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Maria Rosa Mazzola
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30.10.11

Esperienza didattica in blended learning

ESPERIENZA DIDATTICA IN BLENDED LEARNING: progetto in piattaforma Moodle, costruzione collaborativa e pubblicazione sito web www.patriamia.tk

di Maria Rosa Mazzola

LA SOCIETÀ È CAMBIATA

La società è cambiata e continua a mutare rapidamente. Le strutture sociali, l’educazione e la conoscenza, fino a poco tempo fa, si basavano su strutture gerarchiche o lineari; oggi non si può contare su un ordine preciso. Gli individui si trovano di fronte a contesti nuovi, più complessi e sempre più orientati al network. Una delle tante cause di questa evoluzione sociale verso la società interconnessa dipende dal rapido sviluppo e dall'espansione della tecnologia informatica. Oggi è molto più facile, veloce ed economico trovare informazioni tramite gli strumenti telematici rispetto a quanto avveniva un tempo; ma queste informazioni sono anche enormemente aumentate e il filtro che gli utenti possono dare alle informazioni che ricevono è prezioso. La comunicazione tra le persone avviene indipendentemente dal tempo e dallo spazio; le distanze tra culture diverse si sono ridotte. Nella società della rete, l’individuo deve necessariamente ridefinire la propria identità ed essere in grado di agire all’interno della comunità in modalità interattiva e ‘sferica’. In questo nuovo scenario, insegnanti e studenti devono essere preparati al cambiamento di valori e tradizioni basilari.

LA SCUOLA DEVE ADERIRE AL CAMBIAMENTO

L’obiettivo della scuola contemporanea è di fornire agli studenti l’opportunità di preparare le qualifiche necessarie per diventare cittadini attivi, autonomi e responsabili nella società del network. Questo significa ripensare la struttura della scuola come organizzazione dinamica e, nello stesso tempo, rimodellare i ruoli di studenti e docenti e ri-mediare i contenuti dell’istruzione. Le diverse discipline devono essere sviluppate nei loro concetti e contenuti in modo sì tradizionale, ma sperimentando il valore aggiunto che può essere apportato dalle nuove tecnologie. In altre parole, la scuola deve affrontare uno dei grandi temi della cultura contemporanea, ovvero quello della “gestione della conoscenza”. Le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT) valorizzano le modalità di comunicazione e di trasmissione della conoscenza e danno una forte spinta a tutti i processi di gestione di conoscenza codificata. Per gestire la cultura di una società i cui elementi caratteristici sono lo scambio veloce d’informazioni, la condivisione delle conoscenze, il network e la collaborazione, la strategia generale della scuola deve basarsi su questi elementi.

RUOLO DEI DOCENTI

È cambiata la società, è fondamentale, dunque, che la professionalità del docente muti in relazione al cambiamento della scuola e dell'incidenza delle ICT nella società. I docenti dovrebbero ridefinire la loro identità, valutando seriamente la possibilità di applicare nuove strategie educative, nuovi modelli metodologici e nuovi strumenti didattici. Nel gennaio 2008 l’Unesco insieme con altri partner ha indicato i parametri per la descrizione delle competenze ICT che devono avere i docenti del terzo millennio: il progetto ICT-CST (Information and Comunication Technology - Competency Standards for Teachers) sottolinea, appunto, il ruolo delle ICT, le riforme educative, lo sviluppo economico. Anche l’UE, con il Trattato di Lisbona (marzo 2000), ha definito uno specifico programma quadro, il 7° PQ, che è il principale strumento finanziario predisposto a incentivare le discipline scientifiche. È stata posta attenzione sullo sviluppo di una ricerca che soddisfi le necessità dell’industria europea, attraverso il lavoro delle piattaforme LMS e delle iniziative tecnologiche congiunte.

E-LEARNING E BLENDED LEARNING

E-LEARNING: COSA VUOL DIRE?

