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06.06.15

Mamma mia dammi cento lire - Emigrazione italiana

america4.png america2.png Download file

25.05.15

Le città invisibili

Download file Le città invisibili

26.03.14

Ci siamo trasferiti...

Dopo 7 anni di fedeltà alla piattaforma MT topnav-logo-popup.gif
abbiamo eportato i nostri contenuti su Musica e Tecnologie @ scuola
Continuate a seguirci!
Grazie Movable Type!!
Maria Rosa Mazzola
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30.10.13

Azione Scuola Digitale - cl@ssi 2.0 all'I.C. dal Verme Roma

10.06.12

Sito web di documentazione didattica Cl@sse 2.0 G.B.Piranesi Roma

Sito cl@sse 2.0 ic dal verme.jpg

Sito web di documentazione metodologico-didattica dell'esperienza cl@sse 2.0 dell'I.C. Via Dal Verme - ex G.B. Piranesi Roma

http://www.classe20piranesi.altervista.org
(Licenza dei genitori degli alunni della cl@sse 2.0 G.B.Piranesi Roma ai sensi dell’art.13 del Decreto Legislativo 196/2003)

I video dei miei alunni (2011-12)

Noi, ragazzi della IIIA 2012 è un video realizzato da Giulia T. della cl@sse 2.0 G.B.Piranesi Roma. " Questo video non è per dirvi addio...è per dirvi grazie! [...] Non piangete perchè è finita ma...ridete perchè c'è stata" G.T.

(Licenza dei genitori degli alunni della cl@sse 2.0 G.B.Piranesi Roma ai sensi dell’art.13 del Decreto Legislativo 196/2003)

J.S. Bach Preludio dalla Suite n. 1 per violoncello in Sol Magg. di Alessandro R. classe 1A 2011-12

Viaggio in Friuli Venezia Giulia e Slovenia - Maggio 2012 di Sara Innocenzi classe 3C 2011-12

classe 2.0 from Flavio Galasso on Vimeo.

Hello! La nostra cl@sse 2.0 di Flavio Galasso 3A 2011-12

Vasco Rossi di Alessio Rossi classe 3H 2011-12

Buon compleanno Italia di Ludovica Colella cl@sse 2.0 2A 2010-11

Viva l'Italia di Ludovico Marcellini cl@sse 2.0 2A 2010-11

La maledizione di Macbeth di Sara Martucci classe 3A 2010-11

Benvenuti al Nord di Mariano Artene cl@sse 2.0 3A 2011-12

La chiave di Sara di Mariano Artene e Flavio Galasso cl@sse 2.0 3A 2011-12

150 anni Unità d'Italia di Islam Sazzad cl@sse 2.0 3A 2011-12

Continenti di Amin Velli cl@sse 2.0 3A 2011-12

Alice in Wonderland di Amin Velli cl@sse 2.0 3A 2011-12

21.05.12

Siti web, blog e glog degli alunni della cl@sse 2.0 G.B. Piranesi 2012 Roma

copertina siti web 2012 cl@sse.JPG

indice siti1.JPG

Elenco dei siti web e Blog pubblicati dagli alunni della cl@sse 2.0 3A 2011-12 - Progetto pubblicare in rete.

indice glog 1.JPG

indice glog 2.JPG

Elenco dei Glogster pubblicati dagli alunni della cl@sse 2.0 3A 2011-12 - Progetto pubblicare in rete.

Download file Siti web, Blog e Glog della Cl@sse 2.0 3A 2011-12 in formato flash

Siti web, blog e glog degli alunni della cl@sse 2.0 G.B. Piranesi 2012 Roma - Progetto Pubblicare in rete

Sfoglia l'e-book Siti web, Blog e Glog degli alunni della cl@sse 2.0 G.B.Piranesi di Roma a cura di M.R.Mazzola

(Licenza dei genitori degli alunni della cl@sse 2.0 G.B.Piranesi Roma ai sensi dell’art.13 del Decreto Legislativo 196/2003).

19.05.12

Album di composizioni musicali originali della cl@sse 2.0 3A 2011-12

Album n.1 La notte - Nove composizioni aleatorie degli alunni della cl@sse 2.0 2011-12 G.B.Piranesi di Roma a cura di M. R. Mazzola

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Album n 2 Peonie fiorite - Dodici composizioni aleatorie degli alunni della cl@sse 2.0 2011-12 G.B.Piranesi di Roma a cura di M. R. Mazzola

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Album n.3 Il mare - Dodici composizioni aleatorie degli alunni della cl@sse 2.0 2011-12 G.B.Piranesi di Roma a cura di M. R. Mazzola

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Album n.4 Anemoni e ciclamini - Quattordici composizioni aleatorie degli alunni della cl@sse 2.0 2011-12 G.B.Piranesi di Roma a cura di M. R. Mazzola

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28.04.12

Composizioni mixaleatorie 3A Cl@sse 2.0 2011-12

Composizioni "mixaleatorie" composte da tutti gli alunni della cl@sse 2.0 3A con Finale Notepad, elaborate con Audacity, mixate con Virtual Dj e Sony Vegas...Buon Ascolto!

10.04.12

Freedom and It's Owner - Kings of Convenience

I Kings of Convenience sono un duo indie pop formato da Erlend Øye e Eirik Glambæk Bøe, provenienti da Bergen, una città della Norvegia. La loro musica è caratterizzata da sonorità delicate, rigorosamente acustiche, voci rilassanti, e da complesse e fantasiose evoluzioni melodiche con la chitarra. Entrambi i componenti del gruppo scrivono e cantano le loro canzoni.

******************************************************

Testo e traduzione Freedom and It's Owner

Beauty memories of all the places
we captured without camera
we've seen the pyramids
we've seen the Louvre
we've seen Orion upside down
the total eclipses and the moonlight shadows
we've seen dolphins jumping waves
we've ski'ed the mountains and we swam in the rivers
and let the sunlight dry our skins

but freedom, freedom never greater than its owner
freedom is the mastery of the known
freedom, freedom never greater than its owner
no view is wider than the eye

show a view to someone who chose to live his whole life in cave
he'll raise his arms to protect his eyes from learning
and the blindness to which he belongs
this time it's me, it's me
cascades of chances I'll just let them be
the unfamiliar is right below our eyes
don't look for what we know
the unfamiliar is right below our eyes

but freedom, freedom never greater than its owner
freedom is the mastery of the known
freedom, freedom never greater than its owner
no view is wider than the eye.

