato da un profondo affetto; proprio allora gli era stata commissionata un’opera comica Un giorno di regno, che, andata in scena, si rivelò un cocente e clamoroso fiasco. Verdi dichiarò che non avrebbe più composto musica; tuttavia una nuova occasione gli si presentò allorché l’impresario della Scala, Bartolomeo Merelli, gli consegnò un libretto dalla storia interessante: era il Nabucco. In pochissimo tempo l’opera fu pronta e fu un trionfo (1842). Il coro del Nabucco ebbe un successo strepitoso e veniva cantato e suonato perfino per le strade. Nel frattempo Verdi aveva conosciuto due donne importantissime nella sua vita: la soprano Giuseppina Strepponi, che sarebbe diventata la sua compagna e poi la sua seconda moglie, e la contessa Clarina Maffei, un’amica carissima grazie alla quale poté entrare nei salotti milanesi. 180px-Peppina.jpg Giuseppina Strepponi. - L’opera successiva al Nabucco, I Lombardi alla Prima Crociata, fu un altro successo, sebbene duramente censurato dal governo austriaco, poiché, insieme al Nabucco, era stato rivisitato in chiave patriottica dagli italiani che volevano la libertà dall’impero asburgico. Dopo Giovanna d’Arco, Verdi si allontanò dalla Scala e da Milano: si recò prima a Parigi e nel 1849 tornò a Busseto insieme a Giuseppina, divenuta ormai la sua compagna. Molte voci girarono su questo rapporto e sulla convivenza dei due, ufficializzata con il matrimonio solo nel 1859. 300px-xix_century_print_piazza_della_scala_milano.jpg Teatro alla Scala di Milano. - In questi anni Verdi scrisse la cosiddetta trilogia popolare: Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata. Nel frattempo fu finalmente pronta la villa di Sant’Agata, a Villanova d’Arda, dove Verdi e la moglie si trasferirono definitivamente: una dimora bellissima circondata da un grande parco, curato da Verdi stesso. agata.jpg Villa S. Agata camera verdi.jpg Camera di G. Verdi a Villa S. Agata camera strepponi.jpg Camera di G. Strepponi a Villa S. Agata famiglia verdi.jpg Famiglia Verdi giardinoverdi.jpg G. Verdi nel parco di Villa S. Agata - Nel 1869, con La forza del destino, Verdi segnò il suo ritorno alla Scala, da cui non si allontanò mai più; strinse inoltre un’intensa amicizia con Teresa Stolz, trasformatasi ben presto in qualcosa di più: il soprano boemo fu la prima e più grande interprete dell’Aida (1872). T Stolz.GIF Teresa Stolz. - Durante la sua attività di musicista e compositore, Verdi trovò anche il tempo di dedicarsi agli altri, di pensare a chi aveva più bisogno: nel 1888 inaugurò un ospedale a Villanova D’Arda, da lui interamente finanziato. ospedale verdi.jpg Ospedale Verdi a Villanova D'Arda. - Nel 1880 comprò il terreno per costruire quella che ancora oggi è la Casa di Riposo per musicisti, terminata nel 1899 (ma finché visse volle tenerla chiusa, perché non voleva essere ringraziato da nessuno!). casa riposo g verdi a milano.jpg Casa di riposo G. Verdi Milano. - Nel 1893, Verdi dette l’addio al teatro con la sua unica opera comica, il Falstaff; quattro anni dopo morì la Strepponi, e Verdi passò gli ultimi anni della sua vita all’Hotel de Milan, dove morì il 27 gennaio 1901. 19 Grand Hotel Et De Milan Lapide In Memoria di G. Verdi_ IMG_2179.jpg Lettere di Giuseppe Verdi Clicca sull'immagine di Giuseppe Verdi e sfoglia il libro che raccoglie alcune lettere scritte da Giuseppe Verdi tra il 1859 e il 1900. Viaggio nelle Terre verdiane a conclusione del progetto Giuseppe Verdi 1813-2013 - Note d'autore della classe IIIB dell'I. C. Via Dal Verme Roma, in occasione del bicentenario verdiano, 07 - 10 maggio 2013. I masnadieri di Li Jing Ting - Progetto Giuseppe Verdi 1813-2013 - Note d'autore della classe IIIB dell'I. C. Via Dal Verme Roma, in occasione del bicentenario verdiano. Giuseppe Verdi/Luisa Miller di Giulia Mosca Proietti - Progetto Giuseppe Verdi 1813-2013 - Note d'autore della classe IIIB dell'I. C. Via Dal Verme Roma, in occasione del bicentenario verdiano. Giuseppe Verdi/La battaglia di Legnano di Giuseppe Carbone- Progetto Giuseppe Verdi 1813-2013 - Note d'autore della classe IIIB dell'I. C. Via Dal Verme Roma, in occasione del bicentenario verdiano. album fotografico Giuseppe Verdi.jpg Download file Album fotografico Giuseppe Verdi LA VITA DI GIUSEPPE VERDI ANNO PER ANNO.jpg Download file Giuseppe Verdi cronologia tazza progetto g. Verdi.jpg Il nostro progetto Giuseppe Verdi 1813-2013 - Note d'autore in...tazza! (tag cloud della classe IIIB 2012-13 I. C. Dal Verme Roma - foto di Giulia T.) tazza progetto g. Verdi2.jpg