E-learning vuol dire apprendimento elettronico, ovvero attività di formazione ripensata nell'ambito della rete. La rete è una infrastruttura ma è, soprattutto, un modello artificiale della realtà e un ambiente che produce modalità di rappresentazione e organizzazione della conoscenza. La rete con il web 2.0, riduce i confinamenti ed esalta l'apertura della conoscenza nell'ottica di una realtà aumentata. La rete, in più, integra, unisce e collega gli attori del rapporto educativo (insegnante-alunno-comunità), perciò risulta scorretto, oggi, pensare ad e-learning, riduttivamente, come insegnamento a distanza. Risultano semmai a distanza l'apprendimento e l'insegnamento ordinari poiché, per ragioni logistiche e temporali, la maggior parte dei momenti e delle modalità di relazione educativa hanno luogo realmente a distanza e in totale ed irreversibile asincronia.
In e-learning, invece, i momenti e le funzioni dell'apprendimento e dell'insegnamento si integrano, con tempi e modi flessibili e, cosa più importante, con particolare attenzione alle caratteristiche di chi apprende piuttosto che a quelle di chi insegna. Da qui il significato di apprendimento elettronico (e-learning), piuttosto che di insegnamento elettronico (e-teaching).

E-LEARNING: UN NUOVO MODELLO DI RELAZIONE EDUCATIVA

L'e-learning, dunque, centra l'attenzione sull'apprendimento, piuttosto che sull'insegnamento. Inoltre, data la sua collocazione in spazi virtuali raggiungibili da più soggetti contemporaneamente, riesce a collegare e far crescere insieme, nella logica della rete, una comunità di apprendimento che interagisce, collabora e si integra.
Questo approccio metodologico sviluppa l'apprendimento collaborativo piuttosto che l'apprendimento duale o al massimo con il solo gruppo classe, tipico della didattica corrente.
Si sollecita, perciò, un apprendimento della comunità piuttosto che un apprendimento dell'individuo, e si facilita l'interazione di tutti con tutti attraverso la condivisione di un medesimo ambiente di lavoro. Il singolo è messo nella condizione di elaborare e condividere con altri una porzione aperta di conoscenza. Le dinamiche educative non prevedono più che il singolo ascolti solo il docente e parli solo se interrogato, ma sono adatte a facilitare tutti che ascoltano tutti e tutti che parlano con tutti, senza rigide distinzioni di ruoli.

E-LEARNING: PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ E FLESSIBILITÀ

La didattica corrente, centrando l'attenzione sull'azione dell'insegnamento, considera prevalente la pianificazione a priori delle attività educative.
L'e-learning, invece, proprio in considerazione delle variabili dinamiche di apprendimento collaborativo, attribuisce un grande valore alla flessibilità - dei ruoli, dei contenuti, delle azioni, delle attività, dei tempi. La pianificazione didattica, in e-learning, può rimanere tradizionale nella parte concernente le finalità, gli obiettivi da raggiungere e i mezzi dell'azione didattica, ma non può essere che macropensata e alquanto flessibile nell'articolazione dei contenuti, delle dinamiche, dei tempi e, spesso, dei prodotti finali.

E-LEARNING: STORIA E ASPETTI INNOVATIVI NELLA MODERNA PEDAGOGIA

I tentativi di approccio educativo delocalizzato (FAD) non sono recenti. I primi esperimenti di educazione a distanza risalgono al 1837, in Gran Bretagna, ad opera di Isaac Pitman che istituì un corso di stenografia per corrispondenza.
Da quel momento della storia ad ora la formazione a distanza ha registrato una grande trasformazione e una spiccata accelerazione che, attraverso tre generazioni di modelli e cavalcando il progresso tecnologico della società, è pervenuta a noi con innovative connotazioni metodologico-didattiche.
La prima generazione (dalla fine del XIX sec. alla prima metà del XX) è stata caratterizzata da una formazione tradizionale che ha usato la corrispondenza postale.
La seconda generazione (seconda metà del XX sec.) è stata caratterizzata da una formazione distribuita tramite sussidi multimediali e mezzi di comunicazione di massa (radio e televisione).
La terza generazione (dagli anni '80 del XX sec. a oggi) è caratterizzata da una formazione in rete grazie all'uso delle tecnologie telematiche e al web 2.0.
L'aspetto innovativo dell'e-learning è dato, in sintesi, dalla centralità dell' apprendimento nell'azione educativa, dall'apertura, senza confinamenti, della costruzione della conoscenza, dalla capacità di connessione di comunità d'apprendimento in sincronia e asincronia, dalla flessibilità dei ruoli, delle attività e dei tempi, dalla rappresentazione della conoscenza come realtà aumentata rispetto al reale, e infine dal superamento del cognitivismo in favore del costruttivismo.