********************************************************************

Bei ricordi di tutti i posti
Che abbiamo catturato senza una macchina fotografica
Abbiamo visto le piramidi
Abbiamo visto il Louvre
Abbiamo visto Orione capovolta
Le eclissi totali e le ombre della luce lunare
Abbiamo visto i delfini saltare le onde
Abbiamo sciato sulle montagne e nuotato nei fiumi
E lasciato che la luce del sole asciugasse le nostre pelli

Ma la libertà, la libertà mai maggiore del suo proprietario
La libertà è l’abilità del conosciuto
La libertà, la libertà mai maggiore del suo proprietario
Nessuna vista è più ampia dell’occhio

Mostra un panorama a qualcuno che ha scelto di vivere la sua intera vita in una caverna
Alzerà le sue braccia per proteggere i suoi occhi dall’apprendimento
E la cecità alla quale appartiene
Questa volta sono io, sono io
Cascate di possibilità le lascerò essere
L’insolito è proprio sotto i nostri occhi
Non cercare ciò che conosciamo
L’insolito è proprio sotto i nostri occhi

Ma la libertà, la libertà mai maggiore del suo proprietario
La libertà è l’abilità del conosciuto
La libertà, la libertà mai maggiore del suo proprietario
Nessuna vista è più ampia dell’occhio.

04.04.12

Il nostro sito O Patria mia!

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Il nostro sito O Patria mia! la Musica e il sentimento patriottico...cresce!

Sono 8605 i visitatori che, ad oggi, hanno visitato le nostre pagine...e molti docenti mi scrivono per congratularsi e richiedere materiali audio e spartiti sull'argomento Musica e sentimento patriottico, sempre attuale.

Bravi, ragazzi!

Piattaforma Music@scuola e-learning di M.R.Mazzola

piattaforma mazzola.JPG

Maurice André

Maurice André (Trompete)
Budapester Frülingsfestival (1989)
J. S. Bach - Brandenburg Concerto Nº 2 em Fá M (3º Andamento)


In memoria del grande trombettista francese Maurice Andrè morto a Bayonne il 25 febbraio 2012.
Maurice Andrè è stato un trombettista straordinario, inimitabile, idolo dei giovani trombettisti. E' morto all'età di 79 anni dopo una prestigiosa e magnifica carriera.
Approfondimenti su http://it.wikipedia.org/wiki/Maurice_Andr%C3%A9

G.P.Telemann Concerto in E minor TWV 51 e1

Lucio Dalla - Siciliano e Ciao

Omaggio al grande cantautore scomparso il 01 marzo 2012.
Lucio Dalla era nato a Bologna il 04 marzo 1943.

Per approfondire la biografia http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Dalla

Ciao Lucio!


CANON de PAgagNINI en "Le plus grand cabaret du Monde" de TVFrance 2

PagaGnini in concerto - With or without you

05.02.12

Il Carnevale di Venezia - Tema e variazioni

21.01.12

Pachelbel, Canon in D (1 of 3), performed by Voices of Music

Wolfgang Amadeus Mozart - Piano Concerto No. 21 - Andante


Chopin - Fantaisie Impromptu, Op. 66 (Arthur Rubinstein)

Chopin Grand Polonaise Brillante Op.22 (Arthur Rubinstein)

Chopin - Arthur Rubinstein - Nocturne Op.9 No.2

Chopin - Arturo Benedetti Michelangeli

L.V. Beethoven Sinf. n. 9 in Re min. op.125 IV Mov.

16.12.11

Compiti in piattaforma LMS per la cl@sse 2.0 e Informatic@mente 2012 Piranesi

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La piattaforma Moodle Musicascuola e-learning di M.R.Mazzola è operativa!
L'URL è www.musicascuola.tk

Gli alunni della cl@sse 2.0 3A e i corsisti di Informatic@mente 2012 sono iscritti e possono frequentare online i corsi già disponibili.
I corsi contengono lezioni, risorse testuali, audio e video, glossari tematici, database da implementare, prevedono la consegna di di compiti a scadenza condizionata e le risposte ai sondaggi finali dei corsi. Le operazioni svolte in piattaforma sono tracciate, monitorate e valutate dal docente amministratore che invia feedback agli studenti tramite posta elettronica.
Gli alunni della cl@sse 2.0 e i corsisti di Informatic@mente 2012 sono invitati ad accedere alla piattaforma e autenticarsi con username e password distribuiti in classe.

Buon lavoro!
Prof.ssa M.R.Mazzola

08.12.11

Mozart...scrive! e-book

Clicca sull'immagine e sfoglia la versione e-book di Mozart...scrive! I Premio 6° Scuola Musica festival 2006. Classe 2B 2005-06.


Mozart...scrive! G.B.Piranesi Roma - Premio VI Scuola Musicafestival 2006 Prof.ssa M.R.Mazzola

www.piranesi150.altervista.org

Naviga il nostro sito web:
O Patria mia! la musica e il sentimento patriottico.

o patria mia cop.jpg

URL:www.piranesi150.altervista.org

27.11.11

Esercitazione con Audacity n. 1 Cl@sse 2.0 e Informatic@mente 2012

Esercitazioni con Audacity.jpg

Esercitazione n.1

pini di roma2.jpg


Sacrica qui l' esercitazione n.1 con Audacity
Download file

Scarica qui il file mp3 I Pini di Roma di O. Respighi per eseguire l'esercitazione n.1 di Audacity
Download file

Buon lavoro!
Prof.ssa Mazzola

12.11.11

Regole per creare una buona presentazione Cl@sse 2.0 e corso Informatic@mente 2012

Regole per creare una buona presentazione.jpg


Download file Regole per creare una buona presentazione in flash Object

Sfoglia il file Regole per creare una buona presentazione

Regole per creare una buona presentazione di M.R.Mazzola


Download file Regole per creare una buona presentazione in pdf


http://www.scuola-digitale.it/classi-2-0/il-progetto/introduzione-2/

30.10.11

Esperienza didattica in blended learning

ESPERIENZA DIDATTICA IN BLENDED LEARNING: progetto in piattaforma Moodle, costruzione collaborativa e pubblicazione sito web www.patriamia.tk

di Maria Rosa Mazzola

LA SOCIETÀ È CAMBIATA

La società è cambiata e continua a mutare rapidamente. Le strutture sociali, l’educazione e la conoscenza, fino a poco tempo fa, si basavano su strutture gerarchiche o lineari; oggi non si può contare su un ordine preciso. Gli individui si trovano di fronte a contesti nuovi, più complessi e sempre più orientati al network. Una delle tante cause di questa evoluzione sociale verso la società interconnessa dipende dal rapido sviluppo e dall'espansione della tecnologia informatica. Oggi è molto più facile, veloce ed economico trovare informazioni tramite gli strumenti telematici rispetto a quanto avveniva un tempo; ma queste informazioni sono anche enormemente aumentate e il filtro che gli utenti possono dare alle informazioni che ricevono è prezioso. La comunicazione tra le persone avviene indipendentemente dal tempo e dallo spazio; le distanze tra culture diverse si sono ridotte. Nella società della rete, l’individuo deve necessariamente ridefinire la propria identità ed essere in grado di agire all’interno della comunità in modalità interattiva e ‘sferica’. In questo nuovo scenario, insegnanti e studenti devono essere preparati al cambiamento di valori e tradizioni basilari.

LA SCUOLA DEVE ADERIRE AL CAMBIAMENTO

L’obiettivo della scuola contemporanea è di fornire agli studenti l’opportunità di preparare le qualifiche necessarie per diventare cittadini attivi, autonomi e responsabili nella società del network. Questo significa ripensare la struttura della scuola come organizzazione dinamica e, nello stesso tempo, rimodellare i ruoli di studenti e docenti e ri-mediare i contenuti dell’istruzione. Le diverse discipline devono essere sviluppate nei loro concetti e contenuti in modo sì tradizionale, ma sperimentando il valore aggiunto che può essere apportato dalle nuove tecnologie. In altre parole, la scuola deve affrontare uno dei grandi temi della cultura contemporanea, ovvero quello della “gestione della conoscenza”. Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) valorizzano le modalità di comunicazione e di trasmissione della conoscenza e danno una forte spinta a tutti i processi di gestione di conoscenza codificata. Per gestire la cultura di una società i cui elementi caratteristici sono lo scambio veloce d’informazioni, la condivisione delle conoscenze, il network e la collaborazione, la strategia generale della scuola deve basarsi su questi elementi.

RUOLO DEI DOCENTI

È cambiata la società, è fondamentale, dunque, che la professionalità del docente muti in relazione al cambiamento della scuola e dell'incidenza delle ICT nella società. I docenti dovrebbero ridefinire la loro identità, valutando seriamente la possibilità di applicare nuove strategie educative, nuovi modelli metodologici e nuovi strumenti didattici. Nel gennaio 2008 l’Unesco insieme con altri partner ha indicato i parametri per la descrizione delle competenze ICT che devono avere i docenti del terzo millennio: il progetto ICT-CST (Information and Comunication Technology - Competency Standards for Teachers) sottolinea, appunto, il ruolo delle ICT, le riforme educative, lo sviluppo economico. Anche l’UE, con il Trattato di Lisbona (marzo 2000), ha definito uno specifico programma quadro, il 7° PQ, che è il principale strumento finanziario predisposto a incentivare le discipline scientifiche. È stata posta attenzione sullo sviluppo di una ricerca che soddisfi le necessità dell’industria europea, attraverso il lavoro delle piattaforme LMS e delle iniziative tecnologiche congiunte.

E-LEARNING E BLENDED LEARNING

E-LEARNING: COSA VUOL DIRE?

E-learning vuol dire apprendimento elettronico, ovvero attività di formazione ripensata nell'ambito della rete. La rete è una infrastruttura ma è, soprattutto, un modello artificiale della realtà e un ambiente che produce modalità di rappresentazione e organizzazione della conoscenza. La rete con il web 2.0, riduce i confinamenti ed esalta l'apertura della conoscenza nell'ottica di una realtà aumentata. La rete, in più, integra, unisce e collega gli attori del rapporto educativo (insegnante-alunno-comunità), perciò risulta scorretto, oggi, pensare ad e-learning, riduttivamente, come insegnamento a distanza. Risultano semmai a distanza l'apprendimento e l'insegnamento ordinari poiché, per ragioni logistiche e temporali, la maggior parte dei momenti e delle modalità di relazione educativa hanno luogo realmente a distanza e in totale ed irreversibile asincronia.
In e-learning, invece, i momenti e le funzioni dell'apprendimento e dell'insegnamento si integrano, con tempi e modi flessibili e, cosa più importante, con particolare attenzione alle caratteristiche di chi apprende piuttosto che a quelle di chi insegna. Da qui il significato di apprendimento elettronico (e-learning), piuttosto che di insegnamento elettronico (e-teaching).

E-LEARNING: UN NUOVO MODELLO DI RELAZIONE EDUCATIVA

L'e-learning, dunque, centra l'attenzione sull'apprendimento, piuttosto che sull'insegnamento. Inoltre, data la sua collocazione in spazi virtuali raggiungibili da più soggetti contemporaneamente, riesce a collegare e far crescere insieme, nella logica della rete, una comunità di apprendimento che interagisce, collabora e si integra.
Questo approccio metodologico sviluppa l'apprendimento collaborativo piuttosto che l'apprendimento duale o al massimo con il solo gruppo classe, tipico della didattica corrente.
Si sollecita, perciò, un apprendimento della comunità piuttosto che un apprendimento dell'individuo, e si facilita l'interazione di tutti con tutti attraverso la condivisione di un medesimo ambiente di lavoro. Il singolo è messo nella condizione di elaborare e condividere con altri una porzione aperta di conoscenza. Le dinamiche educative non prevedono più che il singolo ascolti solo il docente e parli solo se interrogato, ma sono adatte a facilitare tutti che ascoltano tutti e tutti che parlano con tutti, senza rigide distinzioni di ruoli.

E-LEARNING: PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ E FLESSIBILITÀ

La didattica corrente, centrando l'attenzione sull'azione dell'insegnamento, considera prevalente la pianificazione a priori delle attività educative.
L'e-learning, invece, proprio in considerazione delle variabili dinamiche di apprendimento collaborativo, attribuisce un grande valore alla flessibilità - dei ruoli, dei contenuti, delle azioni, delle attività, dei tempi. La pianificazione didattica, in e-learning, può rimanere tradizionale nella parte concernente le finalità, gli obiettivi da raggiungere e i mezzi dell'azione didattica, ma non può essere che macropensata e alquanto flessibile nell'articolazione dei contenuti, delle dinamiche, dei tempi e, spesso, dei prodotti finali.

E-LEARNING: STORIA E ASPETTI INNOVATIVI NELLA MODERNA PEDAGOGIA

I tentativi di approccio educativo delocalizzato (FAD) non sono recenti. I primi esperimenti di educazione a distanza risalgono al 1837, in Gran Bretagna, ad opera di Isaac Pitman che istituì un corso di stenografia per corrispondenza.
Da quel momento della storia ad ora la formazione a distanza ha registrato una grande trasformazione e una spiccata accelerazione che, attraverso tre generazioni di modelli e cavalcando il progresso tecnologico della società, è pervenuta a noi con innovative connotazioni metodologico-didattiche.
La prima generazione (dalla fine del XIX sec. alla prima metà del XX) è stata caratterizzata da una formazione tradizionale che ha usato la corrispondenza postale.
La seconda generazione (seconda metà del XX sec.) è stata caratterizzata da una formazione distribuita tramite sussidi multimediali e mezzi di comunicazione di massa (radio e televisione).
La terza generazione (dagli anni '80 del XX sec. a oggi) è caratterizzata da una formazione in rete grazie all'uso delle tecnologie telematiche e al web 2.0.
L'aspetto innovativo dell'e-learning è dato, in sintesi, dalla centralità dell' apprendimento nell'azione educativa, dall'apertura, senza confinamenti, della costruzione della conoscenza, dalla capacità di connessione di comunità d'apprendimento in sincronia e asincronia, dalla flessibilità dei ruoli, delle attività e dei tempi, dalla rappresentazione della conoscenza come realtà aumentata rispetto al reale, e infine dal superamento del cognitivismo in favore del costruttivismo.