BLENDED LEARNING

Il blended learning (learning=apprendimento, blended=miscelato), detto anche apprendimento combinato, o formazione mista, oppure formazione integrata, è un sistema didattico utilizzato per corsi formativi che si basa sull’utilizzo complementare di due metodi di insegnamento: quello tradizionale che si svolge in aula, e quello in e-learning.
Il blended learning è, insieme al learning by doing e all’anchored instruction , uno dei principali modelli didattici utilizzati nell’ambito dell’e-learning. Il blended learning rappresenta una soluzione che sta ottenendo un successo rilevante sia in efficacia che in gradimento, ed è una formula didattica specialmente adatta, al momento, ad essere applicata nel lavoro scolastico dei gradi medio-superiori.
Nel blended learning gli strumenti e i momenti dell’insegnamento in presenza e quelli a distanza che utilizzano le nuove tecnologie, si integrano a vicenda in modo continuo: le lezioni frontali, i lavori di gruppo, con le piattaforme e-learning dotate di risorse quali video, forum, chat, tutor on-line, ipertesti, blog, laboratori individuali o di gruppo, messaggi, e-mail, wiki, test, web, immagini, presentazioni, slide show. Il risultato è una compresenza di attività sincrone, asincrone, in presenza e a distanza.
La combinazione di questi vari elementi non è casuale, ma strutturata secondo una strategia precisa volta ad utilizzare al meglio le potenzialità della formazione tradizionale e di quella a distanza, e a coniugare gli aspetti positivi di entrambe le esperienze (costante accessibilità dei materiali didattici ed interazione in presenza).

STRUMENTI TECNOLOGICI E NUOVI MODELLI DIDATTICI: LIM, LEARNING OBJECTS E PIATTAFORME LMS

LIM, learning objects e piattaforme LMS sono strumenti di lavoro che potenziano la didattica integrata con le nuove Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione.

La LIM riassume in sé le potenzialità di altri media ed amplifica la sua efficacia se integrata con altre metodologie, software, tecnologie, come dimostra la considerevole rassegna di Schuck e Kearney dell’University of Technology di Sidney, commissionata dal Department of Education and Training del New South Wales (la più popolosa regione dell’Australia), in cui si analizzano quasi 40 modi di utilizzare la lavagna in ogni ordine di studi, in molteplici modalità, discipline, tipologie di insegnamento. Il tutto in nome dell’interattività, che determina fortemente il senso dell’impiego della LIM e dei suoi software , tanto da poter individuare almeno quattro gradi crescenti che corrispondono a quattro diverse tipologie di apprendimento/insegnamento:
• trasmettere: leggere/ascoltare/vedere in grande;
• partecipare e modificare: miscelare la scrittura e il disegno digitale e il manuale;
• costruire e condividere: manipolare, assemblare e gestire file in presenza;
• documentare: registrare lezioni, compiti, test, performances musicali, video e altro creando un repository di materiali fruibili nel tempo.

I learning objects sono “blocchi didattici”, autonomi tra loro e indipendenti dal contesto, che possono essere assemblati in ogni momento, in base alle esigenze del discente.
Il learning object deve avere le caratteristiche precise di facilità di fruizione, breve durata ed esaustività di contenuti. Il L. O. deve contenere, dunque, l'obiettivo d'apprendimento, il contenuto didattico, l'esercitazione e il test di valutazione. I contenuti didattici devono, inoltre, risultare riusabili e componibili. Il file deve essere poco pesante per risultare facilmente trasmissibile in rete.

Le piattaforme e-learning LMS, cioè Learning Management System (letteralmente: sistemi di gestione dell’apprendimento) sono invece delle strutture disponibili in rete che contengono una serie di potenti supporti e strumenti utili alla didattica: lezioni, wiki, database, glossari, test, forum, chat, calendario, news, risorse varie come video, SCORM, pagine web, ecc, valutazioni, report. Questo strumento favorisce il lavoro delle e-learning communities in connotazione dichiaratamente formativa. Il concetto del cooperative learning è alla base di questa modalità formativa e le piattaforme dispongono di strumenti di cooperazione per cui i materiali prodotti dagli utenti vengono condivisi da tutta la comunità per la comune crescita. Il tutor, presente in piattaforma, ha la funzione di stimolo alla comune partecipazione e di sollecitazione anche alla condivisione di materiali prodotti dagli utenti stessi.

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