BLENDED LEARNING

Il blended learning (learning=apprendimento, blended=miscelato), detto anche apprendimento combinato, o formazione mista, oppure formazione integrata, è un sistema didattico utilizzato per corsi formativi che si basa sull’utilizzo complementare di due metodi di insegnamento: quello tradizionale che si svolge in aula, e quello in e-learning.
Il blended learning è, insieme al learning by doing e all’anchored instruction , uno dei principali modelli didattici utilizzati nell’ambito dell’e-learning. Il blended learning rappresenta una soluzione che sta ottenendo un successo rilevante sia in efficacia che in gradimento, ed è una formula didattica specialmente adatta, al momento, ad essere applicata nel lavoro scolastico dei gradi medio-superiori.
Nel blended learning gli strumenti e i momenti dell’insegnamento in presenza e quelli a distanza che utilizzano le nuove tecnologie, si integrano a vicenda in modo continuo: le lezioni frontali, i lavori di gruppo, con le piattaforme e-learning dotate di risorse quali video, forum, chat, tutor on-line, ipertesti, blog, laboratori individuali o di gruppo, messaggi, e-mail, wiki, test, web, immagini, presentazioni, slide show. Il risultato è una compresenza di attività sincrone, asincrone, in presenza e a distanza.
La combinazione di questi vari elementi non è casuale, ma strutturata secondo una strategia precisa volta ad utilizzare al meglio le potenzialità della formazione tradizionale e di quella a distanza, e a coniugare gli aspetti positivi di entrambe le esperienze (costante accessibilità dei materiali didattici ed interazione in presenza).

STRUMENTI TECNOLOGICI E NUOVI MODELLI DIDATTICI: LIM, LEARNING OBJECTS E PIATTAFORME LMS

LIM, learning objects e piattaforme LMS sono strumenti di lavoro che potenziano la didattica integrata con le nuove Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.

La LIM riassume in sé le potenzialità di altri media ed amplifica la sua efficacia se integrata con altre metodologie, software, tecnologie, come dimostra la considerevole rassegna di Schuck e Kearney dell’University of Technology di Sidney, commissionata dal Department of Education and Training del New South Wales (la più popolosa regione dell’Australia), in cui si analizzano quasi 40 modi di utilizzare la lavagna in ogni ordine di studi, in molteplici modalità, discipline, tipologie di insegnamento. Il tutto in nome dell’interattività, che determina fortemente il senso dell’impiego della LIM e dei suoi software , tanto da poter individuare almeno quattro gradi crescenti che corrispondono a quattro diverse tipologie di apprendimento/insegnamento:
• trasmettere: leggere/ascoltare/vedere in grande;
• partecipare e modificare: miscelare la scrittura e il disegno digitale e il manuale;
• costruire e condividere: manipolare, assemblare e gestire file in presenza;
• documentare: registrare lezioni, compiti, test, performances musicali, video e altro creando un repository di materiali fruibili nel tempo.

I learning objects sono “blocchi didattici”, autonomi tra loro e indipendenti dal contesto, che possono essere assemblati in ogni momento, in base alle esigenze del discente.
Il learning object deve avere le caratteristiche precise di facilità di fruizione, breve durata ed esaustività di contenuti. Il L. O. deve contenere, dunque, l'obiettivo d'apprendimento, il contenuto didattico, l'esercitazione e il test di valutazione. I contenuti didattici devono, inoltre, risultare riusabili e componibili. Il file deve essere poco pesante per risultare facilmente trasmissibile in rete.

Le piattaforme e-learning LMS, cioè Learning Management System (letteralmente: sistemi di gestione dell’apprendimento) sono invece delle strutture disponibili in rete che contengono una serie di potenti supporti e strumenti utili alla didattica: lezioni, wiki, database, glossari, test, forum, chat, calendario, news, risorse varie come video, SCORM, pagine web, ecc, valutazioni, report. Questo strumento favorisce il lavoro delle e-learning communities in connotazione dichiaratamente formativa. Il concetto del cooperative learning è alla base di questa modalità formativa e le piattaforme dispongono di strumenti di cooperazione per cui i materiali prodotti dagli utenti vengono condivisi da tutta la comunità per la comune crescita. Il tutor, presente in piattaforma, ha la funzione di stimolo alla comune partecipazione e di sollecitazione anche alla condivisione di materiali prodotti dagli utenti stessi.

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09.09.11

Buon anno scolastico a tutti!

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10.08.11

Booktrailer Le versioni della mezza noce


Le versioni della mezza noce di Annalisa Maniscalco
Giulio Perrone Editore

Booktrailer di Maria Rosa.Mazzola
Colonna sonora "Vento" di Lorenzo Di Toro eseguita dall'autore.

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31.05.11

Seminario regionale Progetto GOLD - Tra didattica e nuovi linguaggi. Documentare per la scuola con il sistema Gold - Roma 27 maggio 2011

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Roma - Aula Magna Istituto Comprensivo Regina Elena - 27 maggio 2011

Che cosa è GOLD

GOLD è la banca dati Internet delle esperienze più innovative ed interessanti realizzate nelle scuole italiane di ogni ordine e grado.

GOLD perché

Scopo di GOLD è diffondere a beneficio di tutti il patrimonio di ‘conoscenza didattica’ prodotto dalle scuole - idee e strumenti realizzati in situazione ma trasferibili in contesti diversi.

GOLD per chi

"Dalla scuola per la scuola": gli insegnanti alle prese con un problema didattico possono trovare in GOLD un aiuto a cui ricorrere. Consultando le banche dati GOLD regionali e nazionale, non solo entreranno in contatto con concrete situazioni simili alla loro, ma potranno usufruire di strumenti collaudati per risolvere il loro specifico problema.

GOLD come

Tutte le scuole italiane, statali o paritarie, possono inserire le loro esperienze nelle banche dati regionali, che fanno riferimento ai Nuclei Regionali dell'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ex IRRE). I Nuclei Regionali assicurano la loro assistenza alle scuole sia nella fase di sviluppo dell’esperienza, sia nella fase della sua documentazione.

Le esperienze inserite sono poi segnalate da ciascun Nucleo Regionale a una Commissione Nazionale, che le valuterà sulla base di criteri condivisi all'interno del gruppo di lavoro GOLD.

Le migliori esperienze selezionate entrano a far parte dell’Archivio nazionale delle buone pratiche.

Una banca dati…ma non solo

Oltre alla banca dati delle esperienze didattiche, GOLD mette a disposizione degli insegnanti materiali e strumenti per diffondere e facilitare la pratica della documentazione nella scuola, ad esempio un ambiente di formazione specifico all'interno della piattaforma FOR.
http://gold.indire.it/gold2/

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14.05.11

Conferenza Internazionale "Implementing 21st century ways of learning and schooling"

Giovedì 12 maggio a Roma, presso il Roma Eventi Conference Centre, si è tenuta la Conferenza internazionale "Implementing 21st century ways of learning and schooling", organizzata dall'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica in collaborazione con European Schoolnet (EUN).

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European Schoolnet (EUN) è una rete di 31 Ministeri dell'Istruzione d'Europa che si occupa principalmente dello sviluppo delle ITC nelle Scuole e della condivisione e scambio di esperienze e buone pratiche che prevedano l'uso delle ITC nella didattica. Gli alunni della nostra classe 2.0 e la scrivente, in qualità di docente, siamo stati chiamati, recentemente, a rispondere ad un sondaggio on line, nel sito di European Schoolnet a proposito dello sviluppo della scuola italiana ed europea nei prossimi cinque anni.

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La conferenza internazionale è stata connessa al piano "Scuola Digitale", il progetto che ricerca e approfondisce il rapporto fra nuove tecnologie e processi formativi, incoraggiando modelli innovativi sia a livello pedagogico che organizzativo. Il processo innovativo centra tutta l'attenzione sulle dinamiche di innovazione che l'integrazione delle tecnologie possono attivare piuttosto che sulla tecnologia e l'informatica in senso stretto.
Il programma completo della conferenza è disponibile all'URL:
http://www.scuola-digitale.it/eventi/scuole-2.0/

Sono intervenuti alla conferenza studiosi ed esperti provenienti da prestigiose istituzioni nazionali e internazionali, oltre a dirigenti scolastici, docenti e importanti attori del mondo della scuola.
I lavori sono stati introdotti da Giovanni Biondi, Capo Dipartimento per la Programmazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e Stefania Fuscagni, Commissario straordinario ANSAS con un massiccio intervento a sostegno dell'importanza delle ICT nella didattica. Ha sottolineato come le nuove tecnologie possano dare una risposta agli obiettivi primari della nostra scuola che sono quelli di far crescere il ragazzo nel modo più consapevole e metterlo nelle condizioni di sapersi/potersi esprimere liberamente con i più diversi mezzi. Tecnologie integrate per costruire un ambiente scolastico amichevole e per personalizzare il percorso di apprendimento dei nostri alunni. Ha ricordato come, attualmente, la scuola abbia confidato molto sul carisma dei propri insegnanti e come ci si ritrovi, oggi, dal punto di vista strutturale e architetturale, in un contesto simile a quello della riforma Gentile, quando la locomotiva, funzionava a vapore!

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A seguire si sono alternati due panel che hanno visto protagoniste le scuole europee: il primo sulle modalità con cui le ICT possono supportare metodi innovativi nell'insegnamento e nell'apprendimento ("ICT to support innovative teaching/learning methods") e il secondo sulle innovazioni che le ICT stanno portando nell'organizzazione del tempo e dello spazio scolastico ("ICT to support innovative ways to organise school time and space as well as personalized teaching").

Nel pomeriggio un terzo panel ha aperto i lavori su come le tecnologie della comunicazione possano essere in grado di supportare le relazioni fra scuola, famiglia e territorio ("ICT to support schools build closer relationships with families and the local community").
Tutti gli interventi sono stati interessanti e alcuni anche suggestivi: esperienze dirette e buone pratiche legate alle ICT, da condividere nelle scuole d' Europa.
I relatori hanno saputo offrire, con l'ausilio di immagini e video spunti e riflessioni importanti per gli uditori della platea: idee da condividere e/o conforto per ciò che ciascuno, nel proprio ruolo, sta attuando nella realtà pedagogica in cui opera.
Fra i tanti esempi sono risultati affascinanti le esperienze:

1. The Gen Y project in Sint Lievenscollege http://geny.sintlievenscollege.be/
Ad-hoc teams composed of pupils of different ages and various talents do research about new learning technologies and develop attractive and interesting teaching methods based on their own needs and experiences.

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2. The Teacher Aid Project, where students teach teachers how to use different technologies in http://teacheraid.wordpress.com/

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3. No classroom, no strict timetable at the Hellerup school www.hellerupskole.dk

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Sono intervenuti inoltre Reinhold Hawle, Head of Department for IT Systems for Education, Austrian Federal Ministry for Education, the Arts & Culture, e Marc Durando, Executive Director, European Schoolnet, che hanno illustrato tre importanti progetti europei volti a promuovere l'innovazione nella scuola, rispettivamente: ENIS-European Network of Innovative Schools,

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iTEC (Innovative technologies for an engaging classroom) project

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e eTwinning il programma europeo di gemellaggio elettronico.

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A conclusione dei lavori è stato significativo l'intervento di Rossella Schietroma, Dirigente della Direzione generale per gli studi, la statistica e i sistemi informativi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che ha sintetizzato il profondo cambiamento che la società sta attraversando in tempi sempre più rapidi: 'la realtà è aumentata e si deve naturalizzare nella realtà scolastica. I visionari e i sognatori partono in avanscoperta, la Scuola poi, analizzati i risultati delle innovazioni, ha l'obbligo di dare risposte mirate'.

I lavori si sono svolti in lingua veicolare inglese con il servizio di traduzione simultanea.

Alcuni momenti della conferenza:

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11.04.11

Pictures at an Exhibition (Modest Petrovich Mussorgsky) Narashino High School

Pictures at an Exhibition (Modest Petrovich Mussorgsky) Narashino High School

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18.02.11

Francesco Bajardi, un illustre musicista madonita

di Maria Rosa Mazzola


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Francesco Bajardi

Dopo il 17 marzo del 1861 si assistette, in Italia, ad un periodo di risveglio della produzione ed esecuzione strumentale, oltre che ad un generale rinnovamento della cultura musicale italiana, già prevalentemente egemonizzata dal melodramma, il quale aveva avuto il grande merito di diffondere oltre alle apprezzate idee melodiche anche le idee e le aspirazioni patriottiche del popolo italiano in rivolta e proteso all'unificazione dell'Italia.

Il risveglio delle attività concertistiche e compositive strumentali coincise con la nascita di numerosi enti, organismi, licei musicali, istituzioni e società concertistiche che, prima a livello elitario, poi in una dimensione più popolare, diffusero il repertorio strumentale centroeuropeo e sollecitarono il recupero della tradizione strumentale italiana del Sei-Settecento per definire i caratteri di un nuovo stile nazionale.

Fino a quell'epoca era stato il pianoforte a ricoprire una molteplicità di ruoli sussidiari, aveva avuto spesso la funzione di ‘surrogato’ dell’orchestra nelle innumerevoli riduzioni pianistiche (a due, quattro, sei, otto e addirittura sedici mani) nella fase di lettura di una partitura orchestrale, e, ad eccezione del quartetto, era presente in quasi tutte le formazioni cameristiche.

A partire dagli anni successivi all’unificazione dell'Italia, il suo impiego si evolse sempre più, nel senso di un’emancipazione dagli altri strumenti, fino a raggiungere un inedito grado di autonomia. Nell’arco di pochi decenni si assistette a una vera e propria trasformazione della figura del pianista sia dal punto di vista performativo che compositivo. Lo dimostra la scelta del repertorio eseguito nei concerti solistici per pianoforte, sempre più diffusi nelle principali città italiane.

In questo quadro storico-musicale si inserisce l'opera del pianista e compositore Francesco Bajardi, nato a Isnello (PA) il 23.6.1867.

Francesco Bajardi fu allievo, a Palermo, del M.° Caracciolo (pianoforte) e del M.° Platania (composizione). A Roma studiò composizione con i M.i De Sanctis e Falchi e pianoforte con il grande M.° Giovanni Sgambati, allievo di Franz Listz.
In qualche autorevole recensione si dice che lo stesso Bajardi fu allievo di Listz.

Il Bajardi si esibì a Londra nel 1884, vinse il premio Casa musicale F. Boisselot nel 1885 e il premio pianistico Franz Liszt nel 1893. Nel 1894 diede un concerto a Pietroburgo. Partecipò attivamente alla vita musicale romana e italiana del periodo post-unitario insieme ad altri suoi importanti amici, allievi anch'essi del Maestro Sgambati: Ernesto Consolo, Ezio Camussi, Fanny Davies, Maria Andreoli e altri.

Erano famose, a Roma, a partire dagli anni sessanta, Le Matinées musicales, concerti programmati dai musicisti romani che si tenevano, settimanalmente, in alcuni periodi dell’anno, e si svolgevano alle due e mezza o alle tre del pomeriggio in celebri ed eleganti sale, pubbliche e private.
I programmi coinvolgevano, come d’uso all’epoca, vari strumentisti e talvolta anche cantanti.
Per citare Martinotti a fine secolo «la Roma musicale era interamente nelle mani di Sgambati e Pinelli».

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Giovanni Sgambati


Nel 1895, a Roma, si inaugurarono, per iniziativa del Conte Enrico di San Martino e Valperga, i concerti della Regia Accademia di Santa Cecilia, che si tenevano nella sala restaurata l’anno precedente per «adunare gli alunni per le esercitazioni, pei saggi», e dare «agio all’Accademia di iniziare [...] pubblici concerti».
I concerti dell’Accademia di Santa Cecilia misero in atto negli ultimi anni del secolo iniziative per eseguire compositori italiani. Alcune di queste furono il concerto del 16 dicembre 1897 in cui Francesco Bajardi eseguì Dans les bois di Franz Listz e il concerto del 23 dicembre 1897 in cui suonò la Quarta Ballata di Chopin e il Presto op.7 n.7 di Mendelssohn.

Fra le novità di repertorio dei concerti di quegli anni vanno segnalati, inoltre, alcuni pezzi inclusi da Francesco Bajardi nei programmi delle quattro «audizioni private» tenute assieme alla violinista Teresina Tua il 2, il 9, il 16 e il 23 dicembre 1897. Fra essi la Gavotta variata di Rameau, la Fantasia e fuga in Sol minore di Bach e l’Aria e Giga di Scarlatti. Per il resto Bajardi si mantenne su strade battute, con pezzi romantici degli autori maggiori, ma inserì nei suoi programmi anche uno Studio di concerto di Sgambati e due pezzi di sua composizione: Romanza e Toccata.

Nel 1898 un'altro progetto importante, che celebrò Bajardi, fu il ‘Concerto degli alunni licenziati dal Liceo Musicale’ che si tenne il 14 febbraio, con alcuni pezzi sinfonici diretti da Pinelli, fra cui il Concerto per pianoforte e orchestra di Bajardi, ormai giovane promessa della scuola compositiva romana.
Si ha notizia inoltre di altre manifestazioni a sostegno dei compositori italiani come, per esempio, la promozione di tre concerti monografici integralmente dedicati alle composizioni di tre musicisti italiani fra cui lo stesso Bajardi, che si cimentò in un recital integrale composto esclusivamente di sue composizioni pianistiche il 5 marzo 1899:
Sonata
Improvviso
Notturno
Filatrici
Valzer
Capriccio.

Il Conte Enrico di San Martino e Valperga fu una importante figura del mondo culturale romano ed italiano che giudò l'Accademia di Santa Cecilia dal 1895 al 1947 anno della sua scomparsa e a cui Bajardi, con nota autografa, inviò in omaggio nel novembre del 1906 due sue composizioni Chant de Bergers- Novelletta per pianoforte e Fantasia-Improvviso per pianoforte.

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Conte Enrico di San Martino e Valperga

Quella del Conte di San Martino è una figura poco conosciuta dal grande pubblico, poco e nulla studiata. Si deve a lui la creazione, nel 1908, dell' Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma. Il conte di San Martino poi fu anche Presidente dell'Esposizione del 1911 e senatore del Regno d'Italia. Il suo impegno politico contribuì ala nascita della scuola di cinematografia, oggi Centro sperimentale di cinematografia, e quella di recitazione intitolata a Eleonora Duse, l’odierna Accademia Nazionale d’arte drammatica a testimonianza della vastità di vedute di questo importante personaggio della vita culturale romana.

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dedica autografa di F. Bajardi 1906

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Vittorio Emanuele III e il Conte Enrico di San Martino e Valperga -
Vittorio Emanuele III inaugura la Terza Quadriennale d'Arte Nazionale al Palazzo delle Esposizioni

Opere di Francesco Bajardi:
• Trois Morceaux: Chant d'Amour - Gavotte - Feuille d'Album (con dedica al conte Giuseppe Lanza di Mazzarino)
• Preludi per pianoforte (A le signorine Elisa e Antonietta Amati)
• Ballata in Do minore (A la signorina Fanny Allievi)
• Sonata per pianoforte
• Chant de Bergers - Novelletta (A la signorina Elena Incisa di Camerano)
• Fantasia-Improvviso (A la signorina Maria Lippi)
• Valse Caprice op. 4
• Toccata op.10 (Alla Contessa Virginia di Somaglia)
• 3.me Nocturne op.11 (A la signora Maria Emma Luzzatto)
• Improvviso
• Notturno
• Filatrici
• Valzer
• Capriccio
• Romanza
• Concerto per pianoforte e orchestra.

Francesco Bajardi fu docente di pianoforte al Conservatorio S. Cecilia in Roma.
Il Conservatorio istituito nel 1919 succedeva al Liceo musicale di Roma e ancora prima, ad opera del M.°Sgambati, alla Scuola per giovani non abbienti che intendessero dedicarsi allo studio della musica, presso la pontificia Accademia di S. Cecilia.

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Sala Accademica Conservatorio S. Cecilia Roma

Il M.° Sgambati insieme al M.° Spinelli, nel 1870, avevano ottenuto dei locali in via dei Greci (attuale sede del Conservatorio di S. Cecilia) proprio per la meritoria iniziativa didattica.

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chiostro interno

Francesco Bajardi nel 1926 fu componente di una delle dieci commissioni ministeriali incaricate di redigere i programmi di esame dei vari corsi di strumento. Si occupò dei programmi di pianoforte e organo insieme a Francesco Cilea, Alfredo Casella, Remigio Renzi, Florestano Rossomandi, Ernesto Consolo e Luigi Ferrari-Trecate. Le dieci commissioni agirono sotto la supervisione di una commissione preposta alla formulazione dei criteri direttivi e al coordinamento dei lavori formata dai Maestri Ildebrando Pizzetti, Francesco Cilea, Giuseppe Mulè, Vincenzo Tommasini, Alberto Franchetti e Alfredo Casella. I verbali di questi lavori sono conservati presso l'Archivio Centrale di Stato.

Gli allievi del Bajardi hanno ricordato con affetto e grande dedizione il loro Maestro: Dante Alderighi da Taranto, Mario Bartoccini che è noto per aver scritto con Aldo Mantia un manifesto futurista sull'improvvisazione musicale (1921), Carlo Zecchi il quale giudicò sempre prezioso lo studio con Francesco Bajardi, e che riconosceva in quel suo primo maestro soprattutto una inclinazione poetica, tratto che lo metteva in competizione con Sgambati, allora idolo del pubblico romano.
E' di Carlo Zecchi una rara incisione del 1926 della Ballata in do minore di Bajardi.

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Ballata in do Minore di F. Bajardi, incisione del 1926, pianista Carlo Zecchi Download file


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Carlo Zecchi

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Carlo Zecchi

Francesco Bajardi morì a Roma il 17 settembre 1934. La casa natale di Isnello, in Corso Vittorio Emanuele, espone una targa commemorativa dei suoi natali madoniti e la storica Banda Musicale di Isnello è intitolata al suo nome.

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Isnello - Corso Vittorio Emanuele

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Storica banda Musicale F. Bajardi Isnello in corteo

Prof.ssa Maria Rosa Mazzola
18 02 2011


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02.02.11

Tutorial Photo Flash Maker

Tutorial per la gestione del software Photo Flah Maker.
Software per la gestione audio/video delle immagini.
Buon lavoro!

Prof.ssa M.R. Mazzola

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08.01.11

150 anni dell’Unità d’Italia – O Patria mia! La musica e il sentimento patriottico ISTRUZIONI METODOLOGICHE

150° anniversario dell’Unità d’Italia – O Patria mia! La musica e il sentimento patriottico


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Agli alunni delle classi coinvolte nel progetto

La Musica, nell’età del Risorgimento, servì alla causa nazionale. Questo Corso, destinato alle tre classi terze A B C e alla cl@sse seconda A 2.0 sperimentale tecnologica della Scuola Secondaria di I grado G.B.Piranesi di Roma , tratterà il tema Musica/sentimento patriottico.


Cari studenti, avrete modo di apprendere/apprezzare il ruolo sostanziale che la Musica ha avuto nell’Ottocento attraverso l’ascolto e l’analisi di opere liriche espressive dei sentimenti patriottici, di canti popolari del risorgimento e canti di lode alla Patria anche di epoca post risorgimentale.

Il processo di lavoro sarà articolato in forma attiva, collaborativa e condivisa, con l’ausilio degli strumenti tecnologici della rete, di questo blog di una piattaforma LMS e si modellerà in progress.

Siete organizzati in quattro gruppi di lavoro: le tre classi terze A, B, C esamineranno il mondo dell'opera lirica. La cl@sse 2.0 seconda A esaminerà il settore dei canti patriottici popolari e si occuperà di realizzare uno spot divulgativo dell'evento 150 anni dell'Unità d'Italia da pubblicare in rete.

Sarete supportati da due forum, didattico e tecnico e da una chat per la condivisione di curiosità, problematiche, idee, per gestire modalità e appuntamenti di lavoro collaborativo e altro nell'ambiente della piattaforma LMS.

Potrete disporre di materiali: audio, video, immagini, testi, elenchi sitografici e bibliografici. Sarete coinvolti in laboratori didattici per la rielaborazione dei materiali: compiti, wiki, glossario, database e test di autovalutazione.

Patto formativo da condividere:
rispetto delle regole, degli altri, dei tempi, delle scadenze. Visione quotidiana delle News in piattaforma, per prendere visione delle novità.

A tutti noi...buon lavoro!
Prof.ssa Maria Rosa Mazzola

Settori di intervento delle classi 3 ABC e cl@sse 2.0 2A

Classi terze A B C: Ascolto e analisi di opere liriche espressive degli ideali patriottici. Racconti, aneddoti, storia, analisi del rapporto musica/risorgimento.
Ogni classe dovrà trattare le opere assegnate e svolgere le attività di laboratorio della sezione LABORATORIO OPERE LIRICHE e GLOSSARI, avendo cura di rispettare i modi e i tempi di consegna previsti.

Cl@sse 2.0 2A: Ascolto e analisi di canti popolari della patria e canti di lode all’Italia. Realizzazione di uno spot pubblicitario celebrativo dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Ogni studente delle classi terze A B C sceglierà una delle opere comprese nell'elenco contenuti opere liriche.
Dovrà ricercare materiali audio, video, immagini, testi, libretto, curiosità, biografie del compositore e del librettista, notizie sul teatro della prima esecuzione e altro...dopo avere selezionato e rielaborato i materiali scelti, dovrà realizzare una presentazione multimediale da consegnare, su supporto CD-Rom, alla scrivente, entro la fine di aprile 2011 e successivamente presentare al colloquio di esame di licenza media.

Ogni studente della cl@sse 2.0 2A dovrà trattare due canti patriottici tra quelli indicati sotto e svolgere le attività di laboratorio delle sezioni LABORATORIO CANTI PATRIOTTICI, GLOSSARI e CREATIVITA', avendo cura di rispettare i modi e i tempi di consegna previsti nello scadenzario del progetto.

La sezione MATERIALI è a disposizione, di tutti i gruppi, per disporre di alcune risorse di partenza e realizzare prodotti multimediali.

Contenuti


Opere liriche e arie


Classe 3 A

• G. Verdi - Nabucco - Va pensiero
• G. Verdi - La battaglia di Legnano - Viva l’Italia! - A chi smarriti e pallidi -
Digli ch’è sangue italico - Dall’Alpe a Cariddi echeggia vittoria!
• G. Verdi - Macbeth - Patria oppressa!
• U. Giordano - Andrea Chenier - Un dì all’azzurro spazio - Nemico della patria

Classe 3 B
• G. Verdi - I vespri siciliani - O tu Palermo, terra adorata – O patria adorata
• G. Verdi - Aida - O terra addio – O Patria mia
• G. Verdi - Giovanna D’Arco – Sotto una quercia parvemi - Sempre all’alba e alla sera
• V. Bellini – I Puritani – Suoni la tromba

Classe 3 C
• G. Verdi – I Lombardi alla prima crociata – O Signore dal tetto natio
• G. Verdi – Attila – Santo di Patria indefinito amor – Ella in poter del barbaro!
• G. Rossini – L’Italiana in Algeri – Pensa alla patria.
• G. Rossini - Tancredi - O patria! Dolce e ingrata patria


Canti popolari della patria

Cl@sse 2A
• Inno di Mameli
• La ronda
• Inno della Repubblica partenopea
• Inno nazionale
• Inno degli studenti del ‘48
• Inno del ‘48
• La stella dei soldati
• La bandiera tricolore
• I tre colori
• Inno a Garibaldi
• Io vorrei che a Metternicche
• Garibaldina
• Garibaldi fu ferito
• Ai morti per la patria
• La bella Gigogin
• L’addio del volontario toscano
• A Tonina Marinello
• All’armi! All’armi!
• Giovani ardenti
• A ferro freddo
• Delle spade il fiero lampo
• Camicia rossa
• La rondinella di Mentana
• Inno di Oberdan
• Addio del volontario
• La canzone del Piave
• L’addio del bersaglier
• Le campane di S. Giusto
• Viva l’Italia.


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05.10.10

La Primavera di A. Vivaldi I mov. Allegro Audioguida all'ascolto con la LIM

 

Lezione di audioguida all'ascolto con la LIM della cl@sse 2.0 1A 2009-10 della Scuola Secondaria di I grado a cura della Prof.ssa M.R.Mazzola

Clicca quì per scaricare il progetto metodologico-didattico in pdf
Download file

Visualizza il progetto metodologico -didattico in versione e-book

Lezione con la LIM Videoascolto La Primavera di A. Vivaldi

Visualizza il videoascolto in versione e-book

La Primavera di A. Vivaldi _ Videoascolto cl@sse 2.0 Piranesi Roma

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Documento di Sara Martucci classe 3A 2010-11

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28.06.10

Videoascolto - La primavera di A. Vivaldi Cl@sse 2.0 1A 2009-10

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scarica quì il file zippato del videoascolto
Download file

30.05.10

La nostra cl@sse 2.0...cresce!

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la nostra cl@sse 2.0...cresce!

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http://www.scuola-digitale.it/classi-2-0/il-progetto/introduzione-2/

23.04.10

Johann Sebastian Bach - Classi 1 A-B-C

rappresentazione grafica di Toccata e fuga in Re min. di J.S.Bach

Toccata e fuga in Re min SYdney Town Hall


Rappresentazione grafica di "Piccola fuga"


Piccola fuga per una insolita band...

Piccola fuga di Bach all'organo

27.01.10

La nostra Cl@sse 2.0 e l'equipe del Prof. Maragliano dell'Università Roma Tre


Il giorno 22 gennaio, nel pomeriggio, abbiamo incontrato i nostri tutor dell'Università Roma 3.

Ringrazio, anche a nome del nostro Dirigente Scolastico e dei colleghi del consiglio di classe, il prof. Maragliano, il prof. Sapuppo e il prof. Lucci per le idee, i suggerimenti e le suggestioni che hanno voluto condividere con noi.

Vi trasferisco alcuni elementi di osservazione, scaturiti nel corso dell'incontro, per condividere, con tutto il gruppo di lavoro del Lazio, con alunni e genitori, spunti e idee:
1. La Scuola non è al passo con i cambiamenti strutturali della società, percorrere strade di rinnovamento e adeguamento è ormai inevitabile;
2. La struttura della società, la vita lavorativa delle persone e il loro tempo libero sono sempre più orientati al network, occorre definire la propria identità nella rete, non averne paura e affidarsi, semmai, nell'organizzazione didattica, alla tutela che offre una piattaforma.
3. Usare la piattaforma nel quotidiano scolastico (a tal proposito: usare più frequentemente, proficuamente e anche in modo naturale, la nostra piattaforma di cl@sse 2.0);
4. Importanza della condivisione delle soluzioni didattiche sia all'interno del consiglio di classe che tra docenti impegnati nella stessa opera di cambiamento in altre sedi scolastiche;
5. Obiettivo finale: creare un clima generale di fiducia nell'attività scolastica e tanta voglia di comunicare.

Un momento importante, per lo sviluppo del nostro progetto, è stato l'incontro con i nostri ragazzi della cl@sse 2.0 e le loro famiglie.
Mi piace ricordare l'emozione che ho letto negli occhi dei nostri alunni, e...l'attesa, per tutta la mattinata, e... la loro rinuncia ad impegni 'importanti', per essere presenti...

L'incontro è stato proficuo e interessante e ringrazio tutti per il clima cordiale e piacevole che è stato possibile realizzare.
Prof.ssa Mazzola

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16.10.09

Presentazione Cl@ssi 2.0 S.M.S. G.B.Piranesi Roma

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18.09.09

Cl@ssi 2.0 2009-10 alla S.M.S. G.B. Piranesi di Roma

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Libro di testo elettronico, lavagna interattiva multimediale (Lim) e una forte sperimentazione condotta nelle Cl@ssi 2.0. Sono le direttrici di quest'anno scolastico per accelerare il passaggio della scuola verso un utilizzo più diffuso delle tecnologie dell'informazione della comunicazione.

Seguirà il trasferimento di contenuti dei libri di testo, dal cartaceo al digitale, che comunque dovrà essere compiuto obbligatoriamente per legge entro il 2011. Le Lim sono state individuate dal ministero dell'Istruzione nel piano d'intervento «La scuola digitale» (analogamente a molti altri Paesi), come la tecnologia chiave per impostare una didattica collaborativa che coinvolge molto più attivamente gli studenti e ristruttura profondamente il lavoro di insegnamento in classe.

Scomparsa la tavola di ardesia, gli oggetti (testi, immagini, link eccetera) proiettati sullo schermo della classe diventano disponibili all'interazione di studenti e docenti. Il ministero dell'Istruzione, supportato dall'Agenzia per lo sviluppo scolastico (ex Indire), ha avviato una prima fase, iniziata nel gennaio 2009, che ha visto più di 11mila richieste di assegnazione di Lim e 40mila insegnanti che hanno deciso di partecipare alla formazione per poterle utilizzare. Il piano prevede che, nel corso di questo anno scolastico (2009-2010), 16mila lavagne saranno installate nelle classi della scuola di primo grado e che 25mila insegnanti inizino un percorso di formazione da settembre, raggiungendo in questo modo un bacino di oltre 350mila studenti.

Una spinta sulla via della sperimentazione dovrebbe venire da Cl@ssi 2.0: un progetto rivolto a 156 istituzioni scolastiche della scuola secondaria di primo grado, su 2300 richieste, che prevede di dotare una classe prima di una completa attrezzatura tecnologica (30mila euro di tecnologia per ogni classe). «L'intento dell'iniziativa – recita il bando di concorso per l'individuazione delle classi coinvolte nella sperimentazione che si è svolto prima dell'estate – è quello di realizzare ambienti di apprendimento adatti a un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie nella quotidianità scolastica, al fine di verificare, in un triennio, come e quanto l'impatto possa intervenire nei processi formativi in un'epoca di trasformazioni dei linguaggi della comunicazione e della diffusione dei saperi». Il progetto avrà il supporto di diciotto università, una per regione.

Da così:

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a così:

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Le cl@ssi che in Italia sperimenteranno il processo di innovazione sono 156, 12 nel Lazio e 4 a Roma.
La S.M.S. G.B. Piranesi , referente la Prof.ssa M.R.Mazzola, è stata selezionata per la sperimentazione cl@ssi 2.0, con la partecipazione della classe 1A. IL gruppo di lavoro sarà composto dai docenti del Consiglio di Classe, dal Prof. Roberto Maragliano dell'Università Roma 3, dall'USR, dai Nuclei Territoriali, dal MIUR e dall'Agenzia nazionale ANSAS.

La Scuola, inoltre, nel piano del progetto Scuola Digitale ha avuto l'assegnazione di 4 LIM.